photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 18 Giugno 2010.
E’ operativo a Minerbe il nuovo quartiere generale di SIMEM, grande realtà industriale che opera nel campo della progettazione e realizzazione di macchinari ed impianti per l’industrializzazione dei cantieri edili e la protezione dell’ambiente. La sede centrale e gli stabilimenti di produzione di SIMEM coprono un’area di circa 150.000 mq e sono dotati dei più avanzati sistemi per le lavorazioni meccaniche e impiantistiche. Il nuovo centro direzionale comprende spazi di rappresentanza, uffici, auditorium e laboratori per complessivi 4000 mq. Le diverse funzioni sono state raggruppate in tre parallelepipedi di diversa dimensione; questi volumi puri sono collocati a ventaglio, disposizione che sottolinea e indirizza lo sguardo verso il cuore verde del pioppeto vicino e vengono collegati tra loro attraverso delle passerelle a volte scoperte e a volte coperte. Per sottolineare il prospetto principale si è ricorsi all’immagine aulica del porticato: esili colonne slanciate caratterizzano il lato del fabbricato direzionale verso il parcheggio esterno. Internamente quasi come in un moderno monastero, l’edificio si introverte completamente e si rivela l’ordine e la tranquillità della corte trattata con la cura minimale di un silenzioso giardino zen. Nella volontà di seguire la filosofia dell’azienda si è pensato di impiegare esclusivamente materiali naturali e riciclabili, come il cemento, il vetro, l’alluminio e il legno. Attraverso l’accostamento e la contrapposizione tra pieni e vuoti, tra parti opache e parti trasparenti si è creata un’architettura fatta di dettagli ed estremamente controllata. Sia internamente che esternamente si contrappone alla bellezza ruvida del cemento la leggerezza dell’alluminio e del vetro. In continuità con la ricerca dello studio Archingegno, l’essenziale rigore estetico viene coniugato con la volontà di garantire il benessere psico-fisico degli utenti. Si è, quindi, pensato di coniugare tutti gli elementi architettonici (controsoffitti, pareti e pavimenti) con le componenti impiantistiche (impianto radiante, aerazione, illuminazione, domotica ed esigenze acustiche) che, combinate di volta in volta in modo diverso, permettono una molteplicità di soluzioni capaci di garantire flessibilità degli spazi, invisibilità degli apparati tecnologici, e integrabilità tra forma e funzione. Nella realizzazione sono state adottate tutte le soluzioni architettoniche – geometria dei volumi, orientamento, materiali – e tecnologiche – dispositivi domotici, impianti radianti, energia geotermica e solare – al fine di realizzare un edificio il cui fabbisogno energetico è soddisfatto con la minima emissione di gas serra.
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
Architettura integrata
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
La novità del progetto è la scelta di integrare in un sistema unico tutte le finiture interne con le componenti impiantistiche: “ si vive tra muri, pavimenti e soffitti – raccontano gli architetti Carlo Ferrari ed Alberto Pontiroli – questi piani spaziali sono primari ed imprescindibili, ora, con le nuove tecnologie, stanno diventando superfici vive, che respirano, che controllano la temperatura, l’umidità e la velocità dell’aria, il C02 e l’acustica, che illuminano, che sono ora trasparenti, ora opache, che si muovono e si aprono. La progettazione di questi piani deve per forza essere integrata e pensata a 360 ° senza tralasciare ogni particolare e per la prima volta al mondo in questo progetto ciò è stato fatto in scala così ampia”. Camminando tra i vari spazi – corridoi, uffici, auditorium, laboratori e sale riunioni – ci si trova immersi in un ambiente di alta qualità architettonica ma che contemporaneamente trasmette una straordinaria sensazione di benessere fisico. Gli spazi di lavoro hanno pareti in vetro in contrasto con quelle dei muri perimetrali in cemento; ciò determina trasparenza ed intimità allo stesso tempo, mentre gli impianti sono completamente invisibili. “Con il presupposto estetico che gli elementi necessari del sistema hanno come fine non solo l’integrazione ma la condensazione verso lo zero degli elementi visibili di connessione; i materiali così utilizzati sono ridotti alla loro essenza, il vetro, l’alluminio, il legno e il cartongesso si liberano dai supporti e possono diventare superfici “infinite”. Abbiamo controllato la percezione dello spazio ma allo stesso tempo le componenti impiantistiche ragionando sulla flessibilità, riciclabilità, facilità di manutenzione e contenimento al minimo possibile dei consumi energetici. La buona architettura non è solo la bella immagine d’interni vuoti e immacolati, ma è anche come gli edifici vengono vissuti e la capacità di creare il migliore benessere ambientale possibile.”
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 28 Maggio 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 08 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 08 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 03 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
photo by Maurizio Marcato
© archingegno . Pubblicata il 01 Giugno 2010.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci