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canicattì (AG), Italia

Riqualificazione Piazzale Nassiriya

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Il tassello di paesaggio, oggetto del concorso, si trova all’interno della periferia del Comune di Canicattì, e, allo stato di fatto, si configura come un luogo di assoluta marginalità, costituito da un’area prettamente occupata dal parcheggio dei bus S.A.I.S. e da un’ampia area di terreno incolto, in cui è stata collocata la stele in memoria dei caduti di Nassiria. Il progetto, al fine di rispondere agli obiettivi e alle priorità dell’Amministrazione Comunale, intende ridisegnare l’orografia di questa porzione di territorio al fine di restituire una sistemazione più adeguata degli spazi pubblici, affinché essi possano divenire realmente i luoghi dello stare, del guardare, del traguardare e soprattutto del ricordare.

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Il masterplan proposto illustra una strategia progettuale che si muove parallelamente sia a livello ipogeo, che a livello esogeo, in quanto s’intende restituire a questo luogo un’artificiosa naturalità, la quale è ottenuta creando un sistema di zolle, che emergono rispetto alla quota stradale, definendo così nuove trame e connessioni urbane.

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Il livello ipogeo si sviluppa nelle viscere di particolari tipi di zolle le quali risultano cave, al fine di permettere l’insediamento sia di funzioni esistenti, come il Parcheggio dei bus, sia di nuove funzioni a servizio del quartiere, infatti è stato progettato: un Supermercato, dotato di parcheggio per le auto; e un Terminal S.A.I.S., entro cui è possibile trovare una biglietteria, una caffetteria, una libreria e un bike-sharing.

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Il livello esogeo, invece, nasce dall’intersezione di tre differenti sistemi: - le trame, che sono definite dall’insieme delle connessioni urbane, dalle attrezzature di quartiere, dagli elementi della memoria e dalle nuove polarità (nodo infrastrutturale e polo commerciale); - le zolle, che si distinguono a seconda del mantello e della loro consistenza a livello ipogeo, infatti quelle cave presentano un mantello botanico e una serie di fasce luminose, mentre quelle piene sono caratterizzate da un mantello attrezzato dotato di fasce sportive composte da campi per gli sport all’aperto e da alberature; - i moti, che sono composti dai percorsi di input e di output, i primi hanno un carattere lineare al fine di facilitare l’accesso e la fruizione degli spazi pubblici, mentre i secondi hanno un carattere disomogeneo in quanto tendono a legare il visitatore ai luoghi attraverso i punti attrattivi che sono stati generati dai sistemi precedenti.

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L’artificiosa naturalità, ottenuta attraverso la costruzione delle zolle, ha permesso di restituire a questa parte di città un’ampia area verde, la quale formalmente si compone di cinque differenti ambiti (zolle), il cui accesso è gestito dallo spazio di mezzo, il quale presenta dei tagli a livello superficiale in modo da collocare i giardini delle piante grasse e un sistema di sedute che seguono l’andamento degli stessi.

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Gli ingressi al parco sono molteplici, infatti sono dislocati in posizione strategica lungo tutto il perimetro dell’area d’intervento, ma non hanno tutti la stessa importanza, in quanto l’asse nord-sud risulta essere quello preferenziale, per cui gli accessi in corrispondenza devono rispondere a determinate caratteristiche estetico-formali, quindi quello nord diviene lo spazio della memoria, caratterizzato dalla stele per i caduti di Nassiria, mentre quello sud è lo spazio della mobilità, costituito dalla fermata dei bus S.A.I.S., la quale presenta una lunga pensilina in acciaio su cui è fatto crescere un sistema di verde verticale in modo da aumentare l’ombreggiamento al di sotto.

Le fasce laterali delle zolle presentano, invece, un involucro leggero e riflettente in modo da raddoppiare le viste del parco in base alle varie ore del giorno, inoltre esso varia la sua consistenza in base al tipo di zolla, quindi per quelle cave è stato inserito un involucro a doppia pelle composto da una primo strato in vetro e da un secondo in lamiera di acciaio traforata in modo da favorire la ventilazione all’interno dell’intercapedine e perfezionare il microclima degli spazi interni, mentre per quelle piene è stato inserito un singolo strato in lamiera di acciaio traforata al fine di mantenere lo stesso trattamento materico e di permettere una migliore resistenza del terrapieno.

Il sistema del verde si organizza in base alla consistenza del terreno al di sotto, infatti il mantello delle zolle piene presenta una vegetazione costituita da alberature, quindi sistemi con apparato radicale più profondo, mentre il mantello delle zolle cave essendo un tetto-giardino è caratterizzato da una vegetazione costituita prevalentemente da arbusti di piccola taglia e fiori, inoltre questo questa soluzione tecnologica favorisce un isolamento termo-acustico naturale per gli immediati ambienti ipogei.

Questa articolazione basata su più livelli sia fisici che figurativi ha permesso di costruire una nuova interpretazione dello spazio urbano legato ai luoghi della socialità contemporanea, infatti la sperimentazione architettonica ha volto lo sguardo verso gli spazi di attraversamento, i luoghi di attesa, i vuoti percettivi, che hanno subito una metamorfosi sia dal punto di vista spaziale, che concettuale, in quanto il gesto progettuale si investe di un’espressione dinamica, quindi segni e sensi, percorsi e collegamenti, movimento e sosta creano nuove prospettive capaci di creare elementi urbani che divengono portatori di nuove valenze architettoniche, culturali e sociali.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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