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Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova Scuola Materna a Cazzago San Martino (BS)

Incastri perfetti
Valentina Esposito, Alberto Pugnale

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La piazza di ingresso alla scuola

L’orientamento e l’inserimento urbano della scuola

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Pianta

L’area di progetto è situata in un lotto di completamento ai margini del comune. Si inserisce inoltre in una zona caratterizzata dalla presenza di due altri edifici scolastici e di una palestra. L’orientamento delle strutture esistenti, lo studio dei flussi veicolari e certamente l’esposizione, sono stati parametri di valutazione fondamentali per definire l’orientamento e la collocazione spaziale finale dell’edificio, nonché l’ideazione del suo ingresso. Si può notare dalle simulazioni tridimensionali come l’ingresso alla scuola sia completamente rivolto a sud, dando le spalle alla palestra. Questa decisione è stata presa seguendo la direzione già impostata dall’impianto dell’edificio esistente, in quanto rivolto verso le scuole e non verso il lotto di progetto. Il nuovo ingresso si apre perciò alla città e al lato orientale di via Cardinale Giulio Bevilacqua dal quale arriva il maggior flusso di veicoli e pedoni. L’elemento di collegamento con le esistenti funzioni scolastiche e ricreative è stato creato con l’inserimento di una larga passeggiata addossata alla strada d’ingresso, facilitando così la definizione di un piccolo ‘campus educativo-ricreativo’.

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Tavola 1

Organizzazione interna: l’aggregazione

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L'ingresso secondario al micronido

L’edificio, composto da sei elementi longitudinali e da un corpo centrale trasversale collegato ad essi, si sviluppa su di un unico piano. Il corpo centrale agisce, compositivamente e funzionalmente, da legante dei volumi e delle relative funzioni. Non limitandosi però a tale scopo, vuole anche proporsi come uno spazio nel quale i bambini possano giocare, passeggiare, fermarsi, chiacchierare, come degli adulti ripresi nella loro routine quotidiana. Infatti, i sei elementi trasversali si affacciano di testa sul corpo centrale di distribuzione, come farebbero i palazzi a ridosso delle strade. Ogni ‘edificio’, affacciandosi sulla ‘strada’, si presenta come una vetrina, e sarà quindi dovere e diletto degli bambini organizzarne la ‘facciata’, ognuno per la propria piccola ‘casa’ di riferimento.

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Volo d'uccello verso la città

L’istruzione e la formazione scolastica dei giovani è un tema progettuale che focalizza l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali dell’architettura: stabilire un corretto rapporto tra spazi collettivi e privati, interni ed esterni, e studiare l’inevitabile e auspicabile appropriazione degli spazi stessi da parte degli utenti. Gli ambienti tipici della vita dell’alunno, come la casa e la strada ad esempio, vengono riproposti all’interno della scuola attraverso l’aula e gli spazi collettivi di distribuzione, diventando luoghi atti ad ospitare l’aggregazione e la socializzazione. Si devono evitare spazi anonimi ed impersonali, soprattutto per stimolare la formazione estetica dei bambini.

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Assonometria percorso solare

Rileggendo i principi pedagogici formulati da Maria Montessori, troviamo diversi punti d’interesse per lo sviluppo di questi temi progettuali. Nella trattazione dell’apprendimento dei giovani, la Montessori evoca l’apprendimento spontaneo dei bambini anche attraverso stimoli diretti offerti dagli ambienti di lavoro, adeguatamente progettati e studiati. Interpretando il suo pensiero, si può affermare che la scuola, come una piccola città, diventa l’ambiente più adatto all’interno del quale i bambini trovano unità, si identificano e si sentono parte integrante di un luogo.

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Prospetto sud

La scuola non è edificio che contiene una funzione definita, ma una moltitudine di funzioni che si compenetrano perfettamente in un mondo in miniatura: giardini che diventano orti, spazi all’aria aperta, spazio esterno che si identifica con quello interno, nucleo centrale, spazi di connessione, attività comuni, integrazione tra le parti, spazi intermedi.

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Prospetto nord

Il rapporto che intercorre tra lo spazio pubblico e lo spazio privato dell’aula genera stretti legami con la vita dei suoi abitanti, che necessariamente si devono affidare alla corretta interpretazione dell’architetto. Quest’ultimo deve sempre coltivare uno spiccato interesse verso la spontaneità dell’uso: aspetto che supera la valenza del progetto, esula dalla composizione, dallo studio delle forme, dai materiali, dalla distribuzione; è un elemento intangibile architettonicamente, ma palpabile nell’atmosfera del luogo costruito, dovuto alla specifica attenzione a precisi aspetti comportamentali dell’utente finale. Deve inoltre avere la capacità non solo di prevedere, ma di creare episodi da vivere in tutte quelle zone che all’interno dell’edificio scolastico non si identificano come aule. Lo spazio prende forma da ogni elemento che lo compone; il tutto viene poi combinato in modo tale che la successione dei diversi luoghi produca all’interno dell’edificio un susseguirsi di situazioni: non esistono aree di risulta o semplicemente di passaggio. Tutti gli spazi servono e diventano ambienti.

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Prospetto ovest, l'ingresso principale

L’ingresso si apre quindi verso uno spazio molto ampio e allungato, su cui si affacciano le cinque sezioni della scuola materna, le due sezioni del micronido, il refettorio, la cucina, le aule per attività libere e gli spazi per gli insegnanti. In fondo a questo corpo centrale si trova un ingresso secondario che può eventualmente servire come accesso diretto ai micronidi.

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Fotopiano

L’aula rappresenta il fulcro del progetto, e guida anche la configurazione spaziale definitiva dell’edificio, che si presenta quindi come uno spazio suddiviso in aree non troppo delimitate, e per questo intercambiabili tra loro. Al suo interno le attività pedagogiche e quelle speciali possono essere svolte in diversi modi e ‘luoghi’. Le attività pratiche, come lo spogliarsi, il lavarsi e l’andare in bagno, sono state ‘congelate’ all’ingresso in modo da lasciare libero da ostacoli il resto dello spazio utile. Un giardino d’inverno conclude l’aula, presentandosi come un luogo in cui i bambini vivono un’esperienza a diretto contatto con la natura e comprendendo inoltre i benefici del sole sull’edificio.

Ritornando al corpo centrale, sulla ‘manica destra’ troviamo tutti gli spazi dedicati ai servizi scolastici: il refettorio, la cucina, lo spazio per gli insegnanti, le aule per attività libere. Si trovano invece al fondo a sinistra le due sezioni del micronido, riunite in un unico elemento trasversale che compone l’ultimo volume dell’edificio.

L’area verde di pertinenza della scuola si presenta come un prato recintato da staccionate di legno, arricchito da un teatro di pietra, utile per spettacoli all’aperto, giochi o semplice spazio di sosta in cui i bambini e i loro insegnanti possono passare il tempo dedicato allo svago. Tutte le alberature esistenti, ritenute di elevato interesse paesaggistico, sono state mantenute a contorno di quest’area.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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