© Giuseppe Davide Marletta . Pubblicata il 07 Maggio 2010.
PROGETTO E FINALITA’
© Giuseppe Davide Marletta . Pubblicata il 07 Maggio 2010.
L’intento progettuale perseguito è quello di riqualificare uno spazio di rappresentanza quale quello costituito dagli spazi esterni di pertinenza del complesso della Badia, ridisegnando e ridefinendo il “sistema piazza”, rendendone più fluida la fruizione e migliorandola dal punto di vista pedonale, dando così un assetto planimetrico forte allo spazio antistante la fabbrica della Badia. Il nuovo assetto planimetrico di piazza Lalomia e degli spazi esterni limitrofi sarà generato da una serie di percorsi, pedonali e carrabili, che, superando consistenti salti di quota, garantiranno il mantenimento della precedente viabilità, nel rispetto delle norme vigenti relative alla progettazione stradale. L’individuazione dei percorsi pedonali, improntata alla massima facilità di fruizione per il pedone, garantirà gli attraversamenti delle sedi stradali e le percorrenze per il raggiungimento degli spazi di maggiore interesse tramite percorsi quanto più possibile continui, con rampe e attraversamenti di modeste pendenze, nel rispetto, ove possibile, della vigente normativa relativa al superamento delle barriere architettoniche. La proposta progettuale, inoltre, si configura come un miglioramento della qualità ambientale del contesto fisico di intervento; sono infatti perseguiti i principi dell’architettura ecosostenibile. In sintesi le scelte progettuali prevedono: - La organizzazione di uno spazio articolato, antistante il complesso della Badia, costituendo pertanto sia il Sagrato della chiesa SS. Filippo e Giacomo che gli accessi a tutte gli altri ingressi agli ambienti della Badia presenti lungo il lato sud ed est del complesso, con particolare riguardo per l’eliminazione delle barriere architettoniche; - La ridefinizione planimetrica e spaziale dell’area antistante il complesso conventuale tramite l’inserimento di spazi a verde e pavimentati ad una quota più alta rispetto a quella attuale per la predisposizione, al di sotto del piano di calpestio, di vasche di raccolta dell’acqua meteorica; - La riqualificazione dello spazio alberato lungo la via Macaluso; - La ridefinizione delle sedi viarie e la loro ripavimentazione con materiale lapideo locale; - Il potenziamento dell’illuminazione delle vie Mariano Stabile e Gangitano attuato tramite la ricollocazione delle preesistenti lampade e l’integrazione con nuovi elementi simili ai preesistenti e nuovi corpi illuminanti a Led (a bassissimo consumo) ad incasso nelle pavimentazioni stradali e lungo i camminamenti pedonali; - L’illuminazione della piazza Lalomia con nuovi corpi illuminanti (a basso consumo) e lampade ad alta efficienza; - L’individuazione di nuovi parcheggi situati lungo la via Mariano Stabile.
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DESCRIZIONE DELL’ARTICOLAZIONE PLANIALTIMETRICA DI PROGETTO
© Giuseppe Davide Marletta . Pubblicata il 07 Maggio 2010.
Dal punto di vista architettonico il progetto mira a raccordare e unificare gli spazi di pertinenza del complesso conventuale, in alcuni punti assecondando l’andamento altimetrico del terreno, in altri definendo ambiti sopraelevati per la corretta fruizione degli accessi all’edificio monastico. Dalla via Mariano Stabile, proseguimento di via Duca degli Abruzzi, si scende costeggiando sulla sinistra la fabbrica conventuale; il progetto ricava parcheggi e spazi costituiti da rampe, scalinate e gradonate per l’accesso agli ambienti del complesso, seguendo il degradare altimetrico del terreno e restringendo la carreggiata, che allo stato attuale presenta un solo senso di marcia ed è già interessata da auto in sosta. Sulla via Mariano Stabile, a ridosso della via Macaluso, si apre lo spazio antistante il complesso della Badia, che viene interpretato dal progetto come vera e propria piazza con la predisposizione di una piccola fontana, isola pedonale pavimentata e immersa nel verde, sopraelevata per garantire il distacco dal traffico veicolare e la possibilità di godere di interessanti scorci visivi; da questa, tramite una scalinata predisposta per superare il notevole salto di quota esistente tra le due zone, si accede allo spazio che costeggia la via Macaluso, che si articola in gradonate e spazi alberati dedicati alla sosta pedonale. L’accesso alla chiesa dalla via Mariano Stabile avviene da un piccolo piazzale sopraelevato, (Il Sagrato), raggiungibile tramite una serie di gradonate predisposte lungo il prospetto sud ed est della fabbrica conventuale. E’ da rilevare che sul lato est della chiesa è stato previsto un camminamento sopraelevato trasparente, tale da non inficiare sulla complessiva vista del prospetto laterale, permettendo pertanto l’accesso all’ingresso posto su tale fronte, inoltre è possibile percorrere lo spazio pavimentato e con inserti di verde, delimitato dalla via Gangitano.
