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Monreale (PA), Italia - Concorso - Dicembre 2009
Acme Architetture, Eugenio Pandolfini, Colomba Pecchioli, Lian Pellicanò, Francesca Venier
Parco della Cultura a Monreale nel sistema storico ambientale del Duomo - II Fase
2° Classificato ex-aequo del concorso: Parco della cultura a Monreale (2a fase)
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Pubblicato il 06 Maggio 2010

“L’obbiettivo principale nella progettazione del Parco della Cultura a Monreale dovrà essere quello di riconsegnare a Monreale il rapporto con il paesaggio che in questo tratto della città si è perso. Il progetto prevede la ricucitura del centro della città e del sistema del Duomo al tessuto paesistico circostante. Si darà vita da un lato ad un’operazione di sottrazione delle componenti edilizie non omogenee al contesto che evidenzi e rafforzi le qualità intrinseche del territorio stesso, dall’altro ad un’operazione di restauro ambientale della principale ‘ferita’ dell’area di progetto, ovvero l’area del parcheggio, paesisticamente fortemente compromessa, inserendo l’architettura come risanamento ambientale, cardine della ricucitura paesistica e funzionale fra il parco e la città”. Nella progettazione della seconda fase, dopo il sopralluogo effettuato sul posto e la tavola rotonda di confronto con l’Amministrazione, è risultata evidente la priorità cui rispondere attraverso il progetto: il tema fondante è dunque quello dell’accessibilità a Monreale, intesa come progettazione della ‘nuova porta’ della città, che si lega a doppio filo con il tema della viabilità e dei parcheggi. Un’ altra importante intuizione derivante dall’ approfondimento dei temi insieme al RUP è stato quello del fattore tempo, legato da un lato all’effettiva proprietà dell’area di concorso da parte del Comune, dall’altro ad una sostenibilità nella fattibilità del progetto stesso, che ci ha spinto a lavorare per fasi. Il progetto nel suo complesso prevede dunque la ricucitura del sistema del Duomo al territorio circostante attraverso l’individuazione di un sistema ambientale omogeneo, composto da tre sub-sistemi caratterizzati ognuno in base ad una vocazione sua propria (orto Mangano: natura antropizzata, pendici a valle del quartiere Ciambra: natura naturale, parco della Cultura: natura abitata). Il progetto architettonico, che si trova sull’area dell’attuale parcheggio e che contiene tutte le funzioni del parco della Cultura richieste dal bando, si pone come cerniera fra il sistema del Duomo e quello paesistico di progetto. Il progetto è stato pensato per fasi in modo da rispondere alle priorità di progetto in modo graduale e sostenibile. Le fasi individuate sono tre: in sintesi, la I fase affronta il tema della viabilità carrabile e pedonale, dei parcheggi, della creazione di un sistema di accesso all’area pedonale del Duomo e delle demolizioni (tema che è stato approfondito ed ha portato alla riprogettazione delle unità abitative eliminate). La II fase prevede il potenziamento funzionale all’interno dei tre sub-sistemi, con l’inserimento di aree attrezzate differenziate all’interno del parco. Nella III fase infine si inseriscono le volumetrie all’interno del sistema-cerniera, che addizionato delle funzioni potenzia le sue caratteristiche di porta di accesso a Monreale.

Progettisti
Acme Architetture, Eugenio Pandolfini, Colomba Pecchioli, Lian Pellicanò, Francesca Venier
Immagini (11)
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