Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna Cazzago San Martino

Elena Viero, marcella michelotti, Simone Michelotti

Tavola_1_large

Tavola 1

Relazione illustrativa e tecnica “La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ ho imparata all’asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia.” Robert Fulghum

Tavola_2_large

Tavola 2 : planimetria di progetto, sezioni e prospetti

L’Idea progettuale La scuola materna è innanzitutto un luogo a misura di bambino, semplice ma stimolante, protetto ma interagente. Questo principio ha guidato l’ idea progettuale con la ricerca di soluzioni tecnicamente valide volte ad ottenere il migliore rapporto tra benefici e costi globali di costruzione, manutenzione e gestione, proponendosi di rispondere alle esigenze richiamate nel bando di concorso:

Tavola_3_large

Tavola 3

“ricerca finalizzata ad ottenere le migliori condizioni funzionali, distributive, energetiche, compositive e architettoniche e ottimizzazione delle superfici utilizzate”.

Pianta_large

Pianta

Si è tenuto conto delle caratteristiche dimensionali e qualitative degli spazi destinati alle attività scolastiche definite dalle normative vigenti( D.G. R. 20588 del 2005 e D.M.LL.P.P. 18.12.1975 e successive integrazioni.)

Vista_large

La scuola materna è stata dimensionata in base a sezioni di 28 alunni ciascuna e ogni micronido può ospitare 10 bambini. Di conseguenza tutti gli spazi inerenti sono proporzionati per tali capacità. Il metodo progettuale a moduli consente di ridimensionare tutti gli spazi nel caso si intenda diminuire il numero degli alunni per sezione. La scuola si sviluppa su un unico piano fuori terra, copre una superficie di 1584 mq e si compone di una serie di scatole modulari suddivise tra scuola materna e micronido, servizi e destinazioni comuni. Si sono progettate per la scuola materna: - 5 aule – attività ordinate a tavolino ciascuna di 50,40 mq; - 2 aule – attività ordinate speciali e 2 aule – attività libere per un totale di 262 mq; - spazi per le attività pratiche: locali lavabi e servizi igienici, spogliatoi e depositi; Si sono progettati per il micronido: - 2 sezioni di 75 mq ciascuna; La mensa è utilizzabile da entrambe le strutture a turni. Tutti i locali sono stati aggregati e collegati da un semplice sistema distributivo che li connette tra loro e con gli spazi all’aperto. L’ingresso principale comune è inserito tra due portali e immette nella “sala-capanna”, spazio multifunzionale e luogo di incontro collettivo, crocevia dei percorsi distributivi.

Planivolumetrico_large

La disposizione degli spazi interni è organizzata in funzione dell’ esposizione solare: due grandi portali esposti a sud, contengono i due micronidi e la aule per le attività ordinate a tavolino della scuola materna; entrambi sono caratterizzati da grandi finestrature scorrevoli modulate nell’irraggiamento dalla copertura aggettante e da un sistema di schermi frangisole studiati per essere di volta in volta orientati e utilizzati anche come elementi separatori per le attività coperte all’aperto di ogni singola sezione.

Funzioni_large

Funzioni esterno

A nord sono poste le aule per le attività libere organizzate e le attività ordinate speciali in ampi spazi separati da pannellature mobili che possono creare un unico spazio collettivo in occasione di eventi speciali. La forometria della parete esterna, pur limitata per consentire una maggior protezione termica sul lato nord, genera un gioco di fori di diverse proporzioni e dimensioni che in alcuni casi diventano scatole nelle scatole per situazioni di gioco dei bambini. Le aule per le attività libere così come la mensa hanno ciascuno una grande parete vetrata rivolta a est e ad ovest sulla corte-giardino.

Fotomontaggi_large

Fotomontaggi

La spina centrale longitudinale accoglie i servizi e i locali per gli insegnanti illuminati da luce naturale zenitale: in essa sono collocati bagni e spogliatoi indipendenti e personalizzati per ogni sezione della scuola. Le funzioni interne sono riconoscibili dai colori delle pavimentazioni in materiale vinilico ad altissima durata, facilità ed economicità di manutenzione. Il materiale è classificato non tossico,né inquinante. Per facilitare la fruizione e la percezione visiva si è pensato di distinguere con colori diversi le pavimentazioni: ilsistema distributivo e connettivo è colore arancione, le aule sono color sabbia, le attività pratiche verde e i locali assistenza blu. All’interno i bagni e gli spogliatoi sono suddivisi da partizioni mobili in laminato. Le pareti della aule e dei corridoi pitturate con materiale acrilico, restano bianche per consentire ai bambini di decorarle con la loro fantasia e con gli arredi, mentre le porte possono essere di colore diverso nel contesto di un progetto didattico. Tutti i locali sono provvisti di controsoffitti in lastre di cartongesso accostate con un motivo di fessure che ottimizzano il fattore di assorbimento acustico.

“sostenibilità ed efficienza energetica” elevato grado di prefabbricazione, utilizzo di materiali e finiture prive di sostanze tossico/inquinanti”

Le caratteristiche di contenimento dei consumi energetici e l’utilizzo di fonti alternative sono state assicurate dalla scelta di costruire una struttura interamente in legno con elevato indice di isolamento termico, caratterizzato da una notevole leggerezza strutturale e quindi di facile smaltimento, in quanto risorsa rinnovabile e materiale totalmente ecologico.

