© ArchiGAP |studio|ambiente|design| . Pubblicata il 13 Aprile 2010.
- Premesse La realizzazione di una scuola per l’infanzia non può essere considerata una mera operazione costruttiva: rappresenta un fondamentale investimento della collettività in un programma culturale di sviluppo e continuità dell’assetto sociale per le nuove generazioni. Il progetto, sperimentando alcune soluzioni tecniche e spaziali frutto di un approccio bio-ecologico al tema dei luoghi per i bambini, propone di realizzare un organismo che si inserisca nel contesto urbano con discrezione, ma al tempo stesso con determinazione e forte senso di radicamento, puntando a fare della scuola un importante luogo di coesione e di incontro.
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- Impianto planimetrico L’edificio è posto al centro del lotto con un impianto planimetrico orientato secondo la direttrice che meglio sfrutta l’orientamento al sole. La linearità del sistema insediativo, l’uso e l’aggregazione di volumi geometricamente definiti, la chiara leggibilità e riconoscibilità dell’impianto planimetrico, sono scelte progettuali tese a favorire percezioni rassicuranti e ad evocare un senso di appartenenza da parte dei bimbi: architettura generatrice di serenità. L’aggregazione dei volumi, inoltre, è stata pensata in modo da creare una diretta e biunivoca relazione tra il costruito e gli spazi aperti a verde. La scuola è aperta verso il verde. Un percorso pedonale, fiancheggiato da un lato da un segno d’acqua e dall’altro da un “muro” trasparente in vetro, paramento esterno del volume che ospita gli spazi per le insegnanti e le assistenti, introduce all’ingresso. Oltre l’uscio vi è un vasto spazio di accoglienza che potrà essere in parte attrezzato come spogliatoio. Da questo spazio si raggiungono a destra le varie sezioni della scuola d’infanzia ed i relativi connessi servizi ed a sinistra i locali del micronido. L’area dell’ingresso è stata collocata in modo strategico così da definire quattro differenti comparti.
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- Flessibilità degli spazi didattici Gli spazi didattici della scuola d’infanzia sono stati pensati come un sistema ripetibile, caratterizzato da un forte grado di flessibilità. Il sistema è costituito da tre elementi fra loro interdipendenti: l’area delle attività libere e dei percorsi, la fascia dei servizi e degli accessi, l’unità didattica (sezione).
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Lo spazio delle attività libere e dei percorsi è un luogo “modulato”, organizzato con una varietà di sequenze ed articolazioni spaziali. L’alternanza tra spazi ristretti e spazi dilatati, oltre a differenziare la qualità degli stessi e quindi ad attivare e stimolare i rapporti interpersonali fra i bimbi, favorisce una organizzazione dei giochi e delle attività motorie consentendo la separazione, anche visiva, tra i vari gruppi. La frantumazione dello spazio per le attività libere ha l’obiettivo di minimizzare i livelli sonori e migliorare le qualità acustiche.
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La fascia dei servizi è il filtro (anche in termini acustici) tra lo spazio delle attività libere e lo spazio destinato alle attività a tavolino. Lungo questa fascia, oltre agli accessi-tunnel alle sezioni (caratterizzati da differenti cromaticità per una immediata individuazione da parte dei bimbi), vengono ricavati i servizi igienici, i guardaroba di classe, depositi di attrezzature didattiche o piccoli laboratori la preparazione dei colori. Lo spazio per le attività pratiche è stato di fatto stato integrato con lo spazio della sezione per le sue funzioni pedagogiche e educative. I locali sono arieggiati ed illuminati da finestrature a nastro poste sulla sommità della parete.
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Lo spazio per le attività ordinate. Le unità didattiche – al cui interno si organizzeranno le zone per la conversazione ed il racconto, le attività logico-matematiche, la prelettura – sono caratterizzate da ampie vetrate e da una diretta relazione con le aree esterne a verde. Il loro orientamento a sud risponde ad ottimali criteri di illuminazione ed irraggiamento. Per garantire la massima flessibilità degli spazi, la partizione fra le sezioni può essere realizzata con pareti scorrevoli insonorizzate, costituite da pannelli manovrabili. La soluzione consente il totale adattamento degli spazi alle esigenze didattiche presenti e future. La scuola è stata dotata di una cucina, con annessi servizi (spogliatoi e servizio addetti, dispensa, ripostiglio), e di due sale per la consumazione dei pasti. Anche in questo caso la scelta di sdoppiare in due locali la “mensa” è stata dettata dalla necessità di limitare e contenere la rumorosità e minimizzare i livelli sonori. Funzionalmente la cucina è stata posta in posizione baricentrica ed è stata collegata con le due sale e con l’esterno. L’accesso dei fornitori, che avviene dal lato ovest dell’area, è completamente indipendente rispetto al resto della scuola. Sono state inoltre previsti altri spazi per le attività speciali e per il riposo con annessi depositi per i materiali. Particolare attenzione è stata posta alle aree esterne, i cui spazi sono stati differenziati. Nell’area a sud, prospiciente le sezioni, sono state previste delle aree pavimentate attrezzate con sedute per l’attività didattica all’aperto. In prossimità della cucina, è stata prevista la realizzazione di un orto nel quale i bambini possono improvvisarsi contadini e coltivare le erbe aromatiche per la loro mensa. Un spazio dedicato alle attività botaniche è stato pensato tra i volumi che definiscono le aule per le attività speciali e/o libere.
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