© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
La proposta progettuale prevede, nel rispetto delle indicazioni del bando, la realizzazione di un polo scolastico dell’infanzia, costituito da una scuola materna di cinque sezioni e di un micro-nido di due sezioni. L’approccio metodologico si è basato dapprima sulla definizione delle esigenze dell’ente banditore, quindi sull’analisi della normativa relativa alle strutture scolastiche, di sicurezza, accessibilità, normativa urbanistica , strutture ed attrezzature presenti. Il principio di qualità quale elemento caratteristico delle scelte architettonico – compositivo, funzionale alle esigenze della scuola e che si ponesse come struttura “facile” da conservare e a cui fare “facilmente” manutenzione nel tempo; una struttura con requisiti prestazionali di benessere ambientale che potessero facilitare gli obiettivi pedagogici e considerassero l’energia solare quale fonte di energia rinnovabile, alla base dell’”economia” complessiva della scuola.
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
Al fine di ottenere una struttura adeguata ai tempi attuali si è ritenuto di organizzare la struttura scolastica dando la possibilità alle singole sezioni di avere spazi chiusi, protetti, rassicuranti, dimensionalmente ridotti, adatti ad un’utenza (i bambini) che potesse avere uno scambio continuo con la natura esterna (giardino), ciascuna con propri servizi igienici, spogliatoio, sala destinata ad attività speciali e spazi per attività libere, spazi che si interfacciano con le corti interne e con il locale mensa che è ad essi collegato permettendo di creare un ambiente unico destinato alle manifestazioni particolari che coinvolgono l’intera struttura (con il mondo esterno: familiari e altre strutture scolastiche)
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
L’ingresso comune alle due strutture nido-materna facilita e integra la continuità pedagogica e favorisce gli scambi per un percorso pedagogico più ricco. Si è pensato di posizionare il fabbricato, pur privilegiando l’asse NORD-SUD in modo tale da dare la possibilità di ampliamento futuro per una ulteriore sezione di scuola materna integrabile all’esistente. Il complesso scolastico, costituito da due nuclei distinti collegati tra loro dall’ingresso principale, è raggiungibile dall’esterno, sia dai parcheggi che dalla pista ciclabile, mediante un percorso pedonale di accesso coperto. Il giardino è concepito per essere organizzato per diverse attività (gioco, orto, attività didattiche legate all’osservazione della natura), l’area confinante con il parcheggio sarà piantumata per formare una barriera protettiva visiva e acustica, nell’area a sud prospiciente le sezioni verranno realizzate zone di ombreggiatura mediante alberi a foglie caduche.
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
Oltre all’ingresso principale pedonale è previsto un altro ingresso secondario sul fronte nord disponibile per l’accesso degli operatori (docenti e non, addetti a forniture e a servizi di manutenzione) raggiungibile da un parcheggio privato interno al lotto.
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
La localizzazione e l’orientamento del lotto, gli accessi stradali e i parcheggi esistenti hanno portato alla individuazione dell’ unità- sezione nido e dell’unità-sezione scuola dell’infanzia, unità singole aggregate tra loro orientate nord-sud tali da favorire il miglior sfruttamento del soleggiamento e la miglior funzionalità rispetto alle diverse destinazioni d’uso. Ogni aula, dotata di servizi igienici e spogliatoi dedicati, si affaccia su uno spazio esterno di pertinenza, protetto e schermato grazie ad un sistema di frangisole che crea un luogo intermedio tra il fuori e il dentro, elemento di relazione con l’ambiente esterno.
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
Nel progetto compositivo si è privilegiata la riconoscibilità degli spazi e dei volumi attraverso la realizzazione delle aree didattiche a sud, distinte per sezione come tante “scatole-contenitori” e gli spazi per i servizi a nord, come un unico blocco, uniti tra loro dallo spazio delle attività libere e dal connettivo. L’ingresso principale è riconoscibile perché costituito da un volume più alto in cui si inserisce attraverso una grande vetrata la pensilina di collegamento che inizia dal cancello di accesso, come un lungo braccio protettivo di raccolta dei piccoli utenti che, spesso, arrivano in passeggino.
© Lorena Bacchilega . Pubblicata il 19 Marzo 2010.
La pensilina d’ingresso, realizzata con una muratura traforata, per evitare l’effetto barriera e consentire la vista a varie altezze da una parte all’altra del giardino, ha la duplice funzione di supporto della copertura e di separazione tra gli spazi esterni, distinguendo il giardino del micro nido da quello della scuola dell’infanzia.
Per garantire le condizioni di benessere all’interno dell’edificio sono stati adottati accorgimenti di diversa natura, cercando in particolar modo di trovare la corretta combinazione tra le specifiche caratteristiche distributive e compositive e i principi dell’architettura bioclimatica e sostenibile. La progettazione ha tenuto conto dei criteri e degli accorgimenti tecnologici utili a ridurre le dispersioni termiche e le conseguenti necessità di apporti di energia. Gli elementi presi in considerazione hanno riguardato: l’esposizione dell’edificio, le caratteristiche della radiazione solare, il comportamento termico del fabbricato, i materiali da costruzione (trasmittanze), il tema dell’illuminazione e ventilazione naturale. In particolare la morfologia dell’edificio è stata studiata al fine di privilegiare l’ubicazione delle sezioni a sud, i servizi, la cucina, la lavanderia e la centrale termica a nord; l’area centrale comune, grazie al sistema di illuminazione dall’alto e alle corti interne, godrà di una illuminazione ed areazione naturale ottimale. Grazie all’orientamento del sistema finestrato e al posizionamento dei camini di ventilazione all’interno delle sezioni sarà possibile ridurre i consumi energetici mantenendo un confort abitativo di qualità. Sono stati studiati diversi accorgimenti per ridurre gli effetti termici indesiderati al fine di limitare il consumo d’energia, quali: la forma compatta dell’edificio, le caratteristiche dei materiali impiegati e i sistemi di schermatura e protezione delle facciate.
Un opportuno sistema di frangisole in metallo riduce la radiazione solare nel periodo estivo, quando il sole segue traiettorie alte sull’orizzonte, evitando problemi di surriscaldamento. Si è ipotizzata la realizzazione di un impianto di riscaldamento a bassa temperatura con pannelli radianti a pavimento alimentati da una caldaia a condensazione integrata con pannelli solari, posti in copertura, che integrerà il riscaldamento naturale nei periodi invernali. Nel periodo estivo sarà eventualmente possibile utilizzarli per il raffrescamento. La struttura nel suo complesso può essere realizzata secondo i canoni della bioedilizia abbinandola agli opportuni materiali, particolare attenzione dovrà essere rivolta al fine di garantire l’eliminazione di qualsiasi ponte termico. La tipologia dei serramenti da prevedere dovrà privilegiare l’uso dell’alluminio a taglio termico e dovrà essere garantito il valore di trasmittanza inferiore a 1,7W/m2K (cfr. valori al 2010). Il progetto prevede la predisposizione di un impianto di produzione di energia elettrica grazie all’apporto solare, per poter realizzare, anche ricorrendo gli incentivi economici previsti dal “conto energia” in base al D.M. 19/02/2007 ed all’art.7 D.L.gs 387-2003, per impianti fino a 20Kw.
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