© Chiara Drigo . Pubblicata il 26 Marzo 2010.
Una linea di mattoncini assemblabili, colorati e dalle molteplici dimensioni è il successo dal più diffuso gioco del mondo; eletto “gioco del secolo” dalle associazioni dei commercianti, nonostante siano passati decenni dalla sua invenzione, non teme la concorrenza. Il successo di questo gioco è sicuramente l’abilità di sviluppare meglio i sensi di un bambino, attraverso una serie di operazioni alle quali vengono in modo naturale, spontaneo e divertente. Il bambino fa delle “costruzioni” che abbiano un senso, imparando a distinguere i pezzi, dalla forma, dalla dimensione e del colore, facilitando l’esperienza all’ apprendimento naturale. Gli elementi caratterizzanti di questo gioco, saranno le basi concettuali del progetto della scuola materna e asilo nido nel comune di Cazzago San Martino (BS).
© Chiara Drigo . Pubblicata il 26 Marzo 2010.
Il sito scelto per la nascita del manufatto che sorge in una zona tranquilla della cittadina si accosta a un quartiere di recente costruzione dove sono presenti altri edifici scolastici di rilievo, presenta una forma piuttosto regolare che presenta una leggera pendenza del terreno verso il lato est, dove è posta una scarpata abbastanza ripida, che termina nella strada di collegamento con il centro di Cazzago San Martino. La scelta di far sorgere questo edificio nasce dalla presenza nel territorio di un complesso scolastico adiacente al lotto in progetto, in una zona tranquilla, di facile raggiungimento, accessibile da una strada già servita da infrastrutture, morfologicamente priva di dislivelli, ecc. Da qui l’ idea di creare un area protetta all’entrata dell’ asilo con uno spazio pedonale che sia di facile e comodo accesso sia ai pedoni che allo scuolabus per la discesa dei bambini e che funga da punto di ritrovo, di socializzazione e di passaggio tra genitori e tra genitori-figli. Per garantire le operazioni di gestione e funzionamento dell’ asilo in modo da non creare disagi ai genitori e ai bambini, è presente un’altra area a parcheggio di servizio con accesso esclusivo al personale dipendente, degli operatori e fornitori del servizio mensa. Il progetto è il risultato da uno sviluppo razionale del gioco, utilizzando il modulo, la dimensione e il colore per ogni destinazione d’uso. Da una scatola piena di mattoncini di forme regolari si è sviluppata la dimensione cha ha fatto da matrice e da griglia di base e da gioco di incastro a tutte le attività dell’asilo, dai colori dei mattoncini si è creata la destinazione d’uso, dalla grandezza del mattoncino si è creata l’aula per fascia di età cercando di armonizzare tutto ciò con l’area e l’ambiente esterno, l’orientamento e il soleggiamento. L’idea progettuale è stata elaborata al fine di instaurare un rapporto tra un impianto funzionale e il mondo fiabesco dei bambini, da qui l’aspetto compositivo distinguendo le parti della didattica, del gioco, dei servizi creando per ognuna di esse forme e colori in modo che ciò diventi stimolo anche di creatività, percezione, intuito per il bambino. La definizione degli spazi interni avviene secondo principi che implicano una successione graduale di partecipazione alla struttura. Gli spazi sono stati progettati per interferire il meno possibile con le diverse unità funzionali separando tra loro le aree amministrative, di servizio da quelle delle aree didattiche. Esse sono disposte sul lato nord-ovest e attrezzate con accessi propri in modo da non interferire con le attività dei bambini. Tutte le aule si affacciano, invece, a sud, ad esclusione di due sezioni utilizzabili come spazio dormitorio nella fascia pomeridiana. Ogni sezione, autosufficiente nei servizi (ad esclusione della mensa), ospita al suo interno spazi attrezzati, tra cui quello per le attività ordinate a tavolino, attività ludiche e libere con un accesso diretto verso lo spazio verde posto all’esterno, così come le sezioni possono essere unite tra loro attraverso delle pareti/aperture mobili. All’interno di ogni aula sono posti i blocchi servizi i quali contengono vasi per i bambini, vaschette