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Castel Volturno (CE), Italia

SISTEMA INTEGRATO>>>NUOVO PORTO FLUVIALE>RESIDENZE>SALE ESPOSITIVE> AUDITORIUM

tesi di laurea

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Castel Volturno è un comune della Provincia di Caserta che conta oltre 23.000 abitanti, conosciuto soprattutto per lo sviluppo edilizio dissennato, e nella maggioranza dei casi abusivo, dovuto alle politiche di sviluppo derivate dalla ricostruzione post terremoto degli anni ottanta e all’edificazione di una frazione abusiva detta Villaggio Coppola o Pinetamare adibita a villaggio turistico. Il comune è anche tristemente noto per l’altissimo tasso di criminalità. Castel Volturno è infatti fortemente (per non dire totalmente) soggetto al potere dei clan camorristici, ed il suo nome è spesso ricollegato a fatti di cronaca nera (soprattutto omicidi). Castel Volturno deve il suo nome al castello e al fiume Volturno. Il centro storico sorge sulla sponda sinistra del fiume, sull’ultima ansa che questo forma prima di sfociare nel mar Tirreno. Il territorio comunale si estende su una superficie di 72,23 km² e possiede 25 km di spiaggia bagnata da uno dei mari più inquinati e 10 km di pineta. Situato all’estremità della pianura campana nell’ultima propaggine dei Mazzoni fu abitato prima dagli Opici, poi dagli Etruschi, che eressero la città di Volturnum, e successivamente dagli Osci. L’abitato svolgeva la funzione di emporium, cioè di raccolta e mercato delle merci prodotte dall’intero basso bacino del Volturno, ed era crocevia obbligato per chi dal mare voleva inoltrarsi nell’interno e raggiungere il porto di Casilunum sul Volturno e da qui l’antica città di Capua. Castel Volturno, da castello fortificato a piccolo borgo agricolo, ha subito una notevole trasformazione grazie alle intense bonifiche del Ventennio fascista e dal 1954, quando ultimata la via Domiziana e il nuovo ponte sul fiume Volturno, ha conosciuto un rapido e disordinato sviluppo edilizio, dovuto anche alla creazione di centri turistico balneari come Pinetamare e Baia Verde. L’immagine del progetto materializzatasi dopo aver analizzati le quantità, i limiti e la qualità del contesto e dopo aver elaborati alcuni prototipi di porti turistici e fluviali utilizzabili che si affacciano sul Mediterraneo (Ameglia, Piombino, Castiglione della Pescaia, Cecina, Fiumicino, Follonica, Saint Cyprien, Saint Tropez ecc.) è tutta giocata sulla stereometria delle forme, l’essenzialità del linguaggio utilizzato e la coerenza funzionale. L’idea del porto come luogo di incontro di acqua dolce e salata, di persone straniere e locali, mi ha accompagnato verso un disegno dove anche gli elementi attanti come acqua, costruito ed elementi organici diventano scenografia. Ecco dunque l’