PLANIMETRIA GENERALE
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
RELAZIONE Il percorso progettuale, che ha portato ad individuare il planovolumetrico presentato qui in concorso, ha comportato lo sviluppo di quattro fasi di analisi tra loro interconnesse elencate come di seguito: 1. OSSERVARE. L’osservazione preliminare si è impergnata sull’analisi del contesto territoriale, all’interno del quale sarà inserita la struttura scolastica, mediante lo studio degli strumenti urbanistici di cui si è dotato il Comune di Cazzago San Martino. Il lotto si trova al limite nord del territorio comunale, in prossimità di un terrazzo morfologico, sotto il quale scorre il fosso Longherone. Il colatore naturale rappresenta il limite tra due Ambiti paesaggistici, definiti all’interno del PGT di Cazzago : A1 (ove si situa il lotto oggetto della progettazione) « Paesaggio agrario delle colline moreniche a prevalente uso vitivinicolo e ad urbanizzazione dispersa » e A2 « Paesaggio del colatore glaciale del Longherone ». Per questa ragione all’interno della Carta del Paesaggio è stato messo in evidenza, dagli estensori del piano, la presenza di Ambiti ad alta sensibilità naturale. Dobbiamo inoltre ricordare che all’interno della tavola 21 del PGT, dal titolo Percezione del territorio, il lotto è compreso in uno spazio ricco di « emergenze percettive » e « visuali sensibili ». Dallo studio della carta geologica del territorio di Cazzago, che ha completato il quadro delle nostre preliminari analisi territoriali, abbiamo constatato che il lotto di progetto è in una « zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi », così come descritto nella zonizzazione sismica del PGT.
PLANIMETRIA SEZIONI
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
2. MEDITARE. La « meditazione » ha comportato l’appropriazione delle peculiarità ambientali che caratterizzano il lotto di progetto, da ritenersi non come dei « limiti » ma « valori aggiunti » capaci di aumentare le qualità architettoniche del progetto. Il contesto ambientale è stato il nostro primo elemento descrittivo che ci ha accompagnato nella progettazione ; la scuola dovrà sfruttare al massimo le valenze territoriali circostanti, diventare un modello di riferimento per la comunità di Cazzago, gli insegnanti dovranno trovare nella struttura scolastica un ambiente lavorativo-educativo confortevole, in grado di rispondere alle loro aspettative pedagogiche. L’edificio dovendo ospitare una scuola per l’infanzia, dovrà essere in grado di offrire le condizioni necessarie affinchè gli insegnanti possano accompagnare adeguatamente lo sviluppo affettivo, psicomotorio e cognitivo dei bambini e delle bambine. La scuola per l’infanzia di Cazzago dovrà poter ospitare un micro-nido per bambini e bambine da 0-3 anni (due sezioni) e una scuola materna con cinque sezioni per bambini e bambine da 3-6 anni. È necessario armonizzare le due scuole all’interno della stessa struttura ricettiva, evitando una generalizzazione degli spazi, orientandosi il più possibile verso una progettazione responsabile, in grado di « pianificare » il comportamento a seconda delle età dei bambini e delle bambine ; come si sa le modalità esplorative si differenziano estremamente nell’infanzia a seconda delle fascie di età.
