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Quartucciu (CA), Italia

Un gelato al limon

Riqualificazione della piazza San Giorgio nel Comune di Quartucciu
Salvatore Peluso, Roberta Milia, Miriam Manconi, fabrizio cosmi, Luisa Zedda

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L’impianto urbano del progetto e lo spazio del sacro

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A partire dall’analisi della morfogenesi degli isolati e dalle considerazioni sulle attuali problematicità del sito, l’impianto urbano del progetto si basa su un sistema ortogonale di generatrici che assume come riferimento fondamentale le direzioni di giacitura della piccola chiesa di San Luigi.
Tale nuovo sistema di riferimento ri-orienta l’intero spazio aperto, ruotandone l’affaccio per offrirlo più chiaramente alla via Quartu che ne costituisce l’accesso e il nesso con l’intero sistema urbano. Permette inoltre di restituire un nuovo ruolo alla piccola chiesa, la cui marginalità risulta allo stato attuale evidente, come se fosse dimenticata e sopraffatta dagli eventi.
La netta linea di separazione tra la massa verde del piccolo bosco e la parte pavimentata ridefinisce un fronte certo sul lato nord della piazza; e inoltre, con la sua giacitura e le linee di fuga prospettica che ne conseguono, riconosce una diversità e un valore specifico allo spazio sulla via San Biagio. Uno spazio distinto, con carattere autonomo e una propria dignità, che assume anche il ruolo di “porta” della piazza San Giorgio, contrapposta alla via Quartu.
Le nuove direzioni introducono dunque una netta distinzione tra spazi verdi, umbratili, protetti e silenziosi, e spazio aperto della piazza, luogo dinamico degli incontri, ampio e dalle visuali libere, per un chiaro rapporto con l’urbano e gli edifici sacri. Stabiliscono, infine, un generale rapporto prospettico più coerente tra la piazza e la via Quartu, rendendo esplicita l’appartenenza e la continuità dello spazio aperto con la strada.


Temi e singole parti del sistema

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L’impianto del progetto riconosce parti differenziate per ruolo e uso. In primo luogo distingue nettamente tra spazi verdi e spazi aperti pavimentati. Ciascuno di questi è poi a sua volta strutturato in due diversi ambiti. Questa articolazione per parti, che costituisce la struttura formale del progetto, si interseca inoltre con una griglia tematica basata sui seguenti punti:
Verde. Il ruolo delle sistemazioni a verde non è limitato all’ “arredo” o alla “decorazione”, ma l’obiettivo è di arrivare a individuare e definire compiutamente degli spazi. Il piccolo bosco, luogo dove il contatto con la terra e la vegetazione è diretto e avvolgente, è un ambito dove la vegetazione è di massa più fitta e voluminosa, posto a una quota leggermente più elevata rispetto al parterre della piazza, a ridefinirne il fronte nord; il giardino della meditazione, dal carattere più urbano, per quanto appartato, contiene la torre campanaria e reinterpreta l’ambito sulla via San Biagio come spazio raccolto e silente. Si tratta di un luogo fresco, per il riposo estivo, la lettura o la conversazione sommessa, che può infatti accogliere la statua della Madonna di Lourdes, là ricollocata.
Luogo di incontro. È l’ambito che svolge la più tipica delle funzioni urbane della piazza. Spazio di relazione per antonomasia, è aperto, libero da ostacoli visivi e chiaramente strutturato, stabilendo una diretta relazione con i fronti urbani e gli edifici sacri che lo delimitano. Comprende, senza soluzione di continuità nella pavimentazione, anche il tratto di via Quartu immediatamente prospiciente, con soltanto una sequenza di dissuasori mobili a separare la sede carrabile. Vede la presenza degli zampilli d’acqua e ospita le sedute e gli altri elementi di arredo che ne sottolineano la funzione.
Sagrato. È l’ultima fascia che prosegue e conclude il parterre della piazza, dando accesso alle due chiese di S.Giorgio e di S.Luigi. Ma le differenze di quota, unite a una inversione nella direzione di posa della pietra di pavimentazione, ne fanno un ambito distinto. Lo scopo è di recuperare il significato di “soglia” e luogo di transizione tra spazio del sacro e spazio urbano. Inoltre rende possibile il completo abbattimento delle barriere architettoniche senza la necessità di ricorrere a elementi aggiuntivi.
Acqua. La presenza dell’acqua nel parterre della piazza è riportata alla essenzialità dei suoi significati più profondi: sorgente che zampilla dalla terra, elemento di purificazione e fertilità, ma anche segno ludico e gioioso. Le lame d’acqua sgorgano direttamente dalle feritoie incise nelle lastre, ricadendo come pioggia sottile sulle lastre stesse, bagnandole e rinfrescandole, prima di venire reintrodotte nel circuito attraverso le medesime feritoie. Nelle quali è anche incorporato il sistema di illuminazione a LED per gli effetti notturni.
Polo di aggregazione. Memore della formidabile forza di attrazione e capacità di permanenza che sempre hanno avuto i piccoli chioschi collocati negli spazi aperti delle città, la gelateria che si affaccia alla quota della piazza come una lanterna illuminata, ne ricalca lo spirito e il senso, costituendo un efficace polo di aggregazione. Un oggetto minimale, quindi perfettamente compatibile con la delicatezza del luogo, ma contemporaneamente determinante nel riuscire a segnare un vertice della piazza e nel costituire un punto di richiamo che contribuisca alla vitalità di quello spazio urbano. Introducendo una attività economica finanziariamente sostenibile e redditizia, anziché attraverso velleitarie iniziative di onerosa e complicata gestione da parte dell’ente pubblico.
Parcheggio. Caratteri, dimensioni e rapporti di scala dell’insediamento storico rendono questo ambito particolarmente vulnerabile rispetto alla invasiva presenza delle auto in sosta. La realizzazione di un parcheggio interrato diventa in questo caso condizione indispensabile per una reale riqualificazione dello spazio urbano. L’occasione fornita dai lavori di rifacimento della piazza permette di eseguire lo scavo di una fascia nella direzione di via Quartu, opportunamente distaccata dal filo del fronte degli edifici, ottenendo lo spazio per un numero di automobili analogo a quello che attualmente insiste su tutti gli spazi del comparto disponibili in superficie.

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