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Vinci (FI), Italia

Illuminazione di Piazza Conti Guidi

Una piazza per Leonardo Faglie ad alta definizione estetica

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Cannata & Partners foto A. Amendola

In questo nuovo progetto di architettura e di luce si ha la definizione di un nuovo concetto di spazio urbano aperto, vengono introdotti nuovi valori spaziali e morfologici atti a creare curiosità e interesse nel fruitore. L’area pavimentata è caratterizzata da possenti slittamenti tettonici, da placche di crosta terrestre che si ergono a modulatori dello spazio, la piazza viene percepita a quattro dimensioni: le tre geometriche più quella temporale (o meglio spirituale). L’intervento luminoso è stato molto complesso, sia dal punto di vista concettuale sia da quello tecnologico. La sfida è stata accettata e vinta, abbiamo voluto dare una forte connotazione estetica ed emotiva allo spessore delle lastre. Le lame di luce aiutano a percepire lo slittamento, a farne comprendere la forza emozionale che esprime. Le sorgenti luminose impiegate ci hanno permesso di creare effetti scenografici che vanno ben al di là della semplice coreografia, la luce diventa motivo di interpretazione spaziale e emozionale. La luce radente al suolo ci permette di leggere la complessa simbologia incisa sulle lastre in pietra della pavimentazione, si disvela una Nazca contemporanea ricca di mistero e di complessa interpretazione. Una scia luminosa, una cometa, attraversa in obliquo lo spazio e ci indica la via verso la comprensione, o la percezione, del mistero leonardesco. Fulcro e parafrasi di questo enigma sono le due stelle poste all’interno della piazza: la prima, metafisica, incisa sulla pavimentazione all’ingresso del nuovo foro è illuminata per punti (l’impiego di LED è inteso ad sottolinearne la complessità geometrica). La seconda, reale, è posta al centro di una vasca d’acqua verso il fondo della piazza, a concluderne il cannocchiale visivo (stella come simbolo di unione tra uomo e donna; acqua e luce come simboli della vita). Stella, luce e acqua sono la trinità che dà vita ad un nuova fons vitae o fons sapientia, l’intervento illuminotecnico intende valorizzare, rendere manifesta, la complessità di questi rapporti metafisici. La grande panca che circonda la stella è illuminata con una luce morbida, atta a addolcire le aspre punte del solido leonardesco. Un ulteriore elemento che emerge dal progetto è l’aspetto ludico che il nostro intervento luminoso ha voluto mettere in risalto: giochi geometrici e metafisici quelli connessi con le stelle leonardesche; giochi tra luce_reale e ombra_mistero; giochi di riflessione tra acqua e pietra. Lo specchio d’acqua si trasforma in stanza del sé, dove poter raccogliere i propri pensieri, dove è possibile riuscire ad interiorizzare i messaggi che la luce e lo spazio urbano ci inviano al termine di questo complesso percorso mentale, quando il visitatore lascerà la piazza sarà illuminato dalla forza di quello che è definibile come un sisma ad alta definizione estetica. Il fruitore della piazza compie un doppio percorso: uno fisico e uno mentale, quest’ultimo lo guida a percepire il messaggio intimo ed emozionale cifrato nell’intervento. E’ nostro intento usare la luce come elemento unificante di lettura e decifrazione della complessa crittografia che configura lo spazio; la decifrazione a cui si perviene non è unica e univoca, ognuno darà una propria lettura e ne trarrà arricchimento spirituale (un individuo_una percezione / 1000 individui_1000 percezioni). La volontà di usare una luce radente è stata guidata principalmente da due elementi: in primo luogo permettere al visitatore di percepire lo spazio in quanto tale; in secondo luogo dare grande importanza alle ombre, portatrici di mistero. La luce sembra alludere ad una presenza sotterranea, ad un altro mondo possibile che si manifesta fratturando il suolo. A chi avrà occhi e cuore per capire che l’attraversamento di questa piazza non è solo un mero spostamento spaziale, ma un salto nel proprio mondo interiore, potrà dire di aver saputo cogliere i messaggi che questo magico luogo intendeva trasmettere.

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Cannata & Partners disegno Mimmo Paladino

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Cannata & Partners foto A. Amendola

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Cannata & Partners foto P. Palmieri

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Cannata & Partners foto P. Palmieri

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Cannata & Partners foto P. Palmieri

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Cannata & Partners foto P. Palmieri

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Cannata & Partners foto P. Palmieri

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