SPACCATO ASSONOMETRICO
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
3. CIRCONSTANZIARE. Gli elementi fin qui raccolti, aspetti territoriali, ambientali, morfologici, progetti educativi, esigenze regolamentari, sono stati tradotti in spazi definiti, aperti e chiusi, collegati logicamente tra di loro ; il progetto deve incarnare questi pensieri e svelarli attraverso un oggetto architettonico articolato. 3.1 Orientamento. L’orientamento dell’edificio è stato deciso considerando l’asse eliotermico. La migliore disposizione planimetrica, affinchè l’edificio possa beneficiare del massimo irraggiamento solare giornaliero e stagionale, è quella di disegnare un rettangolo generico e orientarlo con la diagonale lungo l’asse nord-sud. Schematicamente il nostro edificio segue questo principio : è un rettangolo, molto articolato, orientato in modo che sull’asse est-ovest siano collocati gli spazi di vita e di gioco delle sezioni in cui è costituita la scuola, e sull’asse nord-sud quegli spazi non vitali, di servizio. 3.2 Articolazione. Dopo aver definito l’orientamento e la posizione delle destinazioni principali, secondarie e funzionali dell’edificio, è stato possibile ipotizzare il loro coordinamento e connessione. L’ingresso alla scuola è collocato a sud dell’area di progetto, facilmente accessibile dal parcheggio annesso al lotto, e comporta due porte di accesso che orientano in qualche modo i due ambiti scolastici. Gli ambienti interni e gli spazi esterni che costituiscono il micro-nido e la scuola per l’infanzia, sono stati immaginati in modo tale da migliorare le interazioni tra le differenti funzioni pur rispettando le autonomie implicite ad ogni attività. La progettazione si è realizzata creando adeguate sinergie tra la necessaria organizzazione del lavoro e le esigenze della ricerca educativa. La scuola per l’infanzia deve offrire contemporaneamente, e questa spesso è la principale difficoltà, luoghi adeguati per la convivenza tra gli adulti (con le funzioni che esercitano come genitori, personale inserviente, insegnanti) e i bambini e le bambine ; si è studiato pertanto spazialmente e strutturalmente gli ambienti in modo tale da rispettare le esigenze pedagogiche della scuola per l’infanzia (ipotesi fatte riferendosi ai consueti programmi ministeriali), le necessarie autonomie degli insegnanti che decidono operativamente come metterle in atto (ipotesi su esperienze concrete pregresse di altri istituti scolastici pubblici), e l’esigenza dei piccoli fruitori di avere un’accoglienza personalizzata, un’ambientazione quotidiana, e la possibilità di costruire nuove relazioni con i compagni e gli adulti.
INTERNI
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
4. Definire progettualmente la sintesi delle precedenti fasi per pervenire ad schema planivolumetrico di massima ove siano definiti i rapporti tra il volume di progetto e il contesto urbano in cui si colloca; definire il progetto architettonico di massima dell’edificio, da cui possano essere sviluppati i successivi livelli di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva. La progettazione si realizza attraverso una stretta sinergia tra l’organizzazione del lavoro e la ricerca educativa. L’ingresso è comune alle due scuole ; in questo spazio trovano posto gli armadietti per i piccoli del micro-nido, un corridoio di accesso alla scuola materna, la sala per la direzione e gli insegnanti, gli spazi di servizio per il personale. Il micro-nido, posto a ovest, è composto da un grande ambiente suddiviso da una semplice parete leggera, in modo da non frazionare in maniera definitiva le due sezioni. I servizi sono organizzati in modo da essere facilmente accessibili dall’aula, così come la nurserie per i più piccoli. Un giardino protetto è direttamente accessibile dall’aula del nido. Le cinque sezioni della materna (poste a est) sono distribuite da un corridoio, che collega anche gli spazi complementari (area comune, dormitorio, refettorio). Si è voluto in qualche modo differenziare lievemente le cinque aule, in modo da creare due aule per i più piccoli, in modo che possano abituarsi meglio al nuovo ambiente. Partendo da questo presupposto abbiamo studiato una differenziazzione spaziale all’interno delle cinque sezioni, per offrire la possibilità ai più piccoli (3-4 anni) di potersi gradualmente inserire nella scuola materna, trovare spazi adeguati alla loro base percettiva, motoria e manipolativa. Le due aule sono comunicanti, per le attività di interclasse, hanno un primo andito di ingresso ove sono collocati gli armadietti, un’ampio spazio per il deposito dei giochi e la manipolazione. I servizi sono accessibili dall’aula e facilmente controllabili dal personale.
INTERNI
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
4.1 L’architettura. L’edificio è previsto ad un solo piano, è posto a + 40cm dal livello naturale del suolo, e la sua modesta altezza (+4 ml) permette un corretto inserimento nel contesto ambientale. L’edificio è strutturato in modo da accogliere organicamente le differenti funzioni, e ogni parte della scuola è come se fosse una struttura a se stante, per forma e dimensioni. La copertura a terrazza permette di riunire facilmente le differenti geometrie, che nascono con l’esigenza di soddisfare meglio le destinazioni d’uso.
INTERNI
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
INTERNI
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