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© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
AREA D’INTERVENTO
© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
L’intervento si inserisce in un contesto urbano ben definito: campi coltivati e case isolate (a nord) si contrappongono alla zona residenziale (sud, ovest ed est). La presenza di alberature su tutto il perimetro non pregiudica però, a nord, grazie al salto di quota, una bellissima vista sulle colline agresti e sull’abitato di Bornato, insieme al suo castello.
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© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
IDEA ARCHITETTONICA
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© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
E dal contesto nasce l’idea di progetto: creare non delle semplici aule, ma delle quinte sceniche che, oltre a consentire la compenetrazione dell’ambiente esterno naturale con quello interno, propongano all’utente un rapporto con il paesaggio che spesso viene dimenticato. Un impianto planivolumetrico semplice, lineare, formato dall’accostamento di elementi scatolari che, come cornici, rendono il paesaggio un ritratto impressionista dove ogni giorno è nuovo, ogni giorno è diverso. Le “cornici” si basano su due moduli dimensionali, uno utilizzato per la zona materna, l’altro per la zona nido; un modo per rendere immediatamente distinguibili le due parti e, contemporaneamente, assolvere alle richieste di prefabbricazione della committenza e di dimensionamento normativo. Alle aule si contrappone il blocco scaleno della sala ricreativa; li separa un muro rivestito in pietra che attraversa per tutta la lunghezza la sala e l’ingresso, allungandosi ulteriormente all’esterno; esso stabilisce la direttrice ideale tra la zona residenziale e quella agricola, il cardo sul quale si basa lo sviluppo dei setti della zona aule, che gli sono paralleli. Si delinea perciò un sistema duale, regolare e scatolare da una parte del muro, scaleno dall’altra. Il bambino penserà l’insieme come una costruzione di “mattoncini Lego”, e riuscirà ad identificarvisi apponendo la propria “firma”, grazie alle pareti delle aule, che saranno rivestite con un film che ne consentirà l’utilizzo per pitture e disegni. Tutti gli spazi presentano ampie vetrate, eccezion fatta per gli ambiti più “privati” (cucina, bagni, spogliatoi), per permettere al verde di essere sempre presente e per garantire il massimo sfruttamento dell’illuminazione naturale, controllata grazie al filtro solare in legno posizionato a sud. Il giardino segue negli spazi antistanti all’edificio lo stesso schema modulare, creando piccole zone trattate a verde, con sabbia, pavimentate o estruse a onde, così da donare al piccolo utente un terreno variegato e stimolante. Una direttrice attraversa il lotto a nord, elevandosi dal terreno e formando una lunga “seduta” dell’altezza di 50 cm. Il verde inoltre penetra nell’edificio con due spazi della stessa dimensione delle aule, componendo per l’utente uno spazio non artificiale, illuminato naturalmente e immaginifico grazie ai giochi di luce provenienti dagli alberi. La zona ricreativa è stata progettata in modo da poter funzionare anche come sala civica; uno degli intenti progettuali è, infatti, integrare il nuovo edificio con il tessuto sociale esistente: i cittadini dovrebbero così identificare la scuola non solo con i loro figli, ma anche con loro stessi, potendone usufruire per proiezioni ed altri eventi (dibattiti, cineforum, ecc.).
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© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
vista_giardino posteriore
© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
Materiali, forma ed orientamento rivestono un ruolo basilare per il comfort e l’efficienza dell’edificio. Durante la progettazione è stata posta particolare attenzione alla tematica del risparmio energetico, tramite l’utilizzo di sistemi sia passivi che attivi. Ci si è inoltre concentrati sull’utilizzo di materiali sostenibili, prevalentemente legno, sia per la parte strutturale (pannello di tavole) che per la parte isolante (fibra di legno); il legno è, infatti, un materiale naturale, rinnovabile (la quantità utilizzata per un edificio viene rigenerata dai boschi in pochi minuti), ecologico, riciclabile e facilmente reperibile sul territorio. Il pacchetto murario produce pochissime dispersioni termiche e libera l’ambiente interno dalle sostanze nocive presenti nei materiali più artificiali. Ulteriore aiuto in tal senso lo danno i pavimenti delle aule, anch’essi in legno. Da non dimenticare inoltre le due betulle presenti nelle quinte di verde che si inseriscono nell’edificio, quasi ad abbracciarlo e proteggerlo.
vista_entrata principale
© Guido Chilovi _ anonimostudioarchitettura . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
vista_porticato aule
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vista_aula con parete pittabile
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sostenibilità_pioggia
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sostenibilità_sole
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sostenibilità_sistemi passivi
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