© Arch. Flavio Santarnecchi . Pubblicata il 13 Giugno 2010.
Lo spazio urbano si percorre di usi diversi, aggregando funzioni dislocate lungo il tratto dell’area oggetto di intervento. Da una prima analisi morfologica-percettiva, lo spazio urbano della Piazza Martiri della Libertà si denota per una percezione che non concentra e non indirizza lo sguardo e l’uso al cittadino. Il suo spazio si presenta vasto e senza nessuna logica; un grande parcheggio asfaltato senza nessuna relazione con il contesto che lo circonda. Il grande spazio della piazza risulta inoltre essere privo di collegamenti con il centro e le Terme di Casciana. Allo stato attuale i percorsi di attraversamento i modi d’uso dello spazio risultano promiscui e disorganizzati: tale disorganicità diventa disagio con il prevalere dell’andare sullo stare, che invece deve costruire elemento di fondazione delle piazze e dei percorsi. Il progetto cerca di ridurre progressivamente lo spazio leggibile, per confermare luoghi differenziati attraverso semplici elementi; una nuova logica e razionale distribuzione della pavimentazione, e di segni direzionali ottenuti con filari di alberi e con elementi sottili di illuminazione. Costruire una sorta di direzionalità visiva, e quindi effettuale attraverso le disposizioni a terra, distinguendoli tra settori in pietra, pavimentazioni in leganti, e settori destinati al verde. La funzione primaria è quella di riorganizzare senza alterare le quote esistenti. Prima di descrivere le nuove piazze e percorsi sono stati inquadrati nuovi parcheggi ai margini della piazza Martiri della Libertà. Le pensiline e le fermate degli autobus sono state integrate nell’area adibita al solo parcheggio.Da qui è possibile relazionarsi e raggiungere il centro della Piazza. Conseguenza di ciò diventa la viabilità, prevedendo una zona a traffico limitato da Via Giovanni Pascoli e da via Mazzini. Il tema della circonferenza, come richiamo della forma in pianta delle Terme di Casciana, è punto focale del progetto. Elementi geometrici circolari vengono riproposti ai nodi importanti dell’area oggetto di intervento e secondo gli assi guida tra il centro città e la piazza Martiri della Libertà. Il parcheggio all’ingresso della città si presenta quindi con configurazione circolare, così come la nuova distribuzione a terra di piazza Carlo Miniati dove una diversa pavimentazione apre il camminamento verso via XX Settembre e via Prospero Chiari. Gli assi guida vengono inoltre evidenziati da altri elementi progettuali. Un filare di alberi lungo il fronte degli edifici di Largo Mazzini è disposto lungo l’asse. Un sistema luminoso invita a percorrere direzioni interne tra le piazze (piazza Carlo Miniati e piazza Martiri della Libertà), confermato da sottili corpi illuminanti inseriti a livello del pavimento,quasi come funzioni di “segna passo” sia pedonali che carrabili Costruire spazi percettivamente differenziati all’interno della Piqzza della Libertà identificando un luogo che accolga il flusso di ingresso alla città in modo più colloquiale, assecondando la possibilità di attesa e di sosta con elementi urbani come il parcheggio della piazza e il verde pubblico. Si prepara così la visuale che divide la piazza, che attraversa gli schemi geometrici della pavimentazione e si rivolge al Largo Mazzini.Altro asse che vuole essere rafforzato è quello di via Galilei – via Cavour per spingere il cittadino in un nuovo spazio di incontro identificato nella Piazza del Mercato. Per questo motivo la pavimentazione viene pensata come continuum e dello stesso materiale di piazza Garibaldi. Questo concetto viene poi rafforzato dalla divisione di pavimentare in lastre di pietra via XX Settembre che contribuisce a collegarsi con piazza Carlo Miniati e allo stesso tempo a dare continuità con via-largo Mazzini. Una fondamentale attenzione alla vita dei commercianti , alla portata civile dell’attività progettuale e al fondamento sociale dello spazio costruito, alla ricerca dell’intesa fra le forme fisiche e gli esseri umani, costituiscono le istanze ispiratrici del progetto. In questa ottica il marciapiede pedonale in via Mazzini , su cui si affacciano i negozi, viene allargato e tutto l’ambiente si configura come una nuova piazza del Commercio. Insieme al tema del commercio, il progetto affronta l’universo della libertà che sono offerte all’operare sull’ambiente fisico, nell’assetto materiale della città termale è inequivocabilmente espressa quella complessità di funzione e di senso che rivela l’essenza dell’uomo e che nel contempo accogli, ospita e da luogo alla vicende umane: dare luogo alle espressioni dell’uomo è lo scopo profondo e la ragione del progetto. Il progetto si ispira dunque ad una cultura della città fondata sull’ospitalità, sulla modestia e generosità che da spazio alla vita e che rinnova il piacere di appartenere.
© Arch. Flavio Santarnecchi . Pubblicata il 13 Giugno 2010.
© Arch. Flavio Santarnecchi . Pubblicata il 13 Giugno 2010.
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