© Concept srl . Pubblicata il 20 Maggio 2010.
C4TWO Relazione Tecnica
© Concept srl . Pubblicata il 20 Maggio 2010.
PROGETTAZIONE DI UN EDIFICIO DESTINATO A PARCHEGGIO INTERRATO A ROTAZIONE E SPAZI COMMERCIALI SOPRASTANTI, OLTRE A SISTEMAZIONI ESTERNE. CONCORSO DI PROGETTAZIONE
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………….D’azzurro alla nave antica a tre vele latine vogante sopra il mare di verde fluttuoso d’argento verso una torre d’oro, fondata sopra uno scoglio al naturale, questo uscente dal mare nel fianco destro dello scudo con una stella d’oro raggiante d’argento nel punto del capo…………..
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Premessa Confrontarsi progettualmente con il tessuto storico di Camogli presenta complesse implicazioni per le valenze storiche esistenti nate da stratificazioni successive e da una morfologia complessa e peculiare del territorio ligure. E’ perciò importante che, prima di una puntuale descrizione del progetto, la relazione espliciti questi elementi tenuti in particolare considerazione e che hanno favorito alcune scelte rispetto ad altre. Prima di tutto si deve evidenziare il rapporto tra le due diverse consistenze urbane esistenti: il costruito intensivo delle case “a torre” con facciate decorate e il “vuoto” determinato dalla demolizione del mercato coperto; legame spaziale tra i diversi piani, la viabilità, che snodandosi ellitticamente
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diventa anche tramite tra lo spazio pubblico il “porticciolo” e il “borgo” instaurando così lo stretto legame esistente tra attività commerciali al piano terra e residenziale. La riproposizione di un percorso pedonale diviene perciò fondante all’interno della città soprattutto per valorizzare durante i periodi estivi le aree di lavoro e di svago. il progetto interpreta questa condizione di filtro amalgamando nel contempo le due “realtà” da sempre esistenti, nel pieno rispetto dei reciproci valori insediativi e si è prefisso l’obiettivo di ricostruire i rapporti spaziali realizzando spazi sostenibili capaci di garantire le peculiarità insite nel tessuto riproponendo qualità e benessere per gli abitanti e i visitatori. Nel leggere il delicato equilibrio tra ambiente naturale e ambiente artificiale si è voluto dare senso e significato al concetto di sostenibilità ad un “oggetto” che si inserisce nella complessa trama dell’acqua della terra e del cielo in cui tagli rompono i pieni offrendo scorci che traguardano l’infinito Bruno Zevi ha scritto… “Cosa significano territorio, paesaggio, ambiente, assetto urbano, e come si associano in architettura? Ne costituiscono il contesto, la necessaria integrazione non – estetica, oppure rientrano nel suo campo e sono soggetti a una stessa metodica lettura”. Riscopriamo in questo il linguaggio del “vicolo”, delle inaspettate aperture sugli spazi marini, degli incisi del cielo e sentiamo come progettisti la necessità di proporre uno spazio capace di lasciarsi attraversare e scoprire dove percorrendolo si ritrovano le convoluzioni delle conchiglie marine, dove vento e aria attraversino i volumi entrando negli spazi interni dei negozi e la luce si incunei fino a raggiungere il cuore del progetto cioè la piccola piazza centrale
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L’immagine
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L’intervento si risolve in una modellazione plastica dello spazio, articolato in una serie piani verticali inclinati contrapposti ma nello stesso tempo appartenenti alla stessa geometria che scaturisce da ellissi concentriche divise da profonde fenditure. Questa “geografia articolata”, la cui geometria si rivela su tutta l’area mette dinamicamente in relazione la piazza Giovanni Amendola e Via San Fortunato creando un percorso commerciale vivo e stimolante . Il progetto si viene a sviluppare attraverso due livelli commerciali mentre un terzo livello è individuato dal piano di connessione con piazza Giovanni Amendola. Ciò ha focalizzato e posto particolare attenzione al sistema degli accessi – piazza Giovanni Amendola; Via San Fortunato – che comunicando tra loro attraverso il sistema delle