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DATI TECNICI
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Recupero dell’acqua piovana e miglioramento del microclima
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Il progetto prevede il recupero dell’acqua piovana mediante una serie di caditoie lineari integrate con la pavimentazione che raccolgono e confluiscono l’acqua meteorica che cade sulle superfici pedonali della piazza e quella raccolta in corrispondenza dei pluviali degli edifici limitrofi, le acque raccolte saranno filtrate da inerti leggeri e pesanti e convogliate in vasche di accumulo interrate. La stessa acqua rende autosufficiente il mantenimento degli impianti arborei previsti in progetto durante tutto l’arco dell’anno e fornisce una riserva idrica per eventuali altre esigenze dell’amministrazione (irrigazione con autobotte di altre aree a verde) inoltre è prevista una saia che mediante il proprio sviluppo umidifica (contribuendo al miglioramento del microclima) in modo naturale l’aria nello spazio intorno alla piazza convogliando, nella vasca di accumulo, l’acqua in eccesso del beverino anche in periodi di siccità.
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Interventi di architettura bioclimatica
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Il progetto prevede tutti i sistemi che introducano nell’intervento, rispetto alla normale prassi progettuale, elementi tipici della nuova concezione di sostenibilità, bioarchitettura, eco-innovazione e risparmio energetico, affinché l’intervento possa assumere le caratteristiche di “progetto pilota” in conformità ai migliori modelli europei di “città sostenibili” in merito alla riduzione delle emissioni di gas serra. A tal fine sono privilegiati materiali rinnovabili e/o eco-compatibili e favoriti gli impianti atti a ridurre i consumi energetici e salvaguardare le risorse non rinnovabili. La prestazione progettuale è stata resa prevedendo gli interventi di carattere specialistico che concernono i seguenti ambiti: - Sostenibilità Ambientale dell’intervento; - Riduzione e Recupero delle risorse non rinnovabili; - Tecniche di Eco-Innovazione e Sostenibilità Ambientale; - Inserimento di essenze arboree e di manto erboso al fine di migliorare il microclima biocompatibile ambientale. - Recupero delle acque meteoriche per fini irrigui. Canalizzazioni per reti tecnologiche Il progetto prevede la predisposizione, lungo le strade, di apposite canalizzazioni sotterranee unificate per l’alloggiamento delle reti tecnologiche. Materiali utilizzati I materiali utilizzati per le pavimentazioni degli spazi pedonali dei percorsi della piazza, dei marciapiedi e delle gradonate sono stati scelti in conformità a quelli tradizionali e costituiti da elementi discontinui secondo le indicazioni del documento preliminare alla progettazione. Le pavimentazioni delle sedi stradali e pedonali e i rivestimenti parietali dei muretti sono previsti materiali lapidei locali di vari cromatismi, dimensioni e lavorazioni superficiali.
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Illuminazione stradale
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L’illuminazione stradale esistente sarà potenziata tramite la predisposizione di elementi per l’illuminazione pubblica con caratteristiche tradizionali di uniformità all’ambiente storico. Nella piazza l’illuminazione sarà realizzata nel rispetto dell’efficienza energetica e nel rispetto della vigente normativa in materia. I progettisti si riservano la verifica tramite calcolo illuminotecnico dei corpi illuminanti posizionati lungo le strade e nelle zone pedonali.
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Verde urbano
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Le alberature stradali esistenti verranno mantenute e saranno integrate con essenze arboree idonee.
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