Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino (BS)

Francesca Consolante, Rebecca Vassallo, Francesco Piccione, Francesco Vismara, Elisabetta Pero

Tavola_1_large

Il suolo e l’Area di progetto

Vista2-2_large

Cazzago San Martino è formata in realtà dalla fusione di tre paesi pure essi con storie stratificazioni diverse. In particolare l’area a nord più antica è strutturata secondo il lotto gotico,

Tav_2_large

chiaramente con appare densamente costruita e il rapporto tra il vuoto ed il pieno è stretto, ovvero lo spazio della strada costituisce luogo di aggregazione per gli abitanti, in alcuni casi progettato per accogliere sedute. L’area del progetto invece è costituita da un tessuto edilizio residenziale molto aperto e “smagliato”, il lotto nello specifico si apre ai campi da coltivo e alla città storica.

Tav_3_large

IL’Area di progetto scelta per l’edificazione della nuova scuola materna di Cazzago San Martino si configura come una cerniera tra diversi paesaggi, tessuti edilizi, cesure. Il luogo dove costruire la nuova scuola è il primo materiale ecologico che dovremo valutare con molta attenzione, infatti gli edifici influiscono sulla vita delle persone e sulla salute del Pianeta. L’edificio utilizzerà energia, suolo, acqua. Pertanto i criteri che si adotteranno nella progettazione terranno conto di aspetti Ponderali ed aspetti non ponderali, qualitativi, quantitativi etc.

Rend1_large

In primo luogo il Sito è sostenibile, geograficamente baricentrico e facilmente raggiungibile attraverso la rete di trasporto pubblico. Obbiettivo primario è rendere questo edificio accessibile alla collettività, questo vuol dire connetterlo alla rete dei servizi esistenti.

Pp3_large

Una corte aperta – soleggiamento – Spazi le Aule organizzazione La scelta della disposizione dei corpi di fabbrica ha ragioni che riguardano l’esposizione. Cazzago latitudine 45° 35’N longitudine 10° 1’E altitudine 200 m sopra il livello del mare, appartiene alla zona climatica E (D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, tabella A e successive modifiche ed integrazioni). Il clima si presta alla piantumazione di essenze arboree tra le più diversificate e non a caso è una area agricolo-vinicola molto produttiva. Il progetto tiene conto di fattori climatici e di esposizione di Cazzago, il lotto, infatti, si stende sull’asse nord-est sud ovest offrendo una possibilità di insediamento ottimale. Il quadro esigenziale della Nuova Scuola Materna è strutturato secondo due aree tematiche, ripartibili in tre, ovvero: • La scuola Materna; • Il micronido ripartibile in divezzi e lattanti;

Pp2_large

Queste due aree tematiche ci portano allo sviluppo di un progetto che distingua i percorsi e gli accessi delle due Aree. La definizione di AREA TEMATICA tiene conto di aspetti importanti quali la natura dello spazio, il trattamento delle superfici, soprattutto il diverso rapporto con i servizi e cosa ancor più importante il rapporto con il Silenzio, ovvero la identificazioni di aree più appartate adatte al riposo. L’ingresso per la scuola Materna è a sud-ovest, dalla hall, ampia ed illuminata dall’alto, si dipana un luogo di distribuzione, spazio “medio” tra corte giardino ed interno, uno spazio pensato con aperture giocose, non vetrato almeno per non creare troppi ambiti di dispersione termica, allo stesso tempo molto luminoso.

Pp1_large

Questo spazio è pensato come facente parte dell’aula stessa, quasi in un continuum di uso, dall’aula delle attività ordinate poi si passa al giardino , al gioco all’aperto. Questo spazio dimensionalmente centrale sarà luogo delle opere d’arte dei Bambini, il loro luogo Espositivo. Da questo luogo si accede poi alle aule per le attività ordinate, ci piace l’idea che queste idealmente inglobino anche il corridoio espositivo e quindi abbiano un doppio affaccio. L’aula per le attività ordinate ha il proprio fronte principale a sud-ovest, questo per esigenze di illuminamento, mentre per ovviare al problema dell’eccessivo soleggiamento, abbiamo pensato a piantumazioni caducifoglie, che portino ombra nei periodi estivi.

L’ingresso invece del Micronido è stato pensato a sud-est, separato dai bambini più grandi, con un area di accesso di più ampio respiro per il il parcheggio dei passeggini e uno spazio spogliatoio ampio, in cui anche le mamme possano aiutare i propri figli. L’area dei divezzi è pensata come uno spazio unico flessibile, divisibile in area riposo e area giochi, deposito e servizi per gli insegnanti. L’area più silenziosa è quella dei lattanti, separata da un corridoio di distribuzione. In sequenza abbiamo pensato la cucina in adiacenza ai lattanti in coerenza con il fatto che questi debbano nutrirsi in varie ore del giorno. Lo spazio della mensa è pensato come un grande volume, spazio ampio utilizzabile per le feste, ma anche dalla città. Questo spazio ha un fronte privilegiato verso i campi coltivati, verso l’identità del “luogo”.

L’impianto è stato studiato su di un unico livello in modo tale da garantire la massima accessibilità secondo e vigenti normative, ma soprattutto in ragione delle ombre portate ridotte quasi a zero.

I materiali – la struttura lignea come prefabbricazione la modularità

Ci piace pensare che il tema del risparmio energetico non sia un tema da affrontare separatamente dall’architettura, dalla utilità e dalle prestazioni dei materiali stessi. La scelta del sistema di prefabbricazione in legno è un chiaro indirizzo in tal senso: il ritorno ad un materiale ecologico, prestante a livello termoacustico e soprattutto in termini di comfort ambientale e psicologico. I pannelli modulari portanti in legno consentono di posare già in sede di strutture un materiale che non necessita di correttivi termo-acustici. Non consideriamo il benessere visivo e psicologico nel vivere in un ambiente studiato con materiali naturali. L’apporto degli impianti pertanto, non sarà più un apporto correttivo, ma strettamente necessario misurato affinché si attui il massimo risparmio energetico. Tutto lo spazio è generato dall’unità “modulare” dell’aula.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav