© Paesaggi Straordinari . Pubblicata il 28 Marzo 2011.
PROGETTO PRELIMINARE
concept
© Paesaggi Straordinari . Pubblicata il 30 Aprile 2010.
PREMESSA La proposta avanzata in questa sede considera possibili approcci progettuali volti a definire una trasformazione del territorio in equilibrio con le specificità ambientali, economiche e sociali dell’area oggetto di studio. L’obiettivo e’ strutturare un sistema in grado di definire relazioni ed elementi condivisi tra due realtà molto diverse come gli interessi antropici (sociali ed economici) e gli interessi ecologici (sostenibilità e tutela dell’ambiente). Si è cercato di trasformare in opportunità tutti quegli elementi che sono comunemente considerati detrattori del paesaggio, creare un sistema ecologico compatibile con le infrastrutture.
ambiente-contesto antropizzato
© Paesaggi Straordinari . Pubblicata il 30 Aprile 2010.
AMBIENTE-CONTESTO ANTROPIZZATO 1.RETI ECOLOGICHE: L’ecosistema naturale presuppone un flusso di linee che costituiscono una rete complessa in grado di autogestirsi in modo equilibrato. Nella rete ecologica si trovano dei punti di scambio tra le diverse specie vegetali e animali che devono essere collegate tra di loro per assicurare tale equilibrio. 2. RETI ANTROPICHE: Le reti antropiche interagiscono con le reti naturali già esistenti. Il problema si crea nel momento in cui le reti antropiche non trovano un equilibrio con la rete naturale ma distruggono il suo flusso dovuto alla costruzione di elementi-barriera (infrastrutture). 3. BARRIERE ANTROPICHE: La costruzione di infrastrutture complesse presuppone uno squilibrio sui nodi di scambio tra tutte le tre reti. Bisogna progettare le infrastrutture in modo da raggiungere un modello rispettoso dell’ambiente e in grado di assolvere alle funzioni antropiche che si propone.
PIANTA PT-P1-P2
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CONTESTO TERRITORIALE Il Parco del Ticino (Parco Naturale della Valle del Ticino e Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino) prevede un’area di protezione ambientale su un asse Nord-Sud importantissima che permette di preservare l’ecosistema fluviale esistente lungo il fiume Ticino. Consente inoltre il collegamento con le diverse aree naturali verso Est-Ovest, in modo da creare una rete ecologica che facilita gli scambi tra le specie e permette la loro sopravivenza. L’area di studio si trova all’interno del Parco Regionale del Ticino e quindi e’ un’area strategica per la preservazione ambientale e per la progettazione dei corridoi ecologici che preservano l’ecosistema.
contesto territoriale
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SISTEMI PAESAGGISTICI Il paesaggio si compone di diversi sistemi: 1. Sistemi antropici: l’Aeroporto di Malpensa, le infrastrutture viabilistiche (supestrada SS336 che collega all’aeroporto) e i comuni (Vanzaghello, Castano Primo e Sant’Antonio Ticino). 2. Sistemi naturali: il Parco Naturale del Ticino, le aree di compensazione e valorizzazione paesaggistica ed ambientale e le aree agricole che corrispondono alla pianura asciutta. Questi sistemi antropici si trovano all’interno di un sistema ambientale, frammentandolo e fermando i suoi flussi interni. E’ necessaria una connessione paesaggistico che li integri, creando una rete ecologica in grado di preservare i sistemi ambientali già esistenti e definire le condizioni per crearne di nuovi. La proposta si basa sulla creazione di un attraversamento capace di definire un punto di incontro tra tutele ambientale e azione antropica. Estratto dal PGT del comune di Vanzaghello e dal PTC del Parco del Ticino
sistemi paesaggistici
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INTERESSI DEL COMUNE - Collegamento delle reti sociali. - Collegamento spaziale/naturale/sociale con altri comuni (Castano Primo e Sant’Antonio Ticino). - Ricupero paesaggistico delle aree adiacenti al limite costruito del Comune di Vanzaghello. - Creazione della pista ciclopedonale che collega il comune di Vanzaghello con le aree di recupero paesaggistico, le aree agricole, le cascine, altri comuni, attraverso un’area verde.
caratteri paesaggistici dell'area di studio
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INTERESSI DEL PARCO - Recupero delle zone verdi ai confini del parco. -Preservazione degli spazi naturali - Protezione della flora e fauna presente nella zona. - Facilitazione del passaggio della fauna. - Protezione degli ecosistemi attraverso la creazione delle aree “cuscinetto verde” intorno a quelle già esistenti.
Estratto dal PGT del comune di Vanzaghello e dal PTC del Parco del Ticino
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INTERESSI: PARCO DEL TICINO La realizzazione di un’area verde intorno al comune di Vanzaghello permette di creare un flusso ecologico che sull’asse Nord a Sud, dove si trova l’area di progetto. La soluzione progettuale quindi, può permettere al sistema naturale di attraversare la barriera infrastrutturale attraverso una soluzione che tiene conto della complessità della zona.
INTERESSI- PARCO DEL TICINO
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CRITERI PAESAGGISTICI PER LA PROGETTAZIONE I CRITERI PAESAGGISTICI PER LA PROPOSTA: - Percorso come sequenza cinematografica costituita dagli elementi stessi del paesaggio: - Strada quindi come MEZZO di CONOSCENZA e SCOPERTA delle PECULIARITA LOCALI - Uso dei contributi disciplinari inerenti le scienze naturali all’interno dei processi di pianificazione - Approcio ARCHITETTONICO PAESAGGISTICO al progetto dell’infrastruttura - Concepire la strada come un manufatto PERMEABILE ai flussi del paesaggio
CRITERI PAESAGGISTICI PER LA PROGETTAZIONE
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PRIMA PROPOSTA La stazione di servizio è di fianco e allo stesso livello della autostrada. Viene coperta da una struttura che serve come appoggio al ponte che supporta l’attraversamento sia al sistema ambientale sia del sistema antropico attraverso una via ciclopedonale che permette la fruizione del paesaggio- verso il comune di Castano Primo.
prima proposta
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RIFERIMENTI Aree di riposo a. Suchéres 1. Veduta aerea dell’area di Caissargues, sulla A54 Asf, presso Nimes. 2. Particolare del museo archeologico all’interno dell’area di Caissargues. 3. Ricostruzione del portico del teatro romano di Nimes. Attraverso una scultura di grandi dimensioni: una colonna spezzata, alta quaranta metri e quasi interamente caduta al suolo, composta da 12 elementi di cinque metri di diametro (dei quali solo 5 in piedi, con qualche problema di stabilità), in cemento armato verniciato nero, dal peso di circa 30 tonnellate ciascuno. La scultura, (che scultura è di Anne e Patrick Poirier). b. Lozay > modello “storico-didattico” Qui si trova un Museo didattico sul romanico ideato con lo scopo di valorizzare la storia e la cultura del luogo, il Saintonge, in particolare il medioevo e l’architettura romanica, con un museo dedicato all’arte romanica. Il museo è accessibile, a piedi, anche da un parcheggio esterno all’autostrada. Il progetto è di Mérimée Conseil e Didier Moulin, con la collaborazione dell’architetto Jean-Marc Zuretti. c. Lac de Sylans Qui i servizi sono i servizi igienici, il telefono, attrezzature per il picnic, una splendida veduta panoramica e, più di tutti, un museo dell’autostrada. Lo scopo è quello di sfruttare un promontorio panoramico, nel cuore dell’area de la Cluse de Nantua, che offre una vista particolare del lago di Sylans e sui viadotti del Glacières e di Sylans, costruendo anche un museo sull’evoluzione della valle e la storia della costruzione dell’autostrada.
seconda proposta
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In genere dispongono di uno standard minimo di servizi e, soprattutto, si integrano nel territorio in modo tale da rendere la sosta un piacere del viaggio, talvolta arricchito da strutture a tema. Fonte: KINEO N16 Trimestrale di architettura dei trasporti [..] Le aree di riposo sono spazi di sosta più o meno attrezzati, gratuiti, senza personale di servizio, e di norma comprendono i servizi igienici e il telefono; di volta in volta, e a intervalli regolari, presentano inoltre spazi strutturati in modo da soddisfare i diversi tipi di utenti dell’autostrada: dalle aree nel verde, dotate eventualmente di tavoli per il picnic, ai percorsi e alle attrezzature per consentire, soprattutto ai conducenti, esercizi di movimento e respirazione; dagli spazi pensati appositamente per i bambini, con parchi giochi che a volte fanno invidia a quelli in città, a sentieri e punti panoramici. I luoghi più significati sono ulteriormente caratterizzati da una costruzione architettonicamente attrattiva, o da opere d’arte, o ancora dalla realizzazione di spazi ricreativi e/o musei. Tutta la rete presenta, in modo più o meno marcato, una serie di opere d’arte disseminate lungo i tracciati autostradali e diverse aree di servizio che, in collaborazione con gli Enti locali, sono trasformate in musei e punti di diffusione della cultura e delle peculiarità economiche e turistiche della regione o della provincia. Infatti, la ricerca di attrattività non si ferma nella quantità e nella qualità dei servizi offerti, ma un peso importante hanno anche l’integrazione naturale/paesaggistica con il territorio e/o l’invenzione di spazi per un’utenza specifica, strutturati in modo tale da trasformarli in precisi punti di riferimento a scala regionale o, addirittura nazionale: in questo senso spiccano, appunto, più che le aree di servizio le piccole aree di sosta, e la qualità e l’attenzione con cui sono concepite sottolinea il loro ruolo essenziale per la sicurezza della circolazione in autostrada, cioé la sosta periodica. [...]
