© Davide Fratoni . Pubblicata il 02 Aprile 2010.
Ispirandoci al principio montessoriano della massima fiducia nell’interesse spontaneo del bambino nel suo impulso naturale a conoscere se stesso posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato abbiamo costruito un ambiente suscitatore degli interessi che via via si manifestano e maturano nel bambino. L’ambiente è ordinato e organizzato per favorire il formarsi di una visione della realtà certa e rassicurante e contemporaneamente è sempre presente una visione dell’ambiente esterno per far interagire il bambino con la natura. L’idea di progetto nasce da un gioco elementare di corrispondenza di forme con cui ogni bambino ha interagito nella sua infanzia. La forma finale dell’edificio è ottenuta dal gioco dei volumi e dal principio di inserimento di forme in sagome predisposte. PROGETTO L’organismo scolastico da realizzare presenta una disposizione planimetrica a forma di una grande ellissi e misura circa 54 metri di diametro esterno e 162 metri di perimetro. Il lotto scolastico, dal lato morfologico, presenta una superficie pressoché pianeggiante. L’inserimento del progetto genera un sistema di spazi esterni che interagiscono con il sistema interno e con il sistema dei parcheggi. L’ assetto planimetrico viene suddiviso in quattro distinti corpi di fabbrica, distribuiti attorno al grande spazio centrale destinato alle attività collettive. Tutti gli ambienti sono stati dimensionati nel rispetto del D.M. 18/12/1975. Inoltre sono stati rispettati tutti i distacchi dalla strada adiacente e dai confini circostanti come da codice civile, cosi come la legge in materia delle barriere architettoniche (Lg.384/78 – D.P.R. 503/96) e le normative di igiene ambientale (Lg.373/76 – Lg.9/10/91), altezza minima locali 3 metri e superfici vetrate minori di 1/5 per ogni locale.
© Davide Fratoni . Pubblicata il 02 Aprile 2010.
I nuclei funzionali presenti all’interno della struttura sono: SCUOLA MATERNA (5 sezioni) -spazi per le attività ordinate (attività a tavolino e attività speciali). Mq 66 per sezione -spazi per attività libere. Mq 135 -spazi attività pratiche (spogliatoio, servizi igienici, deposito) contenuti all’interno del blocco aula. Mq 40 - assistenza (spazi e servizi igienici per gli addetti). Mq 34
© Davide Fratoni . Pubblicata il 02 Aprile 2010.
MICRONIDO (2 sezioni) - aula gioco. Mq 24 per sezione - attività psicomotoria. Mq 10 per sezione - fasciatolo, poppatoio e wc. Mq 20 per sezione - dormitorio. Mq 20 per sezione - assistenza (spazi e servizi igienici per gli addetti). Mq 34
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SPAZI COMUNI - mensa. Mq 70 - cucina e dispensa. Mq 50 - spogliatoio e wc per addetti alla cucina. Mq 16 - infermeria. Mq 16,80 - segreteria, direzione, 2 sale riunioni. Mq 100
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Le pareti tendono a svuotarsi lungo il perimetro così da annullare il classico confine fra interno ed esterno. Sulla base delle priorità del metodo educativo Montessori, la semplicità della sua forma può essere considerata un elemento divertente, nuovo e capace di catturare l’attenzione dall’esterno, fornendo al tempo stesso una struttura flessibile, robusta e accogliente. Alla base del progetto vi è il bambino, che viene visto come soggetto attivo e pensante, ogni ambiente è pensato per sviluppare l’indipendenza e la libertà dei piccoli fruitori. Anche la fluida continuità fra interno ed esterno, grazie alle aperture vetrate che mettono in relazione lo spazio dedicato alle attività centrali e l’esterno e la presenza di patii , si colloca in sintonia con il principio Montessori in base al quale i bambini dovrebbero essere incoraggiati a interagire con la natura. Da ogni aula è infatti possibile percepire a pieno l’ambiente circostante così da poter osservare tutti i fenomeni naturali che si manifestano. Le varie componenti volumetriche costituenti l’edificio vengono infatti disposte in modo che la natura possa infilarsi tra loro e colmare la totalità dello spazio libero. Il polo scolastico inoltre è progettato in modo che gli allievi possano agevolmente usufruire, attraverso gli spazi per la distribuzione orizzontale, di tutti gli ambienti della scuola, nelle loro interazioni ed articolazioni ed, inoltre, raggiungere con facilità gli spazi all’aperto, infatti ogni blocco è servito da un ingresso indipendente. La conformazione dei vari corpi scolastici permette di ottenere condizioni di illuminazione degli ambienti ottimali, essendo il volume complessivo contenuto in una superficie esterna molto ampia, svuotata grazie al gioco dei volumi.
© Davide Fratoni . Pubblicata il 02 Aprile 2010.
