vista del nido dai piedi della balza collinare
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
L’organismo architettonico è sviluppato secondo l’aggregazione lineare degli spazi/sezione. Tutti, situati su uno stesso livello, sono distribuiti da un percorso attrezzato che, collega, sostiene e integra gli ambienti flessibili dei laboratori.
altro scorcio del nido dal basso al livello del campo sportivo
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Questi spazi didattici, disponibili per attività da svolgere collettivamente, rappresentano gli ambiti necessari per far crescere nei piccoli allievi il senso di un’identità comune, variamente strutturata, in una sorta d’apprendistato del vivere civile.
l'inserimento del nido nel lotto visto dalla sommità del colle
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Lo spazio attrezzato, vertebra e connette dell’intero organismo, assumendo il ruolo della grande strada urbana.
vista esterna del nido dalla cordonata di collegamento ai parcheggi
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Luogo di passaggio ma anche luogo d’incontro e sosta, esso è scandito lateralmente dalla plastica sequenza delle pareti delle aule (vere e proprie case per la loro esperienza quotidiana) e dalle quinte sceniche dei laboratori che schermano in maniera episodica gli invasi retrostanti, lasciando, tuttavia, scoprire visuali più lunghe e profonde verso gli ambienti esterni tra cui quelli del teatro naturale sistemato all’aperto.
fronte d'ingresso al nido e al centro bambini e genitori
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Tale percorso attrezzato, situato in asse con l’accesso proveniente da fuori, ospita lo spazio d’accoglienza e d’attesa dei genitori e l’ufficio per la direzione del complesso, terminando a nord con le uscite di sicurezza.
terrazza protetta sul fronte sud
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Il centro bambini introduce, subito dopo l’entrata, al sistema delle sezioni. Con esse condivide la medesima norma distributiva e la collocazione ad est ma da queste si distingue per funzionamento e dimensioni.
ingresso\accoglienza al nido
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Necessariamente flessibile, in rapporto anche alle attività sperimentali che qui si svolgeranno con la presenza collaborativa dei genitori, il centro si configura come uno spazio involucrato da una superficie piegata, rivestita in rame, che, di volta in volta, diviene solaio, parete e copertura mentre le delimitazioni laterali sono largamente vetrate. Come per le sezioni anche quest’ambiente è dotato d’attrezzature sanitarie opportunamente congegnate per seguire e accudire alle necessità dei piccoli ospiti.
rapporti visivi nel percorso distributivo tra interno e spazio gioco esterno
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Separate dal centro bambini, dal blocco scale e ascensori, le quattro sezioni adottano uno stesso, collaudato, criterio spaziale e distributivo.
spazi interni degli ambiti dedicati alle attività dei laboratori
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Isolate dal percorso attrezzato attraverso il filtro della fascia dei sanitari, ciascuna sezione distingue apposite aree, parallele, dedicate rispettivamente all’attività e al riposo.
sequanza visiva dei laboratori nel rapporto tra spazialità interna e proiezione esterna
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Tuttavia, tale compartimentazione non è mai rigida e permanente perché lo spazio interno può facilmente essere modificato agendo sui dispositivi scorrevoli delle pareti divisorie così come, pure, sulla intercambiabilità di configurazioni e funzione dei mobili della zona destinata al riposo.
dinamica interna dello spazio attivata dalla contropendenza dell'abbaino e il piano inclinato di copertura
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Ogni sezione, può, inoltre essere congiunta con quelle vicine da passaggi e porte interne.
i tre ambiti della sezione: zona giorno - zona notte - servizi igienici
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
La labile distinzione funzionale adottata all’interno delle sezioni non ha impedito, peraltro, un più preciso trattamento della parte destinata alle attività. Alterazioni dei profili e della sezione delle coperture, introduzione di contro pendenze e dilatazioni degli ambienti interni, mirano a rendere più vivaci le aree dove trovano posto i teatrini e gli angoli per i travestimenti. Qui la luce non proviene solo frontalmente ma piove anche dall’alto di lucernari aperti a sud.
vista dello spazio gioco protetto all'aperto su cui si affacciano i laboratori
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Tutte le sezioni dispongono di aree esterne pavimentate e protette.
dettaglio del manto di copertura vegetale su cui sono inseriti i collettori e i captatori di energia solare
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
- Criteri di sostenibilità e integrazione ambientale -
immagine notturna della facciata sul fronte delle sezioni
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
La concezione del nuovo asilo nido attinge ad una decisa sensibilità verso i temi dell’integrazione paesaggistica e di sostenibilità ambientale, requisiti ritenuti essenziali per una consapevole e coerente attività progettuale e realizzativa.
dettaglio visivo della mescolanza luce\colore fornita all'esterno delle sezioni
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Il controllo del comfort ed il soddisfacimento delle prestazioni, per quanto riguarda il riscaldamento e la climatizzazione, attinge non solo alle tradizionali tecniche impiantistiche ma ha condotto all’elaborazione di soluzioni specifiche di involucri e coperture ad alto valore di coibenza termica.
scorcio notturno del nido dall'alto della collina
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
In esse sono integrati anche impianti di accumulazione e produzione energetica come alcuni pannelli fotovoltaici.
copertina
© Fabio Mantovani . Pubblicata il 03 Dicembre 2009.
Sono state anche integrate soluzioni di scambiatori nel terreno(i cosiddetti pali energetici) che, attraverso speciali sonde geotermiche inserite in esse, consentono processi di scambio di calore tra terreno e gli ambienti serviti con notevoli riduzioni dei consumi.
render dall'alto del fronte d'affaccio laboratori
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 28 Dicembre 2007.
Il recupero dell’acqua piovana, immagazzinata in appositi serbatoi, servirà all’irrigazione del terreno, dei giardini ed all’alimentazione della rete sanitaria.
render del fronte d'ingresso
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 28 Dicembre 2007.
In conclusione molti dei dispositivi studiati e proposti per questo intervento, svolgono un’importante funzione ecologica, ma altresì contribuendo a rinnovare l’assetto formale delle strutture architettoniche, aiutano nella comprensione dell’ambiente e preparano ad una più cosciente partecipazione nella gestione dell’ambiente umano.
render del fronte asilo con affaccio verso valle
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 28 Dicembre 2007.
Prof. Ing. Aldo Benedetti
render dall'alto del fronte d'accesso
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 28 Dicembre 2007.
modello in legno (Di Franceso, Gaudieri)
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 16 Novembre 2008.
modello in legno (Di Franceso, Gaudieri)
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 16 Novembre 2008.
il cantiere
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 13 Agosto 2008.
cantiere, aggiornato al 18 settembre 2008
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 04 Novembre 2008.
foto del cantiere, aggiornato al 28 ottobre 2008
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 04 Novembre 2008.
foto di cantiere (giugno 2008)
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 13 Agosto 2008.
immagine del cantiere aggiornato al 28 ottobre 2008
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 04 Novembre 2008.
vista dalla strada a monte (cantiere marzo 09)
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 30 Marzo 2009.
cantiere marzo 09
© Luca Ciaffoni . Pubblicata il 30 Marzo 2009.
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