terza proposta
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CONCLUSIONE L’analisisi dei diversi fattori che compongono il territorio è un passo fondamentale da compiere per comprendere la complessità del paesaggio. Tale analisi ha permesso di trovare una strategia di progettazione differente, più equilibrata con l’ambiente e con la complessità che caratterizza le esigenze del vivere contemporaneo. Luoghi come le stazioni di servizio e le aree si sosta possono divenire, se trattate come progetti paesaggistici, una porta d’ingresso al parco, un punto di collegamento tra uomo e natura, comunque elementi che concorrono a costruire nuovi paesaggi.
riferimenti sulla grande scala
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LINEE GUIDA
RIFERIMENTI Aree di servizio in contesto europeo
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STRATEGIA DI INSERIMENTO NEL PAESAGGIO L’ Impianto della Stazione di Rifornimento è stato pensato secondo i tre punti base della sostenibilita: Ambiente: Controllo e riduzione degli elementi inquinanti intrinsechi alle stazioni di rifornimento. Arricchimento della flora locale. Progettazione di una pista ciclopedonale da Vanzaghello a Castano Primo che viene piantumata con diverse specie autoctone configurando un corridoio verde che aiuti l’ interscambio tra le specie vegetali e animali della zona. Arricchimento della flora confinante con l’infrastruttura così da ridurre il taglio che questa rappresenta alla rete ambientale. Economia: Attiva un asse perpendicolare a quello dell’ autostrada, attuando come una porta e un “outdoor” per il Parco del Ticino, i suoi prodotti agricoli e le potenzialità turistiche, la vendita e l’esposizione dei prodotti del Parco Agricolo del Ticino, la promozione del luogo come zona di benessere e godimento del paesaggio. Sociale/ Culturale: Promuove la connessione ciclopedonale tra Vanzaghello, Castano Primo e i viaggiatore della SS336. Arricchisce e promuove il paesaggio locale e le sue caratteristiche sociali e culturali specifiche.
RIFERIMENTI Aree di riposo
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STRATEGIA DI INSERIMENTO NEL PAESAGGIO L’ Impianto della Stazione di Rifornimento è stato pensato secondo i tre punti base della sostenibilita: Ambiente: Controllo e riduzione degli elementi inquinanti intrinsechi alle stazioni di rifornimento. Arrichimento della flora locale. Ponte verde. Economia: Attiva un asse perpendicolare a quello dell’ autostrada, attuando una porta e un “outdoor” per il Parco del Ticino, i suoi prodotti agricoli e le potenzialità turistiche. Sociale/ Culturale: Promuove la connessione ciclopedonale tra Vanzaghello, Castano Primo e i viaggiatori della SS336. Arricchisce e promuove il paesaggio locale e le sue caratteristiche sociali e culturali specifiche.
RIFERIMENTI INGEGNERIA NATURALISTICA
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STRATEGIA DI APPROCCIO AMBIENTALE - MOVIMENTI TERRA Gli sbancamenti realizzati saranno ridotti al minimo; il progetto deve essere realizzato in maniera da ridurre i movimenti terra. Nei Confini sud-est e nord-ovest (1) dell’area di Rifornimento una pendenza del 45% tra le due quote (il terreno si trova a 7m dalla piazza) viene piantumata con diverse specie vegetali che assorbono carbonio e trattengono la terra. Nei bordi nord-est e sud-ovest (2) due pareti di contenimento in biocemento armato sottolineano il limite tra l’infrastruttura e il bosco e valorizzano lo spazio naturale tramite il contrasto con quello antropizzato. Il primo strato del terreno, il più ricco di elementi organici, viene tolto e riposizionato sul tetto verde e sulla scarpata facendo sì che gli elementi vegetali introdotti attecchiscano più facilmente.
INSERIMENTO NEL PAESAGGIO
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- COPERTURA E PONTE VERDE REALIZAZZIONE di un tetto verde estensivo con delle specie erbacee ed arbustive che riducano la superficie vegetale tolta della zona, drenino le acque pluviali e assorbano gli elementi chimici emessi dalla stazione, soprattutto i gas di effetto serra (anidride carbonica CO2). COSTRUZIONE di un ponte verde che colleghi entrambi i lati della superstrada ss336, dove si trova la pista ciclopedonale. Questo ponte presuppone un collegamento vegetale che permetta la continuità dei flussi ecologici.
