Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Chivasso (TO), Italia

Recupero del complesso edilizio «ex casa littoria» come nuovo Teatro e Auditorium

«con efficace appropriatezza»

0_large

«con efficace appropriatezza»

1_large

Il progetto di recupero del complesso edilizio Ex Casa Littoria a Chivasso, finalizzata alla realizzazione di un nuovo Teatro e Auditorium, intende indagare le potenzialità che il concetto di appropriatezza sottende. Intervenire in un’area nevralgica dell’abitato, all’interno di un manufatto dai marcati caratteri rappresentativi, contraddistinto da notevoli e ancora ben percepibili qualità architettoniche, significa esprimere sin dall’inizio un giudizio di merito su ciò che preesiste e sul suo intrinseco valore contestuale. Eppure, rispetto alla normale accezione di contesto e all’atteggiamento conservativo che spesso lo accompagna, “il concetto di appropriatezza, di essere appropriati, è più aperto e lascia lo spazio all’intervento, al dialogo, senza dover accettare la dittatura che sempre comporta il fatto di seguire una direzione formale preventivamente definita. Appropriatezza, essere appropriati, significa rispondere, replicare, reagire, ma senza la prescrizione preventiva che comporta il fatto di conoscere ciò che si deve fare. Significa costruire in una direzione adeguata, il che non suppone necessariamente l’uso di un linguaggio preventivamente stabilito o sottomettersi servilmente alle circostanze esistenti” (R. Moneo, Gehry versus Venturi. Riflessioni a proposito di due sale da concerto, in Idem, La solitudine degli edifici e altri scritti, Umberto Allemandi Editore, Torino, pp. 113-114).

2_large

La proposta progettuale fornisce, a livello planimetrico, una fisionomia più chiara e compatta al volume esistente ricucendo la marcata cesura tra la Ex Casa Littoria e il fabbricato dell’attuale cinematografo. Unica sarà la funzione che i due corpi dovranno ospitare e per questo, mantenendo inalterati i fronti principali sud e ovest — ai quali è legata l’immagine storica dell’intero fabbricato — si propone di ricomporre la frammentarietà degli altri due prospetti, attualmente privi di caratterizzazione e trattati alla stregua di un banale retro. Una parete vetrata unifica il fronte settentrionale, lasciando scorgere il grande volume della nuova sala teatrale e trasformando il cortiletto posteriore dell’Ex Casa Littoria nel nuovo foyer del teatro, uno spazio protetto finalmente qualificato, luogo di attesa, di scambio e d’incontro, pensato come una piazza coperta su cui prospettano e si confrontano da un lato la Casa Littoria dall’altro la sala teatrale.

3_large

L’altezza del nuovo prospetto riprende quella della balaustra del fabbricato storico e il tetto piano a sostituzione della copertura a falde fornisce continuità formale al complesso edilizio: un’unica linea sommitale cinge così l’intero edificio. Solo la nuova torre scenica emerge dall’uniformità altimetrica dei fronti facendo da contrappunto alla torre littoria e imponendosi come segno urbano di riconoscibilità per il teatro. Alla torre scenica è demandato il compito di raccontare alla città gli avvenimenti di volta in volta ospitati all’interno del nuovo complesso teatrale: la sua pelle iridescente, costituita da un rivestimento in pannelli semitrasparenti, attraverso un’apposita illuminazione a led sarà in grado di modificare la propria cromia e a ogni tipologia di spettacolo — prosa, poesia, cinema, musica, danza — potrà essere associato un colore specifico e identificativo.

4_large

L’insieme degli interventi all’interno dell’Ex Casa Littoria tende a preservare la leggibilità dei vari ambiti, adeguandoli alle funzioni richieste. L’accesso al teatro ha luogo dall’ingresso principale dell’edificio fascista, prospiciente Piazza del Popolo. Da qui si articola la sequenza logica degli spazi dell’accoglienza che, oltre l’ampio atrio, raggiunge la zona delle due casse per condurre infine al foyer. A servizio di questo sistema d’ingresso si posizionano un info-point e un guardaroba. Nell’ala settentrionale dell’edificio è ubicata la nuova caffetteria, dotata di una propria autonomia funzionale per essere attiva a servizio della cittadinanza anche qualora il resto del teatro fosse chiuso e non accessibile.

5_large

Al piano superiore dell’Ex Casa Littoria, raggiungibile attraverso lo scalone esistente o tramite un nuovo ascensore-montacarichi, si trovano la sala conferenze, l’aula didattica per la scuola di teatro e gli uffici della direzione. Uno spazio per esposizioni temporanee occupa la zona di snodo tra i due bracci del fabbricato, in stretta relazione visiva con il foyer sottostante su cui aggetta attraverso il balcone preesistente e con il quale forma un unico ampio spazio collettivo.

6_large

Al piano seminterrato si trovano, infine, alcuni vani a servizio della caffetteria — gli spogliatoi, i servizi igienici per il personale e il deposito — un magazzino, dei locali accessori e la centrale termica.

7_large

Il nucleo dell’intervento coincide con la nuova sala teatrale, un volume dalla stereometria chiara e immediata, una scatola nella scatola che s’inserisce all’interno dell’edificio esistente conservando tenacemente la propria autonomia figurativa. Un largo corridoio cinge e individua la sala che si sviluppa su due livelli. Il palcoscenico presenta sul fondo un grande pannello apribile che consentirà, nei periodi estivi, di allestire spettacoli all’aperto usufruendo di tutte le attrezzature interne. Da questa stessa apertura potrà avvenire agevolmente lo scarico e la movimentazione del materiale scenico. I camerini sono concentrati nel piano seminterrato al disotto del palco assieme ad altri spazi di servizio e di deposito del materiale scenico. Continuando a ragionare sul concetto di trasparenza e apertura che caratterizza ogni luogo pubblico, l’attività del teatro è visibile dalla città non solo attraverso la grande vetrata settentrionale, ma anche tramite l’apertura di sei degli otto finestroni ad arco che scandiscono la parte del prospetto meridionale corrispondente all’attuale cinematografo. Oltre la superficie vetrata trasparente dei finestroni lo sguardo dello spettatore potrà essere coinvolto e cogliere già dall’esterno la sagoma della grande sala, potrà seguire il movimento delle persone all’interno dell’edificio e sarà attratto dalle luci che annunceranno le rappresentazioni in corso.

10_large

Il progetto prevede di riqualificare l’area adiacente al teatro trasformandola in uno spazio pubblico a servizio non solo del nuovo edificio, ma dell’intero centro cittadino. All’aspetto prettamente funzionale di fornire un’adeguata presenza di aree di sosta veicolare si è affiancata la volontà di non realizzare solo un grande parcheggio, ma un luogo più complesso e diversificato, in stretto legame visivo con il foyer e con il volume della sala teatrale aldilà della parete vetrata del fronte settentrionale. In corrispondenza di essa gli stalli per il parcheggio delle autovetture lasciano spazio a un ampio giardino che cinge e protegge l’area pavimentata. Nell’ampia area retrostante gli spazi scenici, nei periodi primaverili ed estivi, potranno essere allestiti spettacoli all’aperto, proiezioni o eventi per i quali sarà possibile usufruire del palco teatrale interno. La stessa area permetterà la manovra degli automezzi delle compagnie teatrali, la movimentazione del materiale scenico e l’accesso dei mezzi di soccorso. Ai posti macchina presenti in superficie si sommano quelli previsti dalla realizzazione di un piano interrato raggiungibile dalle autovetture attraverso una rampa a doppio senso di marcia e dotato di due corpi scala di risalita.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav