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Solaro (MI), Italia

Concorso a inviti per il Nuovo Oratorio della Parrocchia SS Quirico e Giulitta a Solaro (MI)

"Getterò le Reti" - Progetto vincitore

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“Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti.»” (Lc 5, 3-5)

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INTRODUZIONE La progettazione del nuovo oratorio è stata accompagnata dai versetti del evangelo di Luca in quanto la missione evangelica di prendere il largo e gettare le reti è prerogativa all’attività oratoriale. L’accoglienza, l’incontro, l’amicizia, il gioco, la formazione, la preghiera e la riflessione sono l’esplicitazione del motto evangelico e della vita di un oratorio. L’opportunità della riflessione è raccolta e rilanciata nel progetto attraverso lo studio attento di funzioni e spazi adeguati per una fruibilità di differente interesse: dal gioco al convegno, dalla recita teatrale alla preghiera, dall’animazione estiva al catechismo.

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INSERIMENTO URBANO Un complesso oratoriale ha un impatto sul tessuto urbano e l’obiettivo è il miglioramento della situazione esistente senza gravare sulle infrastrutture. L’analisi dell’urbanizzato ha fatto emergere la problematicità della viabilità circostante all’area in quanto si segnala la presenza a nord della stretta via San Paolo, che collega direttamente con il centro del paese, a est della via San Quirico di calibro maggiore, che collega con la strada provinciale e a ovest dell’accesso di servizio dalla via San Pietro di piccolo calibro. Tale valutazione è alla base della scelta di consentire due accessi di cui quello principale sulla via San Quirico. L’opportunità di mantenere l’ingresso a nord permette un collegamento ciclo-pedonale rapido e in sicurezza con il centro del paese. Per una migliore fruibilità sono stati dimensionati due parcheggi compatti, uno a nord (__ posti auto) e l’altro ad est (__posti auto) in quanto non vi sono spazi dedicati alla sosta di autovetture nella prossimità degli ingressi. Il parcheggio a est comprende anche un parcheggio per moto e bici con la possibilità di fermata per i pullman. Dal parcheggio a est c’è l’ingresso di servizio per accedere al garage della casa del curato. Gli accessi pedonali sono posti presso questi i due ingressi sopracitati e per una maggiore protezione sono sia arretrati dal filo strada con la formazione di un diaframma, che separati dalla viabilità interna dei parcheggi così da salvaguardare la sicurezza delle persone. La sostenibilità dell’intervento a scala urbana è incrementata dalla presenza di alberi ad alto fusto e a foglia caduca presso i parcheggi per avere una superficie drenante e un ombreggiamento adeguato per diminuire l’accumulo di calore da parte della pavimentazione nel periodo estivo.

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ACCESSIBILITÀ Gli ingressi, così come definiti a livello urbanistico, individuano due assi di distribuzione interna. Le direzioni individuate generano la suddivisione dello spazio e un punto di contatto reciproco. La scelta di porre il nodo nevralgico dell’intero sistema su entrambe gli assi ha come vantaggio lo spostamento in un’area di maggiori dimensioni e il baricentro del sistema edificio coincide con quello dell’ambito d’intervento. Tale valutazione ha un forte fondamento funzionale: maggiore controllabilità e sinergia tra le varie zone ben connotate. La distribuzione interna si articola intorno a tali assi che sono integrati nella maglia di percorsi, zone gioco, risalite, piazza coperta e scoperta. La distribuzione degli spazi all’interno dello schema individuato dagli accessi è basato sulla tipologia della fruizione prevista. Posizionare le funzioni alle quali viene richiesta maggiore riservatezza come le aule per la formazione e la cappella al piano primo e le funzioni per le quali si richiede un’interazione con gli spazi esterni al piano terra. La centralità dell’aspetto formativo e di preghiera, prerogativa dell’oratorio, è connessa al fatto architettonico e non funzionale in quanto l’obiettivo principale nella progettazione di tali spazi è la formazione di luoghi tranquilli che favoriscano la riflessione e la preghiera. Gli spazi esterni adibiti a gioco ed aggregazione sono organizzati prevedendo una maggiore utilizzazione di campi ridotti come calcetto e basket-pallavolo che, insieme ai giochi per i bambini più piccoli, sono posti a nord presso l’ingresso dal centro del paese e presso il bar per la stretta relazione prevista, mentre i due campi da undici e sette sono posizionati a sud. Quindi dall’ingresso principale il percorso si articola nella piazza scoperta che diviene poi coperta e di nuovo scoperta. Tale asse dà accesso: alla casa del don e agli uffici posti presso l’ingresso e studiati in modo tale da ottenere l’intimità della casa al piano primo e la facile accessibilità e controllabilità degli uffici posti al piano terra; agli spogliatoi interrati e ai campi da gioco a undici e a sette posti a sud della casa del curato; alla sala polifunzionale, al teatro all’aperto e agli spazi di servizio annessi; al bar, all’aula magna e alla piazza coperta del piano primo che dà accesso alla cappella e alle aule e laboratori per la formazione. L’asse distributivo con direzione nord-sud è fortemente integrato nel verde e nei campi gioco ai quali dà accesso. L’interconnessione tra il bar e lo spazio esterno studiato per il gioco di bambini sia essi piccoli che grandi è basato sulla controllabilità da parte del volontario che gestisce il bar o dagli animatori attraverso la sala riunioni.

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SPAZI ESTERNI

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CAMMINAMENTI I percorsi interni all’area dell’oratorio sono pensati come dei moli che si protraggono all’interno della piazza o degli spazi a prato ottenendo la facile riconoscibilità dei percorsi. Il rivestimento utilizzato è cemento stampato posato in lastre al di sopra della massicciata e uno strato di sabbia.

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VERDE Il verde è integrato con i campi da gioco, con i camminamenti e la piazza. La presenza del verde è fondamentale per ottenere un microclima in quanto l’assorbimento del calore in fase estiva è minore rispetto alla pavimentazione e lo studio della vegetazione a foglia caduca permette l’ombreggiamento estivo delle aree dedicate al gioco per bambini e delle sedute. La piantumazione di siepi e tappezzanti ai limiti del percorso formando degli elementi a pettine all’interno del prato delimita il camminamento e crea degli spazi differenti che favoriscono l’immaginazione dei bambini nei giochi liberi. Il prato vela il teatro all’aperto formando un rilevato di 1,90 m. Tale collinetta favorisce una continuità di paesaggio e gioco.

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CAMPI DA GIOCO Il campo di calcio a cinque e a sette sono in erba sintetica perché rispetto al sistema in erba naturale si hanno minori oneri di manutenzione quali il taglio, la risemina e l’irrigazione, e rispetto al campo in sabbia si hanno minori inconvenienti di gestione quale il sollevamento di polveri. Il campo di basket-pallavolo è rivestito con resina. Il gioco bimbi a ovest del bar e direttamente controllabile dallo stesso è attrezzato con giochi fissi e la pavimentazione antishock è stata studiata per la sua composizione cromatica e per la sua attenuazione agli urti per rendere più sicuro lo spazio dedicato ai bambini di più tenera età.

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MURALES Il muro posto al confine ovest è in cemento armato ed è previsto per accogliere i murales. La posizione ne favorisce la fruizione, la vista e la possibilità di considerare tali murales la scena dello spazio giochi o della piazza.

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PIAZZA Lo spazio dall’ingresso fino al muro di confine è la piazza pavimentata. Tale spazio non è uniforme ma suddiviso in tre ambiti differenti: piazza d’ingresso, piazza coperta e piazza di aggregazione. La pavimentazione è interamente in battuto di cemento di color chiaro per evitare l’eccessivo surriscaldamento estivo. La piazza d’ingresso è caratterizzata dall’innesto dei vari camminamenti, dalle panche in blocchi di cemento armato additivato con pigmenti per ottenere la colorazione grigio scuro al cui interno vi è l’aiuola ad altezza della seduta e al termine della panca vi è un albero ad alto fusto per garantire l’ombreggiamento. Inoltre in tale piazza vi è la sosta coperta delle biciclette. La piazza coperta è caratterizzata dalla protezione all’acqua offerta della cappella e dalla piazza-terrazzo del piano primo, dalla presenza dell’ampia scala di risalita e dei pilastri in acciaio verniciato che frammentano lo spazio in differenti camminamenti. La piazza di aggregazione è caratterizzata dalla protuberanza della collina verde del teatro all’aperto e dalla scena fornita dalla vegetazione ad alto fusto. Tale piazza è definita di aggregazione per la vicinanza agli spazi gioco, al bar e per la possibilità di essere attrezzata per il bar estivo all’aperto.

TEATRO ALL’APERTO Lo scalinata con sedute per 150 persone utilizza come scena la medesima scena della sala polivalente in quanto mediante l’utilizzo di un sistema di guide e argani è possibile far scorrere la chiusura della scena così da adibire il palco per l’esterno. L’altezza della scalinata raggiunge il metro e 90 cm e per evitare parapetti e un ostacolo visivo è prevista la collinetta piantumata per ottenere una continuità della vista.

BOSCO Nella parte più a sud e lontana dal centro dell’oratorio è prevista una piantumazione significativa così da formare polmone verde.

