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Pisa (PI), Italia

Percorso didattico naturalistico accessibile

nel Parco regionale San Rossore Migliarino Massaciuccoli - ex vivaio forestale di S. Piero
Andrea Porchera, Ombretta Santi

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immagine del percorso

L’area interessata dall’intervento si trova all’interno dell’area protetta regionale del Parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli.

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immagine del percorso

Il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli si estende per circa 30 Km. lungo la costa che va da Viareggio a Livorno, per una estensione di oltre 23.000 ettari: suddivisi tra oltre 14.000 ettari di area interna e circa 9.000 ettari di area contigua, includendo porzioni dei territori comunali di Viareggio, Massarosa, Vecchiano, San Giuliano e Pisa. Istituito con legge regionale nel 1979, circondato da grandi aree urbanizzate (a nord il sistema Versilia-Viareggio-Lucca e a sud i poli metropolitani di Pisa e Livorno), è composto da un mosaico di ambienti costieri e di pianura, racchiusi in comprensori territoriali detti Tenute o Fattorie che ricalcano i confini degli antichi appoderamenti e delle storiche organizzazioni rurali. Gli ambienti caratteristici sono quelli dei boschi litoranei e delle pinete, delle dune, delle aree umide e palustri, nelle quali è compreso il Lago di Massaciuccoli (ricadono nel Parco anche le foci dei due principali fiumi della Toscana, ossia l’Arno ed il Serchio), fino alle vaste aree agricole di bonifica. La porzione dell’area protetta ricadente nel territorio pisano è caratterizzata proprio da vaste aree agricole, aree di bonifica, da consistenti fasce boscate di pinete e macchia mediterranea che estendono con continuità dai confini con la provincia di Livorno fino alla foce del fiume Arno.

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immagine del percorso

Trattasi in linea generale di un intervento di riqualificazione naturalistico ambientale, per una superficie interessata di circa 41.500 mq. e di ristrutturazione di un percorso di visita del Parco al fine di renderlo perfettamente agibile ed a norma anche per utenze disabili.

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immagine del percorso

Il progetto nasce nell’anno 2003; tale anno, infatti, fu dichiarato dall’Unione Europea Anno delle Persone con disabilità. Pertanto l’Amministrazione del Parco regionale ha ritenuto opportuno impegnarsi per realizzare nuove situazioni di accessibilità allargata per quei luoghi di particolare valore naturalistico ambientale, non sempre così facilmente visitabili. In linea con questi obiettivi l’Ente Parco ha previsto l’adeguamento di alcuni percorsi didattici attrezzati, già preesistenti nel loro tracciato, da trasformare in itinerari di facile accessibilità, anche per un’utenza con difficili capacità sensoriali e/o motorie, così da estendere la potenzialità di accesso al proprio territorio. In alcuni casi inoltre agli interventi di accessibilità si sono collegati anche interventi di riqualificazione e valorizzazione naturilistico ambientale, in particolare per quei luoghi, i quali, seppur di valore, avevano subito trascuratezze di gestione nel corso degli anni recenti.

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immagine del percorso

L’intervento realizzato ha interessato così la riqualificazione naturalistico ambientale di un’area in precedenza agricola o peri-agricola, oggi divenuta naturale, con la sistemazione di un articolato percorso di visita. L’area interessata è costituita da un ex vivaio forestale regionale, di estensione pari a circa 45.000 mq., oggi dimesso, e divenuta pertanto area in parte boscata ed in parte naturale aperta con presenza di zone umide; molto vicina alla città di Pisa ed in particolare all’antico agglomerato di S. Piero a Grado, dove si trova una pregevole basilica medievale.

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immagine del percorso

Il sito si trova proprio in una posizione di cerniera tra le ultime propaggini della città ed i territori aperti naturali e seminaturali più propri del Parco regionale, quali: la campagna ed i vasti boschi di pineta e macchia mediterranea.

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immagine del percorso

Per quanto ha riguardato l’intervento si è trattato di creare un percorso di visita attrezzato con passerelle in legno, agibile e fruibile anche da utenze disabili, con tatti sopraelevati (in particolare laddove vengono attraversate zone umide o boschi planiziali allagabili) e dotato di strutture didattiche per la conoscenza e la visione degli ambienti naturali locali, tra le quali, oltre a pannelli e bacheche illustrativi, anche osservatori per il bird-watching, la ricostruzione di antiche capanne dei boscaioli e la fedele ricostruzione di una carbonaia della tradizione locale.

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uno degli ambienti attraversato dal percorso

L’intervento si è completato con la sistemazione del verde ed il ripristino di alcuni ambienti, per il miglioramento degli habitat naturali di questa zona, costituiti, come detto, da boschi planiziali allagabili e da zone umide.

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l'osservatorio faunistico ornitologico sul laghetto nel bosco

Ammontare dell’investimento: 93.800,00 Euro.

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immagine del percorso

Lavori iniziati il: 29/10/2008 e terminati il: 07/03/2010

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lavori in corso

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l'osservatorio sulla zona umida

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lavori in corso

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lavori in corso

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la ricostruzione della carbonaia nel bosco

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immagine del percorso

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la ricostruzione della carbonaia

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lavori in corso

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lavori in corso

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