Con l’avvento delle tecnologie informatiche e dei sempre più rapidi mezzi di trasporto, la società contemporanea è caratterizzata dall’abbattimento di ogni distanza, virtuale e reale, a favore di un allargamento delle frontiere multiculturali e della creazione di spazi necessariamente più flessibili. Ai “nuovi nomadi, coloro che, per stile di vita, amano attraversare frontiere fisiche e psichiche” è dedicato il nostro progetto e, dal momento che non è possibile viaggiare portandosi dietro il “proprio guscio”, quanto meno è importante permettere di raggiungere ogni dove, sentendosi come a casa. L’hotel non rimane solo il luogo dell’accoglienza, ma diventa lo scenario adeguato a rispondere alle mutevoli e complesse esigenze dell’ospite. Sono proprio gli spazi comuni, destinati alla convivialità, ad avere il ruolo più importante negli edifici per l’ospitalità. Si tratta di veri e propri spazi urbani polivalenti pronti ad accogliere anche clienti esterni, in un continuo dialogo con la città, inteso non solo come rapporto architettonico con il contesto, ma soprattutto come integrazione con i fruitori e i loro bisogni. Da queste considerazioni prende spunto il nostro progetto, espressione dell’antitesi a diverse scale. La forma rigida con la quale si presenta la struttura viene negata da una fitta rete di tracce apparentemente casuali, che rendono lo spazio flessibile e che permettono a quell’utenza frenetica, portata a ridurre a zero ogni contatto umano, di godere delle occasioni sensoriali che si vengono a creare nei vari ambienti. L’impianto planimetrico è legato anche all’antitesi giorno/notte, alba/tramonto; infatti la disposizione degli ambienti è stata fortemente influenzata dal ciclo solare, in modo da permettere ai fruitori di essere immersi in scenari emozionali diversi a seconda delle diverse ore del giorno. Il concept sta soprattutto nella personalizzazione degli spazi e nella creazione di scenari ed emozioni grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi materiali. Luci, suoni, profumi, materiali tattili, interattività accompagnano il viaggiatore nella fruizione degli ambienti, facendolo sentire libero e protagonista … l’uomo è il vero fulcro dell’ospitalità eco-orientata. Per la componente illuminotecnica ci siamo rifatti alla filosofia di Pollice Illuminazione, che utilizza prodotti innovativi nel rispetto del risparmio energetico, della compatibilità ambientale, della durata e bassa manutenzione. La luce guida l’ospite fin dall’ingresso esterno, dove sui gradoni sono collocate lampade Stones di Oluce, in polietilene bianco e a luce diffusa che riescono ad integrarsi con il piccolo giardino di bambù che fa da quinta lungo il muro dogato che delimita la scala. Da qui si passa alla hall, dove gli ospiti vengono immediatamente accolti da una pioggia di luce, ottenuta con lampade Reed di Murano Due, che scende dallo spazio a tutt’altezza sovrastante l’area in cui poter sostare, comodamente seduti sul divano My Beautiful Backside di Moroso o sui poufs sempre della stessa azienda, nell’attesa di essere ricevuti dal personale addetto alla registrazione. La reception, posta di fronte alla scala che conduce al piano camere, è in Corian Dupont, materiale resistente, igienico ed ecologico, nel colore ‘designer white’ e finitura semilucida. Nella parte alta della reception, grazie all’uso di tecnologie a fibre ottiche, Corian è stato integrato con schermi che forniscono ai visitatori le notizie principali circa i canali tematici della città. Il passaggio agli spazi comuni dell’hotel avviene in maniera istintiva, essendo guidati dallo sviluppo dinamico della stessa reception. La parte centrale della struttura al piano di ingresso è occupata da un spazio chiuso che, a seconda dell’esigenze, può essere adibito a sala meeting, spazio mostre o ambiente ludico per i bambini. Il volume decostruttivista, generato dall’intersezione dei flussi immaginari, è in acciaio inox martellinato a mano, che crea giochi di luce ed ombra ed appare al contempo solido e leggero. Intorno a questo nucleo centrale sono disposte le altre funzioni comuni. Immediatamente prossima alla scala di collegamento con le camere, troviamo la sala colazione. Un ambiente con arredi Moroso dai colori neutri, che acquista capacità emozionale grazie alle vetrate colorate attraversate dalla luce mattutina, sfruttabile grazie all’orientamento verso est, che mettono l’utente in condizione di scegliere con quale “tono” iniziare la propria giornata. I tavoli con piano touch-screen permettono non solo di poter visionare menù, ordinare e sbirciare la preparazione delle portate, ma anche prenotare un taxi, controllare la propria posta elettronica, contattare un amico … o magari interagire col vicino di tavolo. Lo stesso sistema tecnologico di tipo falsh/actionscript è integrato anche nella zona lounge bar. Lo spazio della socialità si estende lungo tutta la parte esposta a nord, orientamento che garantisce oltre a panorami suggestivi dati dal tramonto, anche un contatto diretto con la città. In questo ambiente non esiste ne’ percorso obbligato ne’ elementi che impongono di essere usati in maniera standardizzata. Le vetrate sono integrate con tecnologia Touch Revolution che permette con un solo tocco di catapultarsi nel resto del mondo e di personalizzare gli ambienti, scegliendo scenari e musica, o far partecipare alle proprie serate anche persone che non possono esserci fisicamente. Gli arredi Moroso possono essere spostati all’occorrenza per garantire la convivialità tra i presenti. Qui anche il suono assume la sua importanza, grazie alle sperimentazioni già proposte da Architettura Sonora, come il sonic wall che permette di propagare il suono direttamente dalle pareti attraverso una tecnica di eccitazione a contatto. Vicinissima al lounge bar è la sala relax, un volume creato da pannelli vetrati scorrevoli, con serigrafie che riproducono elementi naturali, in cui gli ospiti possono trovar sollievo, anche grazie ad una vasca hydrospa Teuco sovrastata da un tubo solare a tutta altezza, mentre continuano a stimolare i propri sensi. La luce qui è diffusa, calda ed avvolgente; il suono li avvolge senza invaderli visivamente sfruttando la tecnologia di diffusione sonora “a contatto” (o DML) di Architettura Sonora; l’olfatto viene gratificato da una profumazione graduale a rilascio controllato tramite diffusori a lucciola di Oikos Fragrances. Al piano superiore, gli accessi delle camere da letto rappresentano il filtro attraverso cui accedere allo spazio del riposo fisico per affrontare, il mattino dopo, una nuova avventura.
“La semplicità e la complessità sono necessarie l’una all’altra” – John Maeda