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Latina (LT), Italia

Riqualificazione Del Territorio Costiero Del Comune Di Latina

secondo classificato

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“L’ordine delle cose umane procedette: che prima furono le selve, dopo i tuguri, quindi i villaggi, appresso le città, finalmente l’accademie.” Giambattista Vico

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La torre di Astura e il monte Circeo sono oltre i confini dell’area del concorso, presenze che non hanno bisogno di alcun atto progettuale, a segnare i limiti dell’arco del litorale che è area di progetto. Segnano anzi il diametro del cerchio che consente di ricondurre tutte le idee progettuali ad una cornice significativa, accettandole o rigettandole. In un concorso di idee bisogna usare le libertà che esso offre: senza obbligo di strozzarle in uno strumento urbanistico “codificato”. Si è per questo invitati ad innescare un processo, in cui il territorio può essere affrontato per due vie, contemporaneamente. Quella di Apollo, che colpisce da lontano, con un avvicinamento teorico e poetico insieme; e quella della progettazione “tentativa”, che parte dai punti che sembrano più sensibili a reagire. Così, nella processualità del progetto, gli schizzi ideativi dei luoghi e le sistemazioni generali hanno lo stesso peso, purchè abbiano – e conservino – la propria freschezza.

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L’idea progettuale scaturisce dal rapporto tra la situazione attuale dell’area oggetto del concorso – situazione in cui si manifestano problemi, criticità e degrado – e le ampie possibilità che il territorio costiero del Comune di Latina offre. Con questa idea progettuale si cerca di sviluppare e attualizzare il genius loci, riproponendone le antiche orditure di strutturazione del territorio in forme nuove. L’indispensabile trasformazione del territorio per gli usi attuali e futuri va costruita con gli elementi naturali e con una “impresa infrastrutturale”.

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La carta storica di Latina mostra una fascia di selve, oggi il territorio è disegnato dalle linee parallele dei canali di bonifica. Vogliamo ridare al litorale di Latina la propria poetica, sviluppando lo spirito del luogo, basato su antiche e arcaiche fondamenta. Paesaggio come museo e come teatro: luogo delle suggestioni della memoria e del fantastico. Allo stesso tempo la trasformazione verso il presente e agli usi attuali è naturalmente indispensabile. La vegetazione è il tessuto connettivo dell’intero progetto. Filari di alberi lungo strade e canali, elemento di raccordo con “nuvole alberate” sparse sul territorio: nuvole morbide e avvolgenti che ricreano il paesaggio della costa pontina. Racchiudono gli insediamenti presenti come mura di antichi villaggi, mura verdi; negli spazi tra le nuvole l’assenza di edifici e insediamenti illegali lascia il posto alle attività dell’ozio come all’agricoltura e al pascolo. Le nuvole verdi faranno scoprire il nuovo spirito di questo luogo.

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Questo tipo di sviluppo porterà ad una nuova qualità del paesaggio, nella prospettiva di fare dell’area il “Parco campagna della costa di Latina”. L’obiettivo è la rinascita del territorio costiero, creando un nuovo equilibrio ambientale, integrato e sostenibile. Questo si otterrà, gradualmente, attraverso l’offerta di un modello turistico innovativo, la riqualificazione urbanistica e funzionale dell’esistente, la creazione delle condizioni per l’inizio di nuove attività produttive, l’espansione dei benefici del Parco del Circeo. L’offerta turistica sarà diversificata e integrata (mare, Parco, campagna, storia, sport…); la riqualificazione urbanistica genererà ricadute sul turismo e sull’attrazione di attività diverse, ad esempio fieristiche; le nuove attività produrranno nuovi residenti e richieste di nuovi servizi; il Parco esporterà nell’area della Marina visitatori, conoscenze, salute.

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Pavilion

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