INSERIMENTO NEL PAESAGGIO
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- ARRICCHIMENTO DELLA FLORA PROGETTARE la trasformazione ambientale locale con una strategia di promozione dei flussi ecologici incentrata sulla zona di azione come nodo di una rete ambientale di scala territoriale. PERMETTERE al sistema ambientale di ripristinare la rete ecologica frammentata dai sistemi antropici (infrastrutturali, etc.). ARRICCHIRE la qualità ambientale tramite l’introduzione di diverse specie vegetali autoctone: tutte le specie vegetali da piantare sono proprie del luogo, come misura preventiva per la concorrenza intra specifica e inter specifica, le epidemie, la modifica del paesaggio naturale e altri aspetti negativi come la sindrome di california. REALIZZARE e rinforzare le barriere di vegetazione densa intorno alla stazione che permettano il passaggio e il rifugio delle specie animali in modo da ridurre e prevenire gli impatti sulla zona boscosa situata dietro la stazione di servizio. Quest’area funziona come “area cuscinetto” per ridurre l’impatto sulla vegetazione
MOVIMENTI TERRA
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- ACQUA Tutta l’acqua piovana che entra in contatto con la superficie pavimentata della stazione di rifornimento dev’essere condotta a una stazione di trattamento interna all’ impianto dove viene depurata per poi essere restituita al terreno. L’acqua piovana relativa al tetto e al ponte verde che non viene assorbita dalle piante presenti viene stipata in due diversi serbatoi, interni alla trave di sostegno del ponte , e può essere utilizzata in caso di incendio senza l’ausilio di pompe.
COPERTURA
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- ARIA e RUMORE Inquinamento Sonoro e Ambientale L’inquinamento dell’aria prodotto dalle emissioni di anidride carbonica dei gas di scarico delle autovetture dovrebbe essere ridotto al minimo tramite l’ impianto di vegetazione ad alto assorbimento di CO2 su tutto il terreno circostante la stazione di rifornimento. Questa barriera vegetale servirà anche ad assorbire l’inquinamento sonoro prodotto dal traffico veicolare in modo da non disturbare la fauna locale.
ARRICCHIMENTO FLORA
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STRATEGIA DI APPROCCIO AMBIENTALE E PAESAGGISTICO trattamento dei bordi La CONSERVAZIONE di una porzione di terreno tra l’entrata e l’uscita della stazione di rifornimento permette un’ inserimento discreto di questo nuovo elemento nel paesaggio. L’INTRODUZIONE di specie vegetali sui bordi della strada nella zona di progetto migliorerà l’aspetto estetico del paesaggio stradale e favorirà il flusso ambientale oltre l’infrastruttura stessa.
ACQUA
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STRATEGIA DI INSERIMENTO NEL PAESAGGIO trattamento dei bordi La costruzione di due elementi (il ponte ciclopedonale e la parete d’entrata) evidenziano la presenza della stazione al viaggiatore. Tramite il ponte annuncia il passaggio e suggerisce la presenza di un asse sociale/umano/ambientale perpendicolare all’ autostrada. La parete e la porta richiamano uno spazio diverso da quello della strada, e un passaggio simbolico dall’esperienza spaziotemporale della strada a uno spazio con caratteristiche ambientali e culturali tipiche del luogo, dove il viaggiatore possa prendere coscienza del paesaggio che sta attraversando.
ARIA E RUMORE
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STRATEGIA DI IMPIANTO E RAPPORTO CON IL LUOGO
TRATTAMENTO BORDI
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- PIAZZA ED EDIFICIO Lo spazio della stazione di rifornimento si configura con una piazza a livello della autostrada, 7m sotto la quota del bosco. Questo è un spazio di transizione tra l’ esperienza spazio/temporale dell’ autostrada e quella del bosco, molto più intima e arricchita dove viene promosso il godimento del paesaggio locale. La piazza, dove coesistono in maniera armoniosa la natura rigogliosa, la vegetazione introdotta ed il costruito artificiale, permette il passaggio da un “luogo” autostradale, caratterizzato dalla velocità e l’ indifferenza alle caratteristiche specifiche del luogo, a uno spazio dove il paesaggio locale viene valorizzato e vissuto. Un edificio di superficie ridotta e con l’impianto pensato in modo da minimizzare l’impatto sul paesaggio, collega i diversi livelli e promuove il passaggio delle persone dalla piazzola/parcheggio al bar, al negozio e al bosco.
PIAZZA E EDIFICIO
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- COPERTURA A PANNELLI SOLARI La copertura dell’edificio è pensata per ospitare i pannelli solari in modo da garantire un risparmio dei consumi energetici alle attività svolte. La disposizione dei pannelli solari ha guidato sia l’inclinazione sia l’orientamento delle falde della copertura che permetteranno di usufruire della migliore esposizione possibile ai raggi solari.
TRATTAMENTO BORDI
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PANNELLI SOLARI
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CONCEPT
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ORGANIGRAMMA
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PIANTA COPERTURE
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SISTEMA VEGETATIVO
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sezioni
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sezioni
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immagini
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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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