La scuola materna si compone di n° 5 sezioni destinate ad accogliere ognuna un massimo di 30 alunni. L’unità pedagogica è costituita da un ambiente dove tutte le attività assumono una funzione eminentemente educativa e globale, per cui ogni sezione comprende spazi per attività ordinate a tavolino e speciali , e per attività pratiche. Vi è la possibilità di mettere in relazione le varie sezioni della materna grazie ad un sistema di pareti mobili che unifica le 3 aule del blocco a sud e le due aule nel lato adiacente all’ingresso principale. Gli spazi collettivi per attività libere sono previsti nella porzione centrale della scuola, in modo tale da poter essere facilmente accessibili da tutte le sezioni. La mensa è stata ricavata nell’area ovest del complesso. In essa sono previste una cucina centralizzata, una dispensa con accesso diretto, uno spogliatoio , in corrispondenza è stato studiato un ingresso indipendente con possibilità di scarico merci. Le sezioni del micronido sono strutturate per ospitare fino a 10 lattanti, nel blocco aula vengono previsti ambienti riservati alle esigenze dei piccoli (fasciatolo, poppatoio e dormitorio). L’ area esterna alla scuola è destinata a: centri di manipolazioni, centri di osservazione della natura, nascondersi,conversazione, attività motoria, giochi organizzati con gli adulti e non, trasferimento all’esterno di attività pratiche. Si ripete la divisioni su quattro macroambienti: la vasca di sabbia, lo spazio verde, l’area pavimentata con doghe di legno, area gioco pavimentazione.
© Davide Fratoni . Pubblicata il 02 Aprile 2010.
Il perimetro esterno è strutturato su vuoti e pieni che mettono in relazione l’ambiente del gioco interno con l’ambiente del gioco esterno. Le finestre sono molto ampie, anche all’interno delle aule, permettendo una buona ventilazione e un’ottima illuminazione. La trasparenza è una prerogativa del progetto, complice nel creare diversità di relazioni spaziali e corrispondente ad una chiarezza dell’insieme sia visiva che concettuale. Gli spazi interni devono concettualmente interagire con i giardini. Viene posta attenzione anche alla scelta delle finiture e del colore. L’edificio diventa un gioco e uno strumento di sviluppo e stimolazione per il bambino, il pavimento è di colore scuro per accentuare il senso di sicurezza, le porte delle singole aule hanno un colore diversificato così da dare un senso di identificazione e di orientamento per i bambini. Le pareti interne verranno realizzate in cartongesso. Le pareti mobili consentono una certa flessibilità di utilizzo degli spazi interni
Soluzioni impiantistiche e di risparmio energetico La presenza del verde sia all’esterno che nei patii interni favorisce il controllo del microclima esterno e contribuisce al raffrescamento passivo. Il sistema di copertura, oltre ad offrire un elemento di unificazione dei corpi distinti del sistema progettuale, rappresenta l’alloggio del sistema impiantistico dell’intero complesso, grazie allo spessore di circa 1 m. In copertura è previsto inoltre un sistema fotovoltaico perfettamente integrato che può garantire la copertura dei consumi energetici totali dell’edificio e alimentare l’impianto a pompa di calore geotermica. Particolare attenzione è riservata alla gestione della risorsa acqua, è previsto il recupero delle acque piovane. La presenza di volumi ben visibili in copertura, oltre ad ospitare i patii offrono un sistema di illuminazione e ricambio d’aria che sfrutta le correnti che si creano per effetto “camino” e garantiscono una migliore efficienza dell’intero complesso architettonico. Il progetto è stato inteso come ricerca di una forma compatta che riducesse al minimo le dispersioni termiche. Il volume pur rimanendo compatto ha una certa permeabilità grazie alla presenza dei patii. L’edificio è a basso consumo energetico anche grazie ad un sistema di isolamento orizzontale che distanzia il solaio dal terreno grazie ad un intercapedine di circa 50 cm, come previsto dalla normativa.
La struttura è stata pensata prefabbricata per ottimizzare il costo di costruzione, il tempo di realizzazione e il livello di sicurezza in cantiere. La struttura principale è rivestita da una pelle formata da uno strato isolante termoacustico, inoltre la ventilazione delle pareti è garantita da uno spessore vuoto posto all’interno della parete stessa. I moduli cosi formati, sono agganciati ad una struttura modulare in acciaio avente funzione portante, essa è costituita da profilati scatolari (di facile e immediato assemblaggio) che al loro interno accolgono le canalizzazioni dei necessari impianti. La definizione delle caratteristiche dell’involucro deriva sia da logiche di prefabbricazione sia di controllo del microclima interno in termini di confort acustico, illuminotecnico, termo-igrometrico. La logica costruttiva è quella della realizzazione a secco, sia per i tamponamenti opachi esterni sia per gli orizzontamenti.
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