© Emanuele Scaramucci . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
Contesto territoriale Il comune ha individuato il sito per la nuova scuola materna con annesso micronido in zona sp lungo “l’ asse formativo” di Via Bevilacqua, in un lotto confinante con la scuola media di Cazzago San Martino. Si completerà, dunque, un vero polo formativo/culturale inserito in un particolare contesto verde al margine e a completamento del tessuto edificato. Il fabbricato progettato sorge al centro del lotto in modo da enfatizzare il rapporto con il verde e migliorare la godibilità del giardino ed è orientato secondo l’ asse equisolare.
© Emanuele Scaramucci . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
Previsioni logistiche L’intero complesso prevede, come richiesto, la realizzazione di un’ unica struttura che ospiterà una scuola materna per 5 sezioni e 2 sezioni di micronido. Si prevede la possibilità di avere una funzionalità indipendente dei vari organismi; il micronido, infatti, che presenta ingresso e spazi comuni con la scuola materna, si presenta leggermente staccato in modo da garantire un’ eventuale, futura funzionalità indipendente. L’ ingresso principale è situato lungo Via Bevilacqua. Si prevede un ampliamento del parcheggio esistente ed un restyling dello stesso e del fronte strada. Una pensilina “architettonica” conduce gli utenti dalla fermata dello scuolabus (nella corsia interna del parcheggio) all’ ingresso della scuola. L’ insieme dispensa-cucina-mensa è unico per tutte le sezioni e prevede un ingresso eventualmente indipendente oltre alla possibilità di immagazzinamento in cella frigo di alimenti acquistati a prezzi vantaggiosi; Sono previsti due ambienti dormitorio, uno a servizio di tre sezioni e l’ altro a servizio delle altre 2. Detti ambienti possono essere utilizzati per copi polifunzionali, quali recite in presenza di utenti esterni, attività fisiche, esposizioni o altro. E’ garantita per tutti gli ambienti l’adattabilità, visitabilità, accessibilità L. n°13 del 09.01.89 e D.M. 236 del 14.06.89
© Emanuele Scaramucci . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
Esigenze e scelte tipologiche L’orientamento consente un’esposizione, dal punto di vista termico ed illumino-tecnico, ideale per le condizioni di benessere e della vivibilità dell’edificio, con le aule rivolte a sud-est. Proprio per soddisfare tale prerogativa è stata evitata una composizione architettonica penalizzante dal punto di vista funzionale; nella consapevolezza, come la storia insegna, che la segreta armonia della forma non è mai scissa dalle oggettive esigenze tecniche e di fruibilità. L’intero complesso è stato pensato in relazione diretta e forte con gli spazi verdi adiacenti, in particolar modo le aule per le attività ordinate, con l’antistante loggiato e lo spazio per i giochi. L’edificio, seppur posto al centro del lotto garantisce la connessione visiva tra le varie zone del giardino grazie alla trasparenza delle superfici vetrate. La parete sud dell’aula, quasi interamente finestrata, la loggia antistante coperta, sono elementi che intendono prolungare lo spazio delle aule in quello aperto e coperto, (un omaggio al mitico Asilo S. Elia a Como di G. Terragni – 1937, secondo Sartoris “La fonda cella, spauracchio dei bambini, diventa lo schermo attraente che rispecchia l’infinito”). Il ricorso a questo elemento di filtro antistante le aule costituisce un elemento architettonico e tecnologico; l’ausilio di aggetti consente di proteggere le aule da un eccessivo irraggiamento solare e di creare lo spazio gioco al coperto come previsto per Legge. Le stanze per il personale, per il deposito, la dispensa, sono posti in posizione strategica; i corridoi ampi, le grandi vetrate costituiscono l’architettura come una sorta di successione di “parole impreviste” per procurare sorpresa all’interno di uno schema funzionale, razionale, ma mai rigido. Questi elementi, insieme al nascondiglio ubicato nell’atrio della materna con accesso da scale e sospeso al soffitto che affaccio sull’atrio, le pareti laterali, le stimolanti viste prospettiche, le “tane” tra