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Piacenza (PC), Italia

Punto panoramico sul Po

Un trabucco sul grande fiume

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Obiettivo del progetto è quello di recuperare il rapporto della città col fiume non solo con la creazione di un nuovo punto di osservazione sul Po ma inoltre coinvolgendo le golene, già utilizzate oggi come luogo di svago e passeggio. È per questo che riteniamo molto importante il collegamento pedonale col ponte ma allo stesso tempo consideriamo fondamentale il collegamento del nuovo punto di avvistamento e ristoro con la zona verde posta sulla sponda. Infatti per poter essere usufruito al meglio, la nuova funzione non deve essere fine a stessa ma deve integrarsi con il sistema del verde posto sulle sponda piacentina. Per questo motivo abbiamo ripensato la zona dell’argine in prossimità della prima pila in alveo, con un disegno del suolo che riqualifica l’accesso al nuovo punto ristoro: setti in cemento armato fungono da muri di contenimento e allo stesso tempo disegnano tre aree disposte su livelli differenti. Il collegamento con la quota del percorso pedonale sul ponte è risolto da un sistema di scale e da un ascensore posti dentro ad una struttura metallica. Ogni livello ammezzato tra le rampe di scale gode della vista sul fiume attraverso un piccolo terrazzo che permette differenti vedute a quote diverse. Il progetto si pone al di sotto della struttura reticolare ed a cavallo del ponte per meglio fruire della vista non solo verso ovest ma anche verso est e cioè cerca di inserirsi completamente nella natura di questo luogo caratterizzato dal ponte. Il progetto inoltre vuole avere un forte carattere fluviale richiamando la tipologia di una delle più primitive “architetture” sull’acqua, quello della palafitta e in particolare quella dei trabucchi, un’antica “macchina da pesca” molto utilizzata nel delta del Po e sulle sponde dell’Adriatico. Il progetto è composto da una piastra appoggiata su un sistema di pali sopra la quale trovano luogo un bar, una zona pergolata e tra questi un deck ligneo panoramico. Tutta la struttura è posta cavaliera rispetto al nuovo ponte e in parte si trova al di sotto del ponte stesso per poter godere delle vista del ponte della ferrovia e del circolo canottieri. Infatti dal deck panoramico è possibile godere di entrambe le vedute privilegiando quella verso nord-ovest: l’ultima parte del deck infatti è ribassata di 50 cm, formando una seduta e allo stesso tempo facendo in modo che la quota del parapetto, costituito da un bancone, sia inferiore a 1,10 m rispetto alla quota del deck. Questa soluzione enfatizza la vista sul fiume e crea una zona dove poter stare a stretto contatto con il fiume, quasi come su una prua di una nave. La struttura del bar si sviluppa lungo il corso del fiume e ricorda tipologicamente i barconi fluviali. È un volume rettangolare compatto contraddistinto da due grandi vetrate sui lati minori che inquadrano i due versanti del fiume. Planimetricamente è suddiviso in due fasce: una ospita i servizi, l’ingresso, la zona del bancone e la cucina mentre la seconda si sviluppa lungo tutta la lunghezza del volume ed ospita la zona bar con tavoli. Sul versante sud-est la vetrata è arretrata rispetto al volume creando un piccolo terrazzo panoramico, al contrario la vetrata verso nord-ovest è a filo ed inquadra la vista del tramonto serale. La zona del bar antistante la vetrata verso nord-ovest è caratterizzata da una pedana rialzata che può ospitare sedute con cuscini o eventualmente complessi o musicisti. La parete che affaccia sul fiume è interrotta da aperture a tutta altezza che offrono una vista sul nuovo ponte e verso la sponda lombarda. In corrispondenza delle aperture possono essere disposti i tavoli per poter godere della vista sul fiume mentre si è seduti. Il volume del bar e la struttura della zona pergolata sono completamente avvolti da un rivestimento metallico costituito da una lamiera forata, spessa 3 mm, caratterizzata da forature circolari di differenti diametri e contraddistinta da un intenso color oro dato dal materiale stesso: rame ossidato. Questa pelle di rivestimento gioca un ruolo fondamentale nella percezione della struttura. Infatti la lamiera non solo crea un gioco chiaroscurale attraverso le foratura su di essa ma le caratteristiche del materiale scelto permettono un gioco cromatico molto intenso e particolare: la lamiera dialoga con il differente cromatismo del particolare contesto circostante. La luce infatti influenza il colore della lamiera a seconda delle diverse ore del giorno e dalle differenti stagioni. I riflessi dell’acqua sottostante, inoltre, specchiandosi sulla superficie lucida della lamiera creano

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