PALAZZINA UFFICI E CASA DEL CURATO Il corpo di fabbrica a lato della piazza d’ingresso è occupato dagli uffici e dalla casa del curato. Gli uffici sono posti al piano terra per una facile accessibilità e da questi è garantita la possibilità si controllare l’accesso all’oratorio mediante l’ampia vetrata. Tali uffici si compongono di copisteria, ufficio riunioni, bagno e ufficio del don. È ritenuto fondamentale il collegamento di tali uffici con la casa del don effettuato mediante uno spazio a doppia altezza. Questo spazio è l’ingresso per accedere alla casa del don al piano superiore e al box dimensionato per contenere una macchina, un pullmino e un piccolo magazzino. L’ingresso è uno spazio non riscaldato in quanto è studiato come serra bioclimatica che accumula calore nelle giornate soleggiate. La distribuzione interna della casa del curato è pensata con doppia camera e bagni annessi a nord e con reparto giorno rivolto a sud per una migliore esposizione solare e una maggiore riservatezza. Al di sopra del box vi è la terrazza ad uso esclusivo della casa. Il piano interrato di tale edificio è costituito dagli spogliatoi per il campo a sette e direttamente collegati con la sala polivalente. Per garantire l’aerazione e l’illuminazione antistante agli spogliatoi al piano interrato vi è un patio con giardino e alberi ad alto fusto per l’ombreggiamento della facciata sud. Gli spogliatoi sono suddivisi per quattro squadre, due arbitri e un ampio magazzino. Il collegamento con la sala polifunzionale avviene attraverso un tunnel di 5 m al di sotto del camminamento superiore.

SALA POLIFUNZIONALE L’edifico posto a ovest della casa del curato e a sud della piazza coperta è la sala adibita e studiata per accogliere dei convegni, delle rappresentazioni teatrali, delle cene e delle attività sportive e di giochi organizzati. Tali funzioni sono garantite dall’ampio spazio centrale dimensionato per ospitare un campo di pallavolo, dei tavoli per le cene e delle sedie-poltrone per le rappresentazioni teatrali o convegni. La caratteristica fondamentale di tale spazio è l’orizzontalità della sua superficie e la finitura con resina. Per completare le funzioni citate è posto il palco a ovest con il relativo retropalco, la cucina a est con i relativi magazzini, spogliatoi e bagni. Il palco non ha un vero e proprio retropalco poiché la scena può essere movimentata e ribaltata così da utilizzare lo spazio per il teatro all’aperto. Gli spazi a servizio del palco sono posizionati lateralmente e il loro collegamento è assicurato dalla controscena ottenuta con pannelli mobili. La cucina è dimensionata per 400 pasti con i rispettivi accessori e uno spazio dedicato al self-service. L’altezza contenuta richiesta dalla cucina ha permesso di avere una gradinata di 70 posti a quota 3,00 m. A lato al piano della gradinata si è ottenuta un’ampia sala prove di 50 mq. L’illuminazione dell’intero spazio avviene tramite la vetrata posta a sud che è debitamente schermata dallo sporto e da frangisole verticali e la vetrata a nord in forma più discreta, in quanto tale vetrata permette la vista interna e una sensazione di continuità spaziale tra la piazza coperta e l’interno della sala polifunzionale.

CORPO BAR E AULE L’edificio posto a nord della piazza coperta e disposto lungo l’asse nord-sud contiene principalmente la funzione aggregativo-ludica del bar e quella formativa delle aule. L’intero edificio è composto dalla porzione in fronte agli spazi gioco e da quella più riparata a est. Tale divisione si riprende in entrambe i piani ed è definita dalle maggiori aperture verso lo spazio giochi. Dalla piazza coperta si accede al bar in linea al quale è annessa la sala giochi. Tale spazio ha la caratteristica di controllo rispetto agli spazi esterni. È stato effettuato uno studio approfondito affinché ogni spazio esterno potesse venire controllato dai volontari a servizio del bar mediante la vetrata continua lungo tutto lo sviluppo dell’edificio. Sempre dalla piazza coperta si accede all’aula magna di 100 posti con i suoi spazi accessori. Nella porzione est dell’edificio ci sono i magazzini, gli spogliatoi per le squadre di calcio a cinque e i bagni esterni. Il piano primo è adibito alla formazione e comprende le aule richieste e i laboratori di superficie maggiore. Le aule sono svincolate le une dalle altre e sono caratterizzate dalla differente inclinazione, altezza e colore. La forma a cannocchiale sullo spazio gioco permette un’ottima illuminazione interna e una visuale verso lo spazio esterno. I laboratori hanno la caratteristica di essere assemblabili in quanto sono previste delle pareti mobili per ottenere una maggiore flessibilità a seconda delle svariate esigenze che le varie attività oratoriali richiedono. Lo spazio connettivo non è un corridoio ma uno spazio ampio che non viene ridotto dall’apertura delle porte e non è un tunnel senza luce poiché c’è la scansione luminosa data dalle aperture tra un’aule e l’altra sia in facciata che in copertura. Questo ritmo non è monotono, ma differente e brioso grazie alla differente quantità di luce che penetra dalle chiusure trasparenti mai uguali fra loro. La sicurezza è verificata per il posizionamento dell’uscita di sicurezza agli estremi dello spazio connettivo evitando la formazione di “cul de sac”. I differenti sporti delle aule garantiscono un ottimo ombreggiamento della vetrata sottostante e la differente colorazione è elemento architettonico e ludico in quanto l’ambiente progettato è prevalentemente a fruizione di bambini e ragazzi.

