Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Ravenna (RA), Italia

Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini — Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

planimetria generale

Il progetto si pone l’obiettivo di mostrare il palinsesto di segni stratificati, dall’isolato storico demolito negli anni ’30, al progetto contemporaneo. Il tema viene affrontato dal punto di vista concettuale come se Piazza Kennedy fosse il risultato della sommatoria di diversi layers appartenenti ad epoche storiche differenti. Il progetto vuole mettere in luce l’isolato precedente le demolizioni novecentesche e gli elementi che lo caratterizzavano, ma allo stesso tempo mantenere il vuoto urbano creato negli anni ’30. Si è deciso quindi di non inserire elementi costruiti e di chiusura ma di permettere la lettura delle stratificazioni storiche mediante differenziazioni nella pavimentazione. Tale scelta fa in modo che non si prediligano i punti di vista di una sola epoca storica, andando a precluderne di nuovi. Non si è pertanto voluto chiudere il lato antistante il Palazzo Rasponi delle Teste, per non occultarne il prospetto, che si presenta di notevole pregio architettonico. Sedendosi invece sulla seduta posizionata davanti al Palazzo stesso si può osservare d’infilata il fronte, restituendo gli antichi punti di vista.

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini — Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

vista generale

LAYER 1: L’ISOLATO STORICO Il progetto prevede la riproposizione dell’isolato storico e più precisamente la sua individuazione planimetrica e quella del muro di cinta degli orti Rasponi e l’organizzazione delle corti interne. Questi segni vengono identificati mediante la differenza di pavimentazione ottenuta con la stessa pietra (pietra Piasentina) ma con lavorazioni superficiali diverse delimitate dalla pietra bianca che divideva le piazzole del mercato. Si è deciso di riposizionare la pietra bianca come divisione tra i pieni e i vuoti storici dell’isolato. Si utilizza cioè un materiale appartenente alla storia della piazza per raccontare la storia di un altro periodo storico. L’isolato demolito per far spazio al mercato, riprende il suo spazio utilizzando il simbolo del mercato stesso. Il segno dell’isolato storico creato con le pietre bianche e la pietra Piasentina, è leggero e permette una facile lettura della storia della piazza senza però voler essere l’elemento predominante. Nell’isolato era presente la chiesa di Sant’Agnese, demolita nel 1808, il cui sedime emergerà di notte tramite un’illuminazione a raso, leggermente visibile anche di giorno poiché in quest’area la pavimentazione è inframmezzata da corpi illuminanti a led incastonati a terra.

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini — Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

planimetria con schema illuminotecnico

LAYER 2: IL VUOTO Al disegno dell’isolato demolito si va ad aggiungere “il segno” della piazza del mercato. Ciò viene fatto semplicemente restituendo a questo spazio la funzione di piazza e decidendo di non aggiungere elementi costruiti se non quelli già oggi presenti in piazza Kennedy, l’edicola e la pensilina dell’autobus. Il vuoto urbano creato negli anni ’30 viene mantenuto nel progetto al fine di rendere questo spazio il più adattabile possibile ai vari usi quotidiani e ai diversi eventi.

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini — Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

vista notturna

LAYER 3: IL NUOVO INTERVENTO, LA FASCIA TECNOLOGICA E GLI ELEMENTI D’ARREDO I segni contemporanei vogliono essere per colore e materiali ben differenziati per permettere una facile lettura delle stratificazioni. Con questi ultimi si intendono l’edicola, la pensilina, le sedute, l’illuminazione, i porta-biciclette, i cestini, ecc… tutto ciò che ha a che fare con elementi riferibili all’uso contemporaneo dello spazio pubblico. Dal bando si evince il desiderio di attrezzare questa piazza per eventi e manifestazioni e quindi allo stesso tempo di renderla adattabile a diverse esigenze. Il progetto si pone l’obiettivo di risolvere questa richiesta mediante l’inserimento di una fascia tecnologica che corre intorno all’intero perimetro della piazza nella quale sono inseriti gli impianti necessari a qualunque tipo di evento e manifestazione (energia elettrica e acqua). Tutti gli elementi del nuovo intervento sono facilmente riconoscibili perché si collocano tutti su questa fascia che lascia il centro della piazza libero da costruzioni permanenti permettendo di attrezzare la piazza in modo occasionale o stagionale a supporto delle attività commerciali e artigianali già presenti sulla piazza o nel centro storico della città. Nelle sedute sono previsti degli sportelli dietro i quali vi sono gli attacchi per tutti i servizi. La fascia segue l’intero perimetro così da poter permettere l’aggiunta, la rimozione o lo spostamento di elementi di arredo e di attacchi per i servizi. Questo progetto si configura come un progetto flessibile che non perde la sua coerenza anche spostando, aggiungendo o togliendo gli oggetti posizionati sulla fascia. La fascia tecnologica è costituita da un cavedio impiantistico ispezionabile di larghezza pari a 45 cm e profondità 50 cm. La copertura di questa fascia è costituita da coperchi apribili in ferro con lunghezze variabili, rifiniti con una pavimentazione in cemento lucidato. Il colore scelto è il grigio micaceo perché si contrappone alla pietra bianca e a quella grigio chiaro della pietra Piasentina, risultando cromaticamente in linea con il resto dell’arredo urbano del centro storico di Ravenna.

Monica Cavalletti, Irene Esposito, Silvia Labanti, Enrico Guaitoli Panini — Riqualificazione urbanistica di piazza Kennedy a Ravenna

vista diurna

Guedes-cruz-architects