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Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

Origami
Boschi + Serboli Architetti Associati, Sara Antonelli, Andrea Busi

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La proposta per una nuova scuola materna offre l’occasione di pensare un edificio in grado di stabilire relazioni con il sistema ambientale, con il contesto edificato e con gli utenti finali, cui il fabbricato è destinato.

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Le connessioni con l’ambiente circostante si articolano su tre livelli differenti: 1. Visivo: il nuovo edificio cerca il contatto con il paesaggio che si sviluppa a Nord, con l’arco prealpino. Un punto privilegiato, un piccolo anfiteatro, da cui poter osservare il susseguirsi delle stagioni e le trasformazioni della natura.

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2. Climatico: i presupposti progettuali che supportano la proposta della nuova bscuola materna rispondono alle logiche dell’architettura sostenibile, in termini di ottimizzazione dell’apporto energetico esterno per controllare i consumi di energie fossili non rinnovabili.

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3. Fisico: un edificio in grado di funzionare come un “organismo vivente”, capace di adattarsi alle condizioni climatiche esterne, accoglie l’elemento naturale come momento educativo. Le sezioni sono separate da piccoli patii caratterizzati dalla presenza di un’essenza arborea che racconta il passare del tempo e le vetrate, presenti in ogni sezione, diventano grandi schermi aperti sulla natura. E’ legittimo parlare dello spazio come di un valore educativo se la formazione si basa non solo sull’aspetto didattico, ma anche sull’importanza della tutela dell’ambiente. E’ probabile che un individuo che cresce sensibilizzato da temi di risparmio energetico e qualità dell’ambiente, riesca poi ad applicare in modo spontaneo la logica dello sviluppo sostenibile.

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Il lotto è definito ad Est dalla direttrice di Via Duomo che segna il collegamento con il nucleo storico di Monticelli, a Sud da Via Bevilacqua, sulla quale si attestano i nuovi episodi di edilizia pubblica: il complesso scolastico e la palestra. Il tema della sostenibilità ambientale, alla luce delle nuove normative emanate a livello nazionale, assume un peso determinante se applicato ad un edificio pubblico. L’aspetto educativo intrinseco in un edificio pensato per i bambini supera la fascia d’età cui l’edificio è destinato, per diventare esemplificativo nei confronti di tutta la comunità civile. Il fronte Sud del lotto è definito da un percorso coperto con una struttura progettata per ospitare i pannelli del impianto fotovoltaico: un segno che sottolinea la presenza del nuovo intervento, ma che può essere esteso fino a sottolineare la presenza della scuola ad Ovest e della palestra.

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Una scuola materna, uno spazio destinato a bambini molto piccoli: la proposta di un luogo disegnato secondo regole familiari al mondo dell’infanzia per accorciare la distanza tra fantasia e realtà. Questi i presupposti per un edificio che vuole quindi riconoscersi nell’immaginario infantile utilizzando il linguaggio del gioco. L’origami, l’arte di piegare la carta creando figure di animali o di oggetti che popolano la realtà di ogni bambino, offre lo spunto per dare forma al mondo fantastico. Lo stato di benessere dei piccoli utenti è determinato, quindi anche dalla possibilità trascorrere la giornata in un ambiente conosciuto, costruito sulla base di un linguaggio semplice. Il foglio di carta viene piegato a “fisarmonica” o “doppia piega semplice”, costituita da una piega “a valle” ed una “a monte” successiva, a coprire le sezioni e gli spazi comuni della scuola materna. A fronte dell’articolazione volumetrica della copertura, la distribuzione interna risponde alla logica di chiarezza funzionale e riconoscimento degli spazi e delle gerarchie che regolano i flussi.

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Leco

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