© Claudia Brentegani . Pubblicata il 12 Maggio 2010.
La trasformazione di un’architettura esistente non può non rapportarsi col suo passato e col contesto in cui risulta inserita. La Colonia Reggiana, che l’ente banditore intende destinare a luogo di accoglienza e ospitalità, era già in passato stato pensato a tale scopo. Tanti giovani vi sono stati accolti e ospitati con ni anche riabilitativi in un passato che ci viene riproposto nelle forme e nei volumi della struttura; un passato “pesante” che un’architettura razionalista ed estremamente funzionale tradusse in linee severe, in forme rigorose e squadrate, in strutture grevi e sse quasi a voler denunciare una presenza perpetua ed immutabile, inserita in un contesto che si è poi nel tempo trasformato, evoluto, che ha reso il territorio della Riviera Romagnola il luogo dell’accoglienza e dell’ospitalità, con le sue attrattive naturalistiche, culturali e gastronomiche e non ultimo come luogo del divertimento per i giovani. Concept Intenzione dei progettisti è quella, in accordo con le esigenze di accoglienza e ospitalità, di alleggerire l’organismo edilizio, renderlo più dinamico, smuovere le forme, rinnovare n dall’immagine esterna con prospetti rivisitati, sedurre l’utente accogliendolo all’interno per farlo uire in ambienti freschi e leggeri, fatti di colori, forme e materiali che destrutturano e ridanno nuova vita agli spazi. Con l’uso dei materiali e dei colori oltre a dare slancio e vitalità ai volumi, si intendono “vestire” le strutture esistenti con abiti che possono essere cambiati e reinterpretati nel tempo in un’ottica di innovazione costante; i tessuti, il cartone pressato, i legni e le ceramiche, sottolineano i percorsi, caratterizzano gli spazi e coinvolgono l’utenza, sempre intesa ampliata, in un’esperienza sensoriale che crea un valore aggiunto nel contesto della ricettività. Descrizione del progetto Il progetto caratterizza l’edicio n dall’esterno. Una rampa a dolce pendenza, in accordo con la normativa nazionale, consentirà l’accessibilità ad una utenza ampliata, permettendo l’eliminazione dei gradini esistenti ed evitando l’installazione di antiestetici quanto costosi impianti di sollevamento esterni. Alla ne della rampa la pensilina a copertura dell’ingresso, che visivamente avrà già accolto il visitatore da lontano, verrà trasformata con l’uso di tessuti colorati che renderanno più piacevole e meno severa la struttura stessa ed il prospetto di facciata. Con gli stessi allestimenti tessili anche gli altri prospetti risulteranno rinnovati e con essi risulterà rinnovato l’intero organismo. All’interno, al primo livello, gli ambienti dell’hotel sono stati pensati in modo tale da realizzare ambiti dierenti per ogni tipo di funzione e nello stesso tempo realizzare una essibilità d’uso, adottando una strategia distributiva capace di sfruttare la disponibilità all’adeguamento della struttura esistente, rendendola più fruibile. Varcata la soglia d’ingresso ci si trova nella hall, dove i tessuti a parete e a sotto, i tubi colorati in cartone pressato e i colori dei pavimenti e degli arredi ci accolgono e ci introducono ad una piacevole esperienza sensoriale. Sul lato destro della hall trova spazio la lobby dove comode sedute permettono la sosta e l’attesa godendo della vista del mare dall’ampia vetrata. Sul lato sinistro il bancone reception, con le sue forme curvilinee ci accoglie come in un abbraccio e ci dà il benvenuto all’interno dell’hotel; Dietro il bancone si trovano i locali adibiti al personale: ucio e direzione. E’ semplice muoversi oltre, guidati dall’onda di colore a sotto e dalla pavimentazione diversicata nei materiali, legno e ceramica; i percorsi vengono rapidamente percepiti e ci conducono oltre le ali in tubi di cartone pressato oltre le quali troviamo spazi a servizio dell’utenza: un volume curvilineo, di altezza ridotta rispetto allo spazio della struttura, accoglie il locale guardaroba e i servizi igienici mentre sul lato opposto una quinta di pannelli colorati in MDF, ripiegabili e parzialmente sovrapposti, ci indica gli elementi, scale e ascensore, per raggiungere il piano superiore dove trovano ubicazione le camere da letto. Senza una vera soluzione di continuità, se pure con una percettibile identicazione funzionale, ci ritroviamo in uno spazio ampio inondato dalla luce fornita dalle ampie vetrate che ospita il lounge, allestito con comode sedute e tavolini bassi da un lato, e la zona attrezzata con tavoli e sedie, pensata sia per le colazioni che per il servizio bar dall’altro, la vista sulla spiaggia e il mare ci rapiscono ma l’onda di colore a sotto e la pavimentazione con dierenti materiali, che già ci aveva accolto nella hall, ci conducono al bar oltre il quale su di una cortina di tubi in cartone pressato con alte proprietà fonoisolanti la nostra onda, che interseca il bar, si infrange, ripartendosi in rami che la collegano al suolo e che ci conducono agli accessi della sala meeting; la rigorosa severità della maglia strutturale dei telai in cemento armato esistenti viene trasgurata dai tessuti che fasciano, ridisegnano, ridanno forma e colore ad uno spazio ampio e luminoso. All’interno della sala meeting la necessaria funzionalità si espleta nell’organizzazione delle sedute per gli uditori e nel palco per i relatori; Sul fondo della sala, da un lato i