scale e dei percorsi distributivi dei negozi offre uno spazio completamente attraversabile pedonalmente sia dall’esterno che dall’interno e che rende possibile la sosta su terrazze giardino a pubblica fruizione. Il progetto ha quindi perseguito come obiettivo fondamentale per la sua integrazione con il contesto la realizzazione di un linguaggio spaziale/fruitivo in cui lo spazio aperto non è mai residuale ma costituisce un sistema che permea e si integra mutuamente con il costruito costituendo lo schema di percorrenze che si estende dalla quota della città fino al mare nella successione di visuali sempre differenti realizzate attraverso opportune scelte plastiche e volumetriche che introiettando le variazioni di quota, permettono l’integrazione totale del nuovo intervento nel tessuto pur conservandone la sua specificità di volume raccolto intorno al suo centro ideale
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Vengono così a realizzarsi superfici commerciali di circa 500 mq. distribuite: SUL [mq] 1. Negozio – quota +6,50 45,00 mq 2. Negozio – quota +6,50 82,00 mq 3. Negozio – quota +6,50 75,00 mq 4. Negozio – quota +6,50 70,00 mq 5. Negozio – quota +6,50 50,00 mq 6. Negozio – quota +10,60 70,00 mq 7. Negozio – quota +10,60 55,00 mq 8. Negozio – quota +10,60 50,00 mq TOTALE SUPERFICI COMMERCIALI 497,00 mq
I diversi fronti del progetto sono declinati in modo di instaurare un dialogo serrato con l’intorno rendendo l’intero sistema omogeneo e coerente, in cui l’andamento morfologico, con il caratteristico declivio e l’incrocio delle pendenze orizzontali e verticali ha permesso di giocare creando un incastro naturale tra strutture costruite e strada inserendo in questa dicotomia una nuova voce “l’elemento verde”.
Così il piano di copertura si arricchisce di aree verdi che entrano nel tessuto come catalizzatori delle relazioni esistenti tra spazio pubblico ed ambiente urbano regalando alla città un nuovo “luogo” dove incontrarsi e ottimizzando, al tempo stesso, l’uso delle risorse rispettando l’ambiente, naturale ed artificiale. La scelta delle finiture esterne è stata dettata da due criteri fondamentali: la massima integrazione con il Sito e una definizione dei materiali in linea con il rispetto dell’ambiente. Inoltre, i materiali così individuati sono stati ulteriormente selezionati in base alle caratteristiche di massima durabilità e di facile e poco onerosa manutenzione.
In definitiva per le superfici esterne si è optato per pannelli prefabbricati realizzati con una finitura in pietra, mentre tutte le tamponature interne sono state realizzate come ampie finestrature vetrate. Anche le pavimentazioni degli esterni e in particolare della piccola piazza nonché dei raccordi con il tessuto circostante sono in pietra La progettazione strutturale e stata pensata per la realizzazione della nuova struttura in sintonia con il progetto in fase esecutiva dei parcheggi sottostanti ; si sono quindi previsti adeguati accorgimenti relativi ai giunti tecnici, agli allineamenti dei pilastri e all’inserimento di una struttura metallica di supporto. Fermo restando l’obbligo di costruire edifici a bassa dispersione termica: cioè edifici costruiti secondo precisi criteri sia di coibentazione sia relativamente ai rendimenti minimi degli impianti termici si è valutata la possibilità di utilizzare l’energia geotermica come sorgente termica a temperatura prefissata permette l’utilizzo della stessa per ottenere il raffrescamento estivo ed il riscaldamento invernale dell’aria esterna .A tale scopo saranno previste opportune canalizzazione interrate al di sotto della costruzione. attraverso le quali si forzerà il passaggio dell’aria esterna che modificherà la propria temperatura e potrà essere utilizzata per ottenere uno scambio termico con le pareti dell’edificio. Un sistema di riutilizzo dell’acqua meteorica permetterà di avere una riserva idrica che potrà essere utilizzata per l’irrigazione di aree a verde. Particolare cura è rivolta anche all’illuminazione esterna che sarà gestita su più circuiti onde poter garantire accensioni ed effetti di luce differenziati.
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