© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
Il sito in cui si prevede la realizzazione della scuola materna è un quadrilatero dalla forma irregolare, posto nella parte settentrionale dell’abitato di Cazzago San Martino, a ridosso di un pendio alberato che affaccia su un’area pianeggiate delimitata ad ovest dall’abitato di Calino ed a nord est dal nucleo di Bornato. Nella parte occidentale al lotto si dispongono altri edifici ad uso scolastico, mentre la parte sud, adiacente all’area, è formata da un tessuto costituito da piccole unità abitative. L’unicità della posizione dell’area, prospiciente un pendio che si apre verso un paesaggio agricolo di grande valore ambientale, i rilievi collinari con gli abitati di Calino e Bornato, le emergenze architettoniche costituenti il contesto (Villa Maggi con la chiesa di Santo Stefano sullo sfondo, il castello di Bornato con la chiesa e il campanile del nucleo, la chiesa di Calino): tutti questi elementi insieme definiscono un quadro di enorme valore storico e paesaggistico. La proposta progettuale tenta di sintetizzare e valorizzare le qualità del contesto sviluppando un manufatto che si configura nella parte interne dell’area come una corte aperta verso le visuali di maggior pregio; la porzione di edificio che affaccia a sud verso il parcheggio e la strada si presenta, invece, con un prospetto chiuso da un muro perimetrale che si propone di creare internamente degli spazi aperti protetti adiacenti alle aule didattiche. L’edificio viene definito in modo unitario, internamente le funzioni principali della scuola materna e del micro nido sono però distinte tra loro; vengono previsti anche degli ingressi separati sia per la materna che per il micro nido al fine di consentire anche un uso delle strutture scolastiche autonomo e distinto. Lo spazio della mensa, con annessa cucina e spazi di servizio, si inserisce come una cerniera tra la parte destinata a scuola materna e la parte destinata a micro nido.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
• SCUOLA MATERNA La porzione di edificio che viene destinata a scuola materna si compone di: • 5 sezioni per l’attività pratica, didattica a tavolino e all’attività speciale, con capienza massima di 30 alunni; • 2 spazi esterni comuni ad un massimo di 3 aule per le attività libere; • 1 aula per gli insegnanti; • 1 spazio destinato a spogliatoio e servizi igienici accessibili a persone disabili; • 1 spazio destinato a lavanderia • patii protetti per lo svolgimento delle attività all’aperto.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
Le sezioni della scuola si dispongono in due blocchi distinti: un blocco, composto da tre sezioni, che si affaccia a sud-est verso la corte centrale con vista sul castello e la chiesa di Bornato; un blocco ,composto da due sezioni, che si affaccia verso una serie di patii interni al fine di poter svolgere delle attività all’aperto in maniera contigua alla sezione stessa. Adiacenti ai due blocchi sezioni sono presenti due aree coperte, una per ogni blocco, da destinare alle attività libere da svolgere in condivisione tra più sezioni. Un blocco compatto raccoglie tutte le funzioni tecniche del complesso ospitando una sala per gli insegnati, gli spogliatoi, i servizi igienici e una lavanderia. La sezione si compone di aree per le attività pratiche da destinare a spogliatoio per gli alunni con vano per gli armadietti illuminato da un lucernario che funge anche da camino di ventilazione. La porzione di aula prossima alle finestre che affacciano sulla corte viene divisa in un ambiente, più ampio, destinato alle attività a tavolino e ad uno per le attività speciali; adiacente allo spogliatoio vi è il blocco dei servizi fornito di lavabi e vasi per i bambini, disimpegnato rispetto all’area didattica da un deposito munito di lavandino e fasciatoio.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
• MENSA Lo spazio della mensa si trova volutamente inserito all’interno del manufatto in una posizione di perno tra la scuola materna e la parte destinata a micro nido; questo parte si compone di: • uno spazio per la consumazione dei pasti; • una zona cucina; • un ambiente per il lavaggio e preparazione dei cibi; • uno spazio destinato a magazzino stoccaggio vivande.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
La porzione destinata alla consumazione dei pasti si apre verso l’esterno su due patii per mezzo di finestre proponendo, anche qui, un accesso diretto verso un’area protetta esterna; come succede anche negli altri spazi, che si aprono a sud ,est ed ovest, un sistema di aperture di forma e posizione variabile consente una fruizione della visuale esterna anche ai bambini.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
• MICRONIDO La porzione destinata a micro nido occupa la parte orientale del manufatto e si compone principalmente di: • 2 aule didattiche con capienza massima di 10 alunni; • uno spazio spogliatoio con servizi igienici per il personale; • un locale tecnico. Le due aule didattiche si affacciano direttamente sulla corte interna e si compongono di uno ambiente principale da destinare all’attività educativa e ricreativa; una parete mobile contigua a questo spazio, delimita un’area destinata al riposo. Un blocco servizi, inserito nell’aula, ospita i servizi igienici per gli alunni ed uno spazio con lavabo, vasca ,fasciatoio e deposito. Anche per queste aule viene predisposto un lucernario in copertura al fine di illuminare naturalmente sia i servizi igienici che i corridoi; inoltre, lo stesso può essere utilizzato per creare un riscontro d’aria naturale all’interno delle aule scolastiche.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
Al fine di realizzare un edificio dal basso consumo energetico e dalle alte prestazioni si prevede da un punto di vista tecnologico un impianto dotato di sonda geotermica con pompa di calore che alimenta un sistema di riscaldamento a pannelli radianti. Si prevede l’installazione di una caldaia a condensazione e di pannelli solari termici; l’impianto elettrico verrà alimentato da pannelli solari elettrici e sarà dotato di una unità per il trattamento dell’aria, al fine di ridurre le perdite dovute al normale ricambio d’aria effettuato nel periodo invernale.
© Alessandro Torri . Pubblicata il 29 Aprile 2010.
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