locali destinati alle attrezzature a corredo della sala stessa, dall’altro i servizi igienici e l’uscita di sicurezza che immette su di una scala antincendio. Al secondo livello troviamo le camere da letto. All’arrivo della scala e dell’ascensore una parete colorata in ci accoglie e ci invita al salottino che disimpegna la suite e un locale di servizio da un lato e il corridoio di distribuzione delle altre camere dall’altro. Imboccando il corridoio, illuminato dalle ampie vetrate, troviamo da un lato l’ingresso delle camere e dall’altro, oltre le vetrate, la passeggiata esterna attrezzata con sedute e tavolini. Tutte le camere hanno la vista sul mare e sono ben illuminate dalle ampie vetrate esistenti e dotate di bagno interno. La dotazione dei bagni, con lavello, sanitari sospesi e doccia lopavimento, e lo spazio disponibile sono tali da renderle accessibili a tutti. Al capo opposto del corridoio trovano posizione alcuni locali di servizio nonché la scala di emergenza. Tecnologie, materiali, arredi All’interno dell’hotel, l’isolamento acustico dei vari ambienti (camere, corridoi, spazi comuni), viene ipotizzato con la posa in opera di massetti isolanti desolarizzati, controsottature fonoassorbenti e la realizzazione delle tramezzature interne con una doppia struttura in cartongesso o cartone pressato indipendente, opportunamente desolarizzate dai solai, in modo da garantire un alto abbattimento acustico, ovviando così all’elevata conducibilità sonora della struttura in cemento armato. Pilastri, porzioni di pareti e sotti nonché i prospetti e pensilina d’ingresso verranno rinnovati con l’uso di tessuti e pannelli colorati. Per i tessuti i progettisti hanno pensato al cotone, per gli interni, e alle br composite sia agli interni che agli esterni, presenti sul mercato con prodotti con caratteristiche di durevolezza, indeformabilità, estensibilità, non strappabili e facili da pulire e resistenti ai raggi UV; la scelta dei tessuti verterà su quelli rispondenti alla prevista classe di reazione al fuoco, del tipo ecocompatibile, riciclabili e prodotti con cicli di produzione attenti al risparmio dell’energia primaria. Inoltre, l’attento posizionamento di tali tessuti sui prospetti esterni, consente di mantenere più stabile la temperatura interna degli ambienti e il conseguente risparmio energetico. Le pannellature sono state pensate sia in MDF che Barrisol, laccate con vernici con base acqua mono-bicomponenti, in rispondenza alle esigenze di basso impatto ambientale, con qualità tali da far percepire al tatto la piacevole sensazione di una micro texture ma senza creare alcuna profondità. I tramezzi sono stati pensati in cartongesso e in cartone pressato. Quest’ultimo materiale, meno conosciuto dell’ormai ampiamente utilizzato cartongesso, è un prodotto completamente riciclabile e spesso derivato esso stesso da cicli di riciclaggio dalle ottime qualità fonoisolanti e dalle caratteristiche autoestinguenti. Per le pavimentazioni vengono ipotizzati l’uso del grès porcellanato e del legno. Il grès porcellanato sarà del tipo a basso spessore e di grande formato posato senza fughe con l’intenzione di ottenere un eetto di continuità materica. Il legno viene ipotizzato con doghe di olmo, dall’eetto chiaro e luminoso, mirato a denire ambiti funzionali. Gli arredamenti saranno funzionali, eleganti e dal design contemporaneo; il verde sarà il colore fondamentale. Oltre l’ingresso la lobby ospiterà divani “freeform sofà” di I. Naguchi e tavoli bassi “last” de “Il loft” gli stessi pezzi li ritroviamo nel lounge. La zona colazioni verrà attrezzata con tavoli e sedie “Tulip” di Saarinen. Per l’illuminazione degli spazi collettivi sono previste lampade a sospensione realizzate con prismi di vetro opalino di Simes. Il bancone reception e il banco bar verranno realizzati su misura in MDF. Nelle camere si è pensato all’uso di letti con pianale porta materasso poggiante su piedi di lastre in cristallo trasparente che fanno sembrare il letto come sospeso nel vuoto; per gli armadi si pensato a pezzi della linea “Now” con pannelli in MDF; mentre per l’illuminazione sono stati pensati dei faretti a led a bassissimo consumo. Tutti i materiali e gli arredi utilizzati dovranno soddisfare quanto previsto dal D.M. 6 ottobre 2003 relativamente la normativa antincendio.
relazione pg. 1
© Claudia Brentegani . Pubblicata il 12 Maggio 2010.
relazione pg.3
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relazione pg2
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tav 1
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atrio d' ingresso
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vista sala principali con zona colazioni e bar
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vista sala principale su zona lounge
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ingresso sala meeting-porte aperte
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ingresso sala meeting-porte chiuse
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tav 2
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ingresso zona camere. piano primo
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piano terra
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piano primo
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tav 3
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