CAPPELLA Gesù ammaestra dalla barca, Pietro lascia la barca per diventare pescatore di uomini, Gesù ha detto “spiegate le vele” (duc in altum). La forma della cappella vuole richiamare fortemente quella della barca. Una barca sospesa sostenuta da pilastri in acciaio bianco. Una barca che segna l’ingresso. Una barca ancorata a terra dalla croce. Una barca con la rete di cavi d’acciaio che diventa copertura della piazza. La cappella che è centro della vita dell’oratorio. Uno spazio di preghiera che accoglie e rende la copertura sospesa tramite la penetrazione della luce sui bordi e sull’altare. Una luce mistica, una luce chiara e concentrata sull’altare. Un ambiente caldo e avvolgente. Questa è la cappella con la sua centralità. La centralità è sviluppata nel progetto nel significato di posizionamento baricentrico e simbolico. Le esigenze di uno spazio riservato alla preghiera sono in contrasto con i luoghi di passaggio, di gioco, di aggregazione, inoltre la stretta correlazione con le aule di formazione ha convalidato la scelta di porre la cappella al piano primo. La scelta ha favorito la formazione di una piazza-sagrato coperta al piano primo di collegamento con le aule e laboratori. L’acceso al terrazzo avviene tramite scala elicoidale e l’ascensore posto dell’edificio della sala polivalente. La cappella ha una forma accogliente nella quale l’assemblea si siede intorno alla mensa di Cristo. Il presbiterio è delimitato dalla parete curva sulla quale vi è il tabernacolo e dietro il quale c’è lo spazio per la sagrestia e lo spazio accessorio.

ECOSOSTENIBILITÀ Le tecnologie costruttive utilizzate sono strutture leggere fortemente coibentate e quelle di uso tradizionale, quali i solai in predalles e murature. La scelta considera il comfort termico nel periodo estivo, durante il quale porzioni del complesso con elevata capacità termica può ridurre i picchi di temperatura all’interno degli ambienti. Il contenimento dei costi di gestione per il riscaldamento è favorito dall’isolamento termico adeguato e il raffrescamento estivo è gestito attraverso un’attenta progettazione degli sporti per diminuire gli apporti solari e il posizionamento di aperture contrapposte favoriscono alla ventilazione naturale e al conseguente miglioramento microclimatico dell’ambiente considerato. L’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, il riutilizzo delle acque piovane sono elementi ecosostenibili.

STRATEGIE IMPIANTISTICHE L’intervento impiantistico proposto è mirato alla valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili, al risparmio energetico ed alla flessibilità degli impianti. Un sistema di pannelli fotovoltaici posizionati sulla copertura della sala polifunzionale alimenta un sistema sinottico che indica le potenze istantanee in gioco, i consumi di energia ed il consumo dall’inizio dell’anno. Le potenze installate vanno ad integrare l’energia erogata dall’Ente fornitore. La convenienza deriva dal fatto poter accedere al conto energia tramite apposito contratto da stipulare. L’impianto di riscaldamento avrà come terminali i pannelli radianti alimentati dalla caldaia a condensazione a cascata funzionante a bassa temperatura con recuperatore di calore dei fumi. La produzione di acqua calda sanitaria è gestita dall’impianto solare sottovuoto integrata dalla caldaia a condensazione. La ventilazione dell’edificio è naturale. Si prevede infine, l’utilizzo delle acque meteoriche, raccolte dalle coperture degli edifici, per l’irrigazione del verde pertinenziale e per la pulizia delle aree esterne.

FASE REALIZZATIVA In fase di costruzione il posizionamento di progetto favorisce la possibilità della contemporaneità del cantiere con le normali attività dell’attuale oratorio, così da non precludere la vita quotidiana dell’intera comunità.

Pavilion

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