Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Lecco - Germanedo (LC), Italia

Casa "Le Robinie"

Complesso residenziale - Germanedo - Lecco

Dsc_3151_large

L’intervento proposto riguarda la realizzazione di un nuovo edificio residenziale, quale ampliamento dell’esistente fabbricato di via Rovinata 33/B. Edificio, questo, che nell’attuale conformazione si presenta quale sommatoria di diversi interventi edilizi (documentati nella scheda storica allegata) e che denuncia la necessità di un complessivo riordino.

Dsc_3160_large

Il progetto sull’area immediatamente retrostante l’edificio di via Rovinata prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato che utilizza le possibilità volumetriche dell’intera area e coinvolge l’edificio esistente in una ricerca unitaria dell’insieme architettonico.

Dsc_3170_large

La definizione del nuovo edificio, trae quindi origine dalla presenza del fabbricato esistente, che ne determina la disposizione, l’orientamento e lo sviluppo planimetrico. E’ questo elemento di raccordo che configura lo schema distributivo dei volumi, stretti nella scelta dell’essere disposti sul declivio in modo coerente con l’esistente. Nasce in questo modo l’idea dell’edificio graficamente riassunto nel progetto proposto.

Dsc_3180_large

L’insieme composto da sedici unità abitative si estende su sei diversi livelli. Questi serviti da percorsi esterni, scale ed ascensore che conducono agli ingressi, si sviluppano attorno ad una corte comune. A quota inferiore, livello 1°, la zona autorimessa è servita da una rampa che raccorda la quota di via Rovinata con quella dei box. All’esterno della proprietà tre posti auto sono previsti per i visitatori. In prossimità dell’ingresso carraio, si colloca servito da un ascensore ed una scala l’ingresso pedonale. A quota superiore, posto sulla copertura della rampa uno scivolo conduce al secondo livello dove sono previsti locali accessori e parte di residenza. L’edificio esistente mantiene la propria autonomia garantita dall’accesso carraio che si stacca da via Rovinata.

Dsc_3184_large

Al secondo livello si accede all’ascensore e alla scala condominiale che, proveniente dall’autorimessa, sale a servire tutti i piani. Terminato lo scivolo, tramite una scala, si arriva alla passerella del terzo livello. Questa, in vetro traslucido e struttura metallica, percorre longitudinalmente tutto l’edificio disimpegnando parte degli alloggi. Il percorso sulla passerella a cielo libero, sovrasta una analogo percorso posto a livello 2° ed entrambi consentono l’utilizzo dello spazio aperto della corte comune.

Dsc_3200_large

La copertura, anch’essa aperta sulla zona della corte, permette il penetrare della luce all’interno dell’edificio, liberando al contempo spazi ad uso privato di terrazzi e balconi. Salendo l’edificio mantiene il profilo definito dalla copertura costantemente parallelo a quello del terreno circostante e il volume verso monte a favore delle aree coperte a portico. Al centro la spaccatura che contiene la scala contrapposta alla scala dell’ascensore, è coperta da un lucernario trasparente che interrompe come sulla corte la continuità della copertura.

Dsc_3212_large

L’edificio è così caratterizzato da aperture trasversali e longitudinali che, diversamente ai vari livelli, consentono una percezione del volume per piccoli blocchi. In questo modo si recupera una visione dell’immobile riscontrabile anche nell’osservazione della tipologia complessiva degli agglomerati rurali esistenti.

L’edificio privilegia gli affacci a sud/ovest a lago con altrettante aperture sulla facciata a nord/est per un riscontro d’aria. La morfologia del terreno ha suggerito la tipologia della abitazioni che hanno prevalentemente sviluppo verticale. Per questo motivo all’interno degli alloggi l’elemento scala scandisce l’ordine distributivo degli spazi residenziali. Questi spazi privilegiano una continuità e fluidità degli ambienti che nella zona giorno si estendono, con balconi e terrazzi, all’esterno. Ampie vetrate consentono un rapporto maggiore con l’ambiente esterno che nello specifico assume carattere di riconoscimento collettivo essendo molte aperture rivolte oltre che verso il lago ed il bosco sullo spazio di corte comune.

Da un punto di vista strutturale l’edificio è caratterizzato da una struttura di tipo tradizionale in cemento armato che costituisce un telaio setti portanti e solai in predalles di diverso spessore nella parte interrata. Ai piani superiori i solai, compreso quello di copertura, diventano di legno. In acciaio saranno realizzate le passerelle e le scale le cui pedate, strutturali in grigliato metallico, sosterranno una pavimentazione in vetro e pietra naturale.

Le unità abitative saranno dotate di caldaia autonoma alimentata a gas-metano con canne fumarie indipendenti del tipo prefabbricato realizzato mediante elementi in acciaio inox a doppia parete. Le caldaie saranno collocate in singoli vani posti all’esterno sulle murature perimetrali.

La scelta dei materiali di costruzione, il colore insieme alla definizione architettonica dei volumi, che per quello esistente ha coinciso con l’anteporvi una muratura a scansioni regolari a formare un loggiato- portico, è dettata dall’osservazione dell’ambiente naturale. Siamo, infatti, alla presenza di un bosco posto sul limitare della zona urbanizzata che sale sulle pendici del monte fino a raggiungere la parte rocciosa, su un versante che è orientato a sud/ovest, laddove la luce del sole al tramonto illumina e colora di rosso, insieme al Resegone, anche le facciate dei fabbricati. Il verde dei prati che intercalano lo svolgersi del bosco sul pendio, circondano il grigio delle rocce ed il legno dei tronchi e l’azzurro del cielo si riflettono nel torrente ancora prima che nel lago.

Tutto questo, insieme al tentativo di indagare una tipologia abitativa che, pur nella accettazione di modelli consolidati, fosse maggiormente corrispondente alla tipicità del luogo, sono stati elementi guida nella progettazione. Ritengo infatti che nel fare architettura si debbano cercare soluzioni che rendano possibile una scelta meditata sul dove abitare. La persona, nell’esprimere il proprio desiderio di appartenenza ad un luogo ed a una comunità, deve poter permanere nella condizione di riconoscere, a partire dalla prossimità oltre che sociale anche culturale, altre persone nella propria casa.

Questo può diventare realtà se alla domanda corrispondono risposte il più possibile adeguate, intendendo con questo, luoghi dove forse il rapporto tra ciò che sta dentro e fuori l’individuo e la sua casa ritorni ad essere la persona, con la sua domanda unica ed irripetibile, e non altro il soggetto.

Il lavoro qui esposto tenta di rispondere, per quanto mi è dato di capire, a questo impegnativo quanto responsabile compito affidatomi.

9