le varie aule costituiscono una leggera commedia che sembra alludere ad un’incerta mano infantile che traccia volumi elementari. Nella grammatica della fantasia Gianni Rodari ricorda il gioco retorico dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo; come un giocattolo, la scuola è in qualche modo un’architettura parodistica che deforma, aggiunge o sopprime gli elementi architettonici con un’alterazione dimensionale. La scuola è un edificio che deve ospitare “uomini e donne diversi da noi adulti, con altre esigenze, misure, con uno sguardo che è difficile prevedere”. Gli elementi architettonici sopradescritti e composti tra loro come un gioco della Lego; punti di vista panoramici di finestre ad “altezza di bambini”, uno spazio atrio-teatrino interno/esterno, ecc., sono il tentativo di rivolgersi ad un’utenza con esigenze che contraddicono la nostra abituale concezione dello spazio e delle dimensioni. Alcuni degli elementi di progetto “infinitamente piccoli o infinitamente grandi, simbolici o metaforici”, sono stati inseriti a ricordo della libertà, propria dell’infanzia, di inventare sbagliando, di trasformare la deformazione in invenzione. Proposta pedagogica L’idea è di un sistema pedagogico basato sull’apprendimento libero, in un contesto aperto in grado di favorire un processo di identificazione e di appropriazione da parte degli abitanti e degli utenti; vetrine tra classi e hall per esposizione lavori dei bimbi, articolazione di spazi con “angoletti”, creazione di “luoghi” e non di “spazi”, forme che stimolino “l’appropriazione dello spazio”, creazione di luoghi flessibili ed indistinti. La particolarità del patio interno vuole alludere ad un dialogo con la natura oltre che essere un alleggerimento strutturale. Caratteristiche costruttive L’intera struttura portante sarà realizzata con telai di travi e pilastri in acciaio, i solai in lamiera grecata con intradosso da controsoffittare. L’isolamento termico e rivestimento esterno con con cappotto o lastre di alluminio. L’intero edificio avrà solaio e intercapedine con condotti di areazione, la copertura a tetto rovescio con sovrastante ghiaietto o terra che costituiscono un ottimo volano termico. L’impianto di riscaldamento sarà con pannelli radianti a pavimento e caldaia a condensazione con funzionamento in parallelo a pannelli solari; si prevede l’accumulo e il riuso delle acque meteoriche; impianto elettrico alimentato da pannelli fotovoltaici. L’edificio in progetto è classificabile in Classe A. Inoltre è previsto impianto di areazione forzata a ricircolo dell’aria delle aule almeno 0.5 volumi/h per creare ambienti salubri. La compattezza dell’edificio, inoltre, garantisce un rilevante risparmio energetico Gli infissi esterni sono del tipo in alluminio preverniciato con profili arrotondati, con apertura scorrevole, a vasistas e ad anta, con vetrate costituite da vetri termici e cristalli accoppiati di sicurezza. Pavimentazioni tipo “linoleum” di vari colori Per il dimensionamento degli spazi didattici e di servizio, sono stati presi in considerazione gli standard di cui al D.M. del 18-12-1975. I vari spazi sono idonei a contenere ulteriori destinazioni che in futuro potranno essere aggiunte o sostituite alle attuali, il complesso cosi realizzato è molto duttile. Riguardo l’impatto ambientale dell’edificio è da rilevare, che lo stesso è inserito ed adagiato sull’andamento naturale del terreno, comunque con un volume fuori terra assai contenuto La viabilità è pensata e strutturata evitando le svolte a sinistra e senza intaccare la viabilità esistente. Previsione di spesa Importo lavori – movimenti terra, struttura, tamponamenti €. 350.000,00 – opere di finitura €. 250.000,00 – opere impiantistiche €. 200.000,00 – opere esterne e parcheggio €. 200.000,00 Importo totale lavori €.1.000.000,00 Somme a disposizione amm.ne (iva,spese tecniche, imprevisti) €. 200.000,00 Importo totale dell’intera opera € 3.500.000,00
© Emanuele Scaramucci . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
© Emanuele Scaramucci . Pubblicata il 16 Marzo 2010.
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