© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
La strategia elaborata per la progettazione nasce dalla ricerca di un aperto dialogo con le preesistenze del contesto storico ed è concepita per l’ottimale sfruttamento dello spazio polivalente da parte della comunità; si basa per questo su 3 fondamentali principi: il primo imperniato sulla qualità, il secondo sull’innovazione, il terzo sulla sinergia tra caratteristiche architettoniche, tecnologia innovativa sull’energia pulita, urbanistica e fruibilità dei luoghi.
A livello distributivo e organizzativo la volontà è quella di creare un luogo di aggregazione ad impianto centrale dal quale si acceda facilmente a tutte le funzioni, collettive e riservate dell’edificio, avvalendosi di più elementi di collegamento verticale (rampa pedonale, scale, ascensore). L’intento è quello di ottenere il complesso come formalmente poco invasivo, ma riconoscibile come nuovo segno urbano: affinché esso venga percepito come un luogo di incontro aperto, è stato minimizzato il carattere introvertito dei prospetti, incrementando, tramite l’uso prevalente del vetro, la permeabilità e compenetrazione percettiva dei tre fronti su cui si aprono altrettanti accessi urbani.
La contrapposizione tra la prevalenza di volumi opachi nell’esistente e di superfici vetrate nella nuova costruzione aumenta il contrappunto architettonico ricercato. Con opportune scelte, le pareti ad est ed ovest possono essere schermate dalla radiazione solare diretta, garantendo luce diffusa ma non calore indesiderato in estate, e soprattutto eliminando possibili problemi di abbagliamento molesto. La facciata sud, prevista inclinata, permette agli utenti di godere continuamente della visione dei prospetti interni, e garantisce un’illuminazione naturale diffusa e costante nell’arco della giornata .
Il sistema di distribuzione è basato su una doppia spina una posta sul fondo dell’edificio e l’altra costituita dal percorso a doppia rampa laterale, che racchiude gli spazi di servizio e contemporaneamente connette e i diversi contenitori (culturale, amministrativo/funzionale, espositivo). In tal modo degli spazi interni mantengono un’accessibilità differenziata a seconda della categoria di utilizzatori, e l’indipendenza dei propri sistemi gestionali, diversificati e autonomi.
Con il principio del “volume nel volume”, si è seguita una composizione architettonica costituita da livelli altimetrici variati, tenuti in collegamento dall’ampia corte interna, vero fulcro spaziale, fruibile sia dall’esterno che dall’interno, intorno al quale si dipanano le principali attività collettive e si definiscono gli spazi esterni.
L’intento più sentito del progetto è infatti quello di creare un polo di orientamento e incontro reale e funzionale per la società bresciana in grado canalizzare flussi generazionali differenti durante l’arco del giorno. Infatti le strutture amministrative verranno utilizzati unicamente durante un intervallo preciso della giornata, mentre durante l’intero corso della giornata saranno gestiti gli spazi universitari e quelli espositivi. Lo studio della distribuzione e degli accessi rispecchia l’articolazione delle destinazione d’uso coinvolte, che possono in ogni caso continuare indipendentemente le proprie attività.
Anche la “loggia”, semi-coperta dall’aggetto del volume di coronamento, potrà essere utilizzata come luogo di ritrovo ed aggregazione collettiva, potendo usufruire di tutti i servizi necessari che verranno predisposti nei locali gestionali. Inoltre, aumentando o diminuendo la sua permeabilità all’ambiente esterno attraverso l’apertura delle vetrate in facciata, si otterrà una maggiore fruibilità del fronte espositivo sia in estate che in inverno rafforzando il legame tra la piazza ed il centro polifunzionale.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
© Elisabetta Spina . Pubblicata il 23 Maggio 2010.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci