Vista del foyer d'ingresso e della torre
© kleihues + schuwerk . Published on April 11, 2010.
Il progetto del Museo dell’Industria e del Lavoro prevede la riqualificazione di un edificio industriale abbandonato e la sua riconversione in spazio museale. La fabbrica metallurgica, sorta nella prima periferia industriale della città fra Otto e Novecento, accoglierà quindi la sede centrale del Museo di Brescia. Il progetto, che tende a mantenere integro l’aspetto originario dell’edificio, valorizza e reinterpreta le strutture esistenti al fine di fare dialogare questi spazi con i volumi di nuova realizzazione: la torre e i tre grandi atri lineari. I volumi preesistenti ospiteranno l’Esposizione permanente, l’auditorium, la Biblioteca Moderna e la Mostra temporanea che accoglierà opere non solo di carattere specificatamente industriale.
il foyer "vasca d'acqua"
© kleihues + schuwerk . Published on April 11, 2010.
L’auditorium è uno spazio a tutta altezza con circa 260 posti a sedere a cui vi si accede dal foyer d’ingresso o da un filtro posto sul foyer “vasca d’acqua”. La mediateca, che si sviluppa in corrispondenza del soffitto con volte a botte, occupa la metá della copertura lasciata libera dall’auditorium e fa parte di un complesso, quello della biblioteca, che comprende la sala di lettura e l’archivio meccanizzato.
la biblioteca
© kleihues + schuwerk . Published on April 11, 2010.
La zona uffici e laboratori è situata sull’ammezzato in corrispondenza delle tre campate della struttura con capriate curvilinee in c.a. Gli uffici sono posti sopra la fascia di servizi prospicienti l’atrio di ingresso, i laboratori sopra la fascia servizi della mediateca. Per poter leggere l’intera struttura, mantenendo quindi la sua natura industriale, si é scelto di creare per questi spazi una situazione open-space, utilizzando come separatori delle scaffalature che rimangono al di sotto dell’intradosso delle capriate. Questa idea é stata ulteriormente accentuata dalla scelta di lasciare i ballatoi per la distribuzione al piano ammezzato aperti sul vuoto della mediateca, così da preservare anche in verticale una continuità spaziale. Per le preesistenze sono previsti, oltre al restauro delle strutture, pochi interventi tesi a rafforzarne il carattere e le suggestioni come il ripristino dei lucernari, la realizzazione del piano ammezzato della biblioteca, il recupero del paramento murario in mattoni che chiude ad est la biblioteca. Per l’auditorium, la biblioteca, la mediateca e gli uffici è prevista una pavimentazione industriale in asfalto colato con integrato un sistema di riscaldamento a pavimento, profondamente diversa da quella in c.a. dei corpi nuovi e delle sale espositive.
il Museo ed il contesto
© kleihues + schuwerk . Published on April 11, 2010.
Il primo spazio di nuova costruzione che incontriamo nel nostro percorso è il foyer d’ingresso del Museo. Il volume contenente la torre e il foyer è realizzato in sostituzione del corpo attuale sul fronte meridionale della struttura esistente. Il grande atrio, dal quale si accede all‘auditorium e alla sala di lettura del museo, costituisce un ampio spazio semplice e unitario che ospiterà due imponenti reperti della collezione. Dall’interno del foyer si può raggiungere, mediante un sistema leggero di scale e ballatoi in acciaio, la sommità della torre dalla quale si gode una interessante vista della città. Foyer d’ingresso e torre sono legati da una continuità planimetrica che passa dall’orizzontalità dell’atrio lineare alla verticalità della seconda. La torre che non ha alcuna specifica funzione, acquista ora un valore simbolico divenendo segnale della presenza del museo a scala urbanistica dall’esterno e un luogo privilegiato della lettura della città dal suo interno. Il foyer è caratterizzato in facciata da un reticolo strutturale in moduli di calcestruzzo verticali intervallati da aperture vetrate che garantiscono la continuità con l’elemento torre.
piante e sezioni di progetto
© kleihues + schuwerk . Published on April 11, 2010.
In prosecuzione dell’atrio d’ingresso, troviamo l’altro corpo lineare. Questo foyer, caratterizzato da una vetrata che lo separa dalla vasca d’acqua e dalla sua forte longitudinalità, si presenta come uno spazio di connessione e di introduzione agli spazi espositivi.
Anche il “foyer vasca d’acqua” può diventare uno spazio espositivo in cui gli oggetti esposti possono essere esaltati dal gioco di riflessi di luce provenienti dallo specchio d’acqua con cui dialoga. Dalla parte terminale del foyer accediamo, mediante un sistema di porte site sulla parete opposta alla lunga vetrata, alla “vetrina dell’innovazione” Il “foyer vetrina dell’innovazione”, che collega trasversalmente gli atri lineari dello specchio d’acqua e della Stoà, esporrà prodotti e tecnologie di ultima generazione, sotto forma di allestimenti temporanei a rotazione.
Affacciato invece verso l’ex laminatoio, é la “Stoà”. La sua facciata esterna, esposta ad Est, è scandita dalla presenza di infissi basculanti automatizzati che permettono una regolazione climatica degli ambienti prospicienti.
La Mostra Permanente, a cui si accede dal “foyer vetrina dell’innovazione” o dallo Stoà, occupa una superficie molto ampia e si sviluppa su un unico livello caratterizzato da una struttura esistente a shed in cemento armato con lucernari orientati a nord. Questo spazio è inoltre illuminato da ampie vetrate esposte ad ovest che danno sul giardino e sulla terrazza della vasca d’acqua, dove nei mesi caldi é previsto un servizio caffetteria.