Nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’ex edificio di vacanza “Colonia Reggiana” a Riccione (attualmente in stato di abbandono), partecipa a II Concorso Internazionale per Interior Designers sviluppando ed articolando uno spazio con forme e materiali innovativi senza tradire la natura primaria della struttura originaria che ne qualifica il fabbricato degli anni ’30. Il progetto interviene specificatamente all’interno del grande ambiente rettangolare di mq 830 circa prospiciente la strada con il suo ingresso principale e suggerisce una distribuzione delle camere al II piano. In accordo alle richieste del concorso, si è puntato soprattutto sull’uso di materiali nuovi, collaudati e verificati in tanti grandi progetti realizzati, ma ancora poco conosciuti al grande pubblico e che abbiano una ricaduta sull’ambiente ad impatto “0”. Inoltre, poiché lo spazio dell’intervento è costituito da una scatola strutturale composta da travi e pilastri in cemento armato, eccessivamente rigida per gli usi richiesti, ci siamo impegnati a trasformare tale spazio in un luogo più dinamico ed accattivante, che potesse allo stesso tempo esaltarne la struttura geometrica. In quest’ottica l’utilizzo dei teli di “Barrisol”, atossici ed ignifughi, riciclabili al 100% grazie al riutilizzo di cui si occupa la stessa ditta produttrice, e la totale assenza dell’uso di acqua durante il processo di produzione, ne fanno un materiale ecosostenibile, flessibile e versatile, perfetto per i nostri scopi. Quest’ultimo (montato su una struttura in alluminio) è associato al legno in essenza di teak (ideale nei luoghi vicino al mare) e al vetro, per garantire le necessarie trasparenze. Questi sono i materiali principali che costituiscono la natura del progetto. Come evidenziato nelle immagini delle tavole, già la pensilina esistente dell’ingresso diventa il sostegno della struttura in alluminio dei teli di Barrisol che ne sottolinea ed introduce il nastro che caratterizza l’intervento interno. Una rampa si snoda fra due arbusti di tamarix (ideale nei luoghi marini) e garantisce l’accesso ai disabili. All’interno il nastro composto dai teli irregolari si snoda e si articola in una sequenza di ambienti in trasformazione dinamica definendo uno spazio omogeneo, sempre rivolto verso la lunga parete di grandi finestre rivolte verso la spiaggia ed il mare, ma senza trascurare il passaggio agli altri due edifici che compongono l’ex colonia (non interessati dall’intervento progettuale). Immediatamente a sinistra si apre la reception con alle spalle gli uffici e l’accesso al corpo scala, poi l’inserimento del corpo degli ascensori conforme alla normativa per disabili, ed i servizi, inglobati dal volume puro a tutt’altezza rivestito in teak. Procedendo incontriamo l’area del bar/lounge con attigua l’area lettura ed infine il secondo volume puro, anch’esso a tutt’altezza, della sala per conferenze in elementi di vetro (con interposto un film in LCD per garantire la necessaria privacy), coronata da una fascia in lamelle di teak. Il pavimento, realizzato da un unica gettata di resina cementizia a grana fine semi lucida, ne garantisce la continuità della successione delle diverse funzioni, e ne esalta e ne moltiplica le forme attraverso una leggera riflessione. Agli elementi verticali dei pilastri, in parte rivestiti da lamelle orizzontali in teak, si contrappongono gli arredi di tavoli, panche, sgabelli e tende sempre in legno di teak. Al piano superiore, rivolta verso il mare, si apre la sala colazione con annessi i locali di servizio ed il corridoio delle camere. Particolare attenzione è stata data alla definizione degli spazi delle prime due camere garantendo il massimo comfort per i disabili, così come si è cercato di trovare una soluzione alternativa alla distribuzione del progetto della camera tipo separando i sanitari dalla zona dei lavabi e doccia.