ad altezza di bimbo e un wc con lavandino adibito ai bambini portatori di handicap. L’accesso alle varie sezioni avviene in maniera diretta da uno spazio centrale adibito per le attività a gioco. Tale spazio, adibito soprattutto per le attività libere, assume una forma movimentata ed articolata, in modo da simulare l’immagine tipica di una casa. L’atrio, si affaccia verso il giardino esterno, con un intera parete vetrata per permettere alla luce naturale di diffondersi all’interno dell’ambiente. Tale vetrata è interrotta da un elemento cilindrico che rappresenta l’entrata principale dell’edificio stesso. Le aperture dell’edificio sono state studiate in base all’orientamento e dalle condizioni stagionali. A sud, nella stagione estiva, la posizione del sole è alta perciò la facciata riceve meno apporti e perciò le finestre sono state progettate all’interno delle logge per evitare un eccesso di surriscaldamento estivo. La profondità della loggia è stata calcolata in modo tale che nella stagione invernale, il sole possa filtrare, visto che in questo periodo il sole ha una posizione più bassa e la radiazione incide perpendicolarmente. Le superfici finestrate poste a nord, sono ridotte al minimo in modo di garantire un miglior isolamento termico, perché in tale prospetto non ci sono apporti durante l’anno. Per poter illuminare tutti gli spazi interni, oltre alle superfici finestrate posti nei vari prospetti, sono stati inseriti dei lucernari a forma di oblò in copertura di dimensione limitata che permettono l’areazione, l’illuminazione e lo sfruttamento della radiazione solare per tutto l’arco della giornata, soprattutto per il periodo invernale. I corpi illuminanti posti in copertura permettono al bambino di poter osservar il cielo, le diverse condizioni meteorologiche e il progredire del tempo; azioni che spesso vengono a mancare, perché il bambino osserva il paesaggio solo da delle aperture verticali. All’interno delle aule sono stati ricavati delle piccole vetrate circolari, poste ad altezza bimbo, che fungono da seduta/posizione simbolica di un bambino all’ interno del feto materno oltre ad essere un’ elemento funzionale e allo stesso tempo divertente per il bambino che si interfaccia con l’esterno. La facciata esterna è composta da più volumi, che hanno altezze diverse, in base alla sezione che deve contenere. La sezione dell’asilo nido avrà perciò, un’altezza nettamente inferiore alla sezione dei bambini più grandi. Per facilitare al meglio la distinzione delle sezioni, i blocchi sono stati colorati con dipinture più vivaci nelle sezioni delle scuola materna, a simboleggiare l’attività divertente del gioco, colore neutro per l’asilo nido, per esaltare la zona della tenera età simbolo di tranquillità e purezza, colori tenui per le zone servizi e infine colore azzurro per le zone a dormitorio (posta a nord). Metà della facciata della scuola materna è ricoperta da listelli in legno di larice per proteggere la struttura muraria da eventuali danni provocati dal gioco e per rafforzare l’immagine di movimento della struttura stessa. La sistemazione esterna dell’edificio è composta da cinque macro-zone: a) Giardino chiuso ad uso esclusivo dell’asilo nido; b) Area verde attrezzato con giochi per i bambini più grandi; c) Area verde attrezzato con giochi per bambini più piccoli; d) Aree libera priva di vegetazione per eventuali recite esterne di fine anno; e) Area pavimentata con listelli di legno dove sono presenti delle sedute a forma circolari (per ricordare l’idea dei mattoncini) per comporre una sorta di teatrino all’aperto, dove sono presenti zone circolari per ospitare al suo interno, sabbiere e alberature per ombreggiare la zona stessa. L’intero perimetro dell’edificio è circondato da un ampio spazio pavimentato per permettere il gioco esterno anche nelle giornate con condizioni metereologiche instabili. La struttura dell’edificio è così composta: - Pareti esterne perimetrali, costituite da pannelli multistrato di abete rosso, strutturati da tavole incrociate ed incollate tra esse con spessore minimo di mm 100 su tutto il perimetro