La tipologia costruttiva proposta,una struttura a telaio con montanti e traversi in legno collegati da pannelli OSB , è di estrema semplicità e rapidità di costruzione; tale sistema è completamente assemblato in cantiere; anche la durabilità è elevata se si è ben realizzata l’opera nei dettagli costruttivi. Questa tipologia costruttiva permette inoltre di avere una alta coibenza termica e migliora l’isolamento acustico. Il livello generale di confort ambientale per i bambini e gli insegnanti ed il risparmio energetico sono decisamente riscontrabili. L’accuratezza nello studio ed esecuzione dei dettagli costruttivi garantisce anche una elevata durabilità degli elementi strutturali. Questa tipologia costruttiva permette di avere, con uno spessore di 28 cm prestazioni di isolamento termico ed acustico pari a quelle di pareti in muratura di 45 cm e oltre. La leggerezza del sistema strutturale in legno trasmette alle fondazioni in cls armato carichi minori rispetto alla muratura permettendo di ridurne le dimensioni e la quantità di ferro di armatura, con notevoli risparmi di spesa e di impiego di materiale (12 cm di polistirene estruso con U=0,20 W/mqK e una platea di 30 cm).

Per quanto riguarda il comportamento alle azioni sismiche, la struttura in legno scatolare ad un solo piano si presenta molto leggera e flessibile rispondendo con una deformazione elastica senza danni permanenti alle azioni orizzontali anche di forte intensità. Per quanto riguarda il comportamento al fuoco il fabbricato ha una risposta eccellente in quanto la struttura lignea, col fenomeno della carbonizzazione, ed il rivestimento in cartongesso garantiscono ampiamente i tempi di resistenza al fuoco previsti dalle norme. La finitura degli involucri è esternamente a “cappotto”: la struttura intelaiata è riempita nell’intercapedine in fibra di legno e rivestita da un manto termoisolante ad alta densità rasato al quarzo o ai silicati, mentre all’interno si interviene con una controparete in fibra di gesso per l’alloggiamento degli impianti. Lo spessore totale della parte è di 28 cm con un valore di trasmittanza U = 0,21 W/mqK. I corpi di fabbrica della spina centrale che fuoriescono dalla sagoma sono invece caratterizzati da un rivestimento ligneo a doghe di larice. La copertura si presenta genericamente piana. La sua struttura è realizzata con pannelli multistrato in legno a strati incrociati ancorati alle pareti, ad eccezione della sala-capanna dove è a quattro falde con travetti a orditura concentrica e tavolato di legno. La coibentazione delle coperture è in polistirene (U=0,18 W/mqK) con uno strato di terreno vegetale con un prato erboso che non necessita di manutenzione aumenta la resistenza termica della copertura e garantisce un ottima protezione dai raggi solari nel periodo estivo.

Sempre in osservanza al basso consumo energetico sono stati previsti infissi in alluminio a taglio termico con vetro camera basso emissivo.

L’ impianto termico è realizzato con caldaia a condensazione, pannelli radianti a pavimento per la aule e pannelli radianti a parete per la zona servizi. E’ previsto un impianto solare termico per il preriscaldamento dell’acqua dell’impianto radiante e il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Un sistema di aperture verso l’esterno nella parte alta delle aule consente il raffrescamento degli ambienti nel periodo estivo senza ricorrere ad impianti di condizionamento ma sfruttando unicamente la ventilazione naturale.

Complessivamente l’edificio garantisce un indice termico intorno ai 36 kWh/m2a, rientrando quindi in classe energetica B prevista per la zona climatica E secondo il D.G.R. 5773, garantendo un razionale rapporto costi-benefici.

Per favorire un risparmio nei consumi di energia elettrica il progetto dà priorità alla illuminazione naturale e all’irraggiamento indiretto, in modo da utilizzare la luce artificiale il meno possibile. In ogni caso il progetto ha previsto uno studio dettagliato per un impiego di corpi illuminanti a basso consumo a luce calda nelle aule e negli spazi comuni, mentre nella spina servizi si prevedono lampade a fluorescenza. Per quanto riguarda l’impiego di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, la copertura della zona mensa-cucina è predisposta per accoglierli, ma riteniamo l’installazione nella prima fase di esecuzione non coerente con il budget previsto e gli attuali costi di realizzazione.

Sistemazioni esterne e didattica all’aperto

L’ importanza dei collegamenti fisici e visivi tra interno ed esterno è evidente nel momento in cui lo stesso spazio esterno non è considerato come attività separata da ciò che succede nell’edificio, ma anche come prolungamento dello spazio e delle attività al chiuso. Ad esempio i portali offrono sia ai micronidi che alle cinque sezioni lo spazio esterno coperto che si frammenta fino a diventare prato.

Le sistemazioni esterne sono state pensate in funzione delle diverse attività didattiche condotte in una scuola per l’infanzia, prestando particolare attenzione ai progetti a contatto con la natura, in modo che vi siano sia spazi flessibili e adattabili, valorizzando i grandi spazi verdi, sia luoghi caratterizzati da elementi fissi con funzioni specifiche nell’attività dei bambini come il progetto orto o il percorso senso-percettivo.

In tal senso l’ arena a cerchio, inserita tra la vegetazione alta, è luogo riconoscibile per i momenti di aggregazione e di spettacolo dei bambini, rispecchiando all’esterno le funzioni della sala-capanna, fulcro del progetto.

La recinzione sul fronte sud che incornicia l’ingresso è stata disegnata per evidenziare un luogo speciale dedicato ai bambini tramite un’alternanza di curve concave e convesse che creano accoglienti sedute di attesa.

A completamento delle opere esterne sono stati recuperati i parcheggi a sud, distinguendoli da quelli ad uso del personale della scuola e del carico/scarico delle merci.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav