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Canicatti (AG), Italia

Riqualificazione Piazzale Nassiriya

3°posto Concorso di idee per la sistemazione di Piazzale Nassiriya e spazi pubblici adiacenti

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Planimetria del Progetto di Piazzale Nassiriya e degli spazi pubblici adiacenti.

Il progetto in questione ha cercato di risolvere le palesi assenze di servizi e spazi di aggregazione attraverso la collocazione di tutte le funzioni espressamente richieste dal bando di concorso quali: pista ciclabile, pista pedonale, chioschi e riconfigurazione dei parcheggi. Possiamo definire il progetto attraverso degli elementi cardine sui quali ruota l’intera idea progettuale: • la ridefinizione del perimetro della Piazza. • la collocazione di un portale che taglia la Piazza e si interrompe proprio dinnanzi il nuovo posizionamento della Stele ai Caduti. • l’innesto di due nuove scalinate più la ridefinizione di quella esistente. • la collocazione di alcuni chioschi e di varie sedute nella Piazza • il disegno di percorsi pedonali che attraversano il terreno retrostante la Piazza, che viene vissuto appieno cancellando lo stato di abbandono in cui versa adesso. Nel progettare una nuovo volto alla Piazza si è voluto che questo spazio prevedesse al suo interno varie funzioni che si relazionassero tra loro e che portasse alla riacquisizione dell’originale concetto di piazza che allo stato attuale essa aveva perso rimanendo soltanto un punto di sosta o parcheggio di mezzi veicolari. E’ prevista un’area riservata a parcheggio sia per mezzi pubblici che privati di circa 35 posti, di cui 2 posti riservati ai disabili. La pavimentazione sarà di calcareniti squadrati con scaglie di marmo di coloritura grigio con delle “fasce” di coloritura nera che definiscono un gioco di riferimento con tutto il resto della Piazza armonizzandola. Quest’area viene interrotta da un elegante portale in legno che attraversa quasi diagonalmente ( geometricamente più assimilabile ad una spezzata) la piazza partendo quasi dall’incrocio tra via Ducezio e Via Pirandello e fornendo uno dei “punti di ingresso “ caratterizzanti. Il portale traccia in planimetria questa forte diagonale che termina precisamente nella nuova collocazione della Stele, facendo sì che quest’ultima venga collocarsi quasi al centro diventando un forte punto di riferimento della piazza stessa. La pavimentazione di questo percorso sarà in Grevelit, di coloritura ocra segnalando così in maniera decisa la fine dell’area di parcheggio. Infatti,oltrepassando il porticato, ci si addentra nella piazza che ripropone la stessa pavimentazione dell’area adibita a parcheggio. Questa area invece spezza i legami con il passato attraverso una serie di elementi forti che la portano ad essere il vero contenitore “sociale” del progetto. Infatti all’interno di essa si trovano 4 sedute di forma sinuosa, quasi come pesci che si immergono in un punto della pavimentazione per riemergere più volte in vari punti della Piazza. Ad essi si aggiungono tre spazi costruiti in legno e vetro dalla forma quasi traballante e mossa, asseribili alla richiesta di chioschi da parte del concorso. Questi servizi sono posti sul lato della piazza che lambisce la porzione di terreno adibito a percorsi naturali. Questi spazi chiusi ma passibili di un gioco di incastri che li allarga e li richiude dandogli molteplici usi, si appoggiano al muro di sostegno che separa la Piazza dal terreno posto a quota superiore. La volontà nella progettazione di questi chioschi era quella di provare a realizzare degli oggetti di design che non risultassero come classici chioschi ma elementi che si sposano con il disegno volutamente movimentato della Piazza e che traggono questo loro profilo ondulato e mai statico dalla volontà di esprimere la loro stessa multifunzionalità e la loro possibile integrazione con tutte le esperienze possibili che la Piazza può offrire come elemento di aggregazione sociale.La scalinata che porta da Via Ducezio alla Piazza non è stato toccata nella progettazione in quanto ritenuta elemento importante di connessione tra il tessuto circostante e la Piazza stessa. Per risolvere invece il collegamento tra la Piazza e il terreno retrostante si è posta una scalinata in c.a. che si orienta verso la Via Regina dalla quale dipartono due rampe inclinate frapposte tra loro da un muro di sostegno e che divergono in quota, l’una raggiungendo la quota della Piazza e l’altra invece il terreno retrostante, fornendo così ulteriori punti di accesso diversi tra loro e che inducono lo spettatore a scegliere tra due “esperienze” diverse tra loro: la Piazza o i percorsi nel verde. Entrambe le rampe saranno rivestite da Grevelit. L’attenzione posta sulla connessione tra Piazza e terreno retrostante è stata risolta attraverso le due scalinate di cui sopra, e con una serie di percorsi pedonali e ciclabili che avvolgono il perimetro dell’area oggetto di concorso. L’area compresa al di sopra della Piazza è stata oggetto di movimenti di terra in modo da permettere dei regolari percorsi che portassero a quote differenti senza pendenze eccessive. Tutti i percorsi saranno rivestiti di Grevelit e la loro conformazione in pianta descrive quattro porzioni di terreno di dimensioni diverse soggette a piantumazione tipiche della macchia mediterranea. Tenendo in considerazione le specificità del luogo e l’importante tradizione agricola del territorio di Canicattì si prevede l’utilizzo di specie arboree quali pesco, mandorlo e carrubo, oltre che arbusti quali ginestre, rosmarino, alloro e lentisco . Ognuna di queste porzioni di terreno presenta altresì dei brevi percorsi secondari rivestiti con mattoni di piccolo taglio che portano al centro di ciascuna area ove si ha una piccola piazzola rivestita di ghiaietto, con sedute in blocchi di cls a faccia vista dove poter sostare, all’ombra di un pesco o un carrubo.Al centro di questi percorsi in Grevelit, troviamo una scalinata di 15 alzate che collega un salto di quota di circa 2 m. La scala in questione è affiancata ad una rampa inclinata e separata da un muro di sostegno che porta ad un coreografico duplice percorso. Entrambe terminano alla stessa quota, ovvero nel pieno centro dell’area dal quale si divincolano i vari percorsi.Nella lettura complessiva del progetto proposto si deve tener conto della precisa volontà progettuale di stabilire una forte connessione con il tessuto urbano tramite la possibilità di vivere lo spazio attraverso forme di utilizzo diverse, cercando di coniugare le diverse esigenze che persone di tutte le età possono avere. La separazione che attualmente avviene tra le due parti ( Piazza Nassiriya e terreno retrostante) è stata completamente abolita , anche se si è voluto che entrambi fossero sfruttati in maniera diversa ma integrata in modo che subito venisse percepita la funzionalità che entrambe avessero.

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VIsta aerea di Piazzale Nassiriya e degli spazi pubblici retrostanti.

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