del fabbricato. I pannelli sono sigillati all’aria mediante speciali nastri adesivi a corde butiliche; tale struttura permette di raggiungere elevate prestazioni termiche ed acustiche , velocità di costruzione, sicurezza al fuoco e al sisma e rispetto dell’ambiente; permette inoltre di soddisfare qualsiasi esigenza architettonica e funzionale. - Isolamento termico continuo a cappotto sulle pareti esterne composto da pannelli rigidi naturali in fibra di legno posati in doppio strato; - Perline orizzontali in larice per la facciata esterna, trattate con una mano di impregnante naturale ai sali di boro su tutta la superficie; - Rasatura per le parti rimanenti della facciata e dipintura con materiali naturali; - Pareti interne costituite da una doppia parete in cartongesso interposte da isolante in fibra di legno a bassa densità; - Pacchetto fonoassorbente per il solaio a terra composto da massetto a secco, isolante, pavimento radiante e finitura a parquet in legno; - Copertura piana composta da travi in legno lamellare, perline in abete, impregnate con una mano di impregnante naturale, telo freno al vapore e tenuta all’aria nastrato e sigillato posto a ridosso dell’assito, isolante composto da pannello rigido in fibra di legno in doppio strato, telo traspirante, massetto di pendenza e doppia membrana impermeabilizzante adesiva fotovoltaica. - Serramenti in legno lamellare, verniciato e trattato con impregnanti, e vetro basso-emissivo per garantire il migliore isolamento termico. Gli impianti sono cosi costituiti: - Impianto fotovoltaico costituito da una membrana adesiva con film siliconato applicata sopra alla membrana impermeabilizzante (quest’ ultima ha la sola funzione di impermeabilità) e da un inverter. I moduli fotovoltaici sono costituiti da n° 2/3 strati fotovoltaiche flessibili in silicio amorfo con lunghezza e potenze diverse. Grazie a questi strati, le celle producono energia anche con irraggiamento solare indiretto, con luce diffusa e con bassi livelli di insolazione; pertanto l’impianto funzionerà in qualsiasi condizione atmosferica. Questo tipo di impianto permette di integrarsi architettonicamente meglio rispetto ad un impianto a pannelli, lo si può installare con qualsiasi orientamento; un’altro vantaggio per questo tipo di impianto è che ha un basso peso pertanto la copertura non ne risente dei carichi e non c’è la neccessità di sovradimensionare la struttura portante, non necessita l’esecuzione di fori e quindi non danneggia l’impermeabilizzazione sottostante. Inoltre la superficie della membrana fotovoltaica è rivestita da uno strato trasparente antiaderente, antigraffi e antiriflesso. - Riscaldamento a pavimento costituito da un pannello su cui corre la rete di tubi a serpentina in polietilene reticolato con sovrastante rete in fibra di vetro per il rinforzo del massetto. Questo tipo di impianto permette la diffusione del calore nell’ambiente per irraggiamento permettendo di avere un miglior confort; per una distribuzione omogenea del calore e per il fatto che tale impianto funziona con basse temperature questo tipo di impianto può essere utilizzato per il raffrescamento estivo; - Impianto di fitodepurazione realizzato per la depurazione delle acque, che consente al refluo depurato in uscita di un abbattimento del carico organico del 90%. Il trattamento delle acque di scarico è ottenuto con l’impiego di essenze vegetali macrofite impiegando un sistema a flusso sub superficiale in modo da salvaguardare dalle basse temperature invernali, preservare dai cattivi odori e da insetti molesti nel periodo estivo. La fitodepurazione avviene in un bacino a tenuta idraulica, ottenuta mediante posa in opera di una membrana impermeabile in PVC di adeguato spessore. Sul fondo impermeabile, la guaina verrà protetta da geotessile tessuto non tessuto. L’impianto comprende fosse biologiche di pretrattamento e pozzetti di ispezione all’uscita. Il refluo depurato verrà utilizzato come acqua di scarico dei w.c. della scuola materna.
© Chiara Drigo . Pubblicata il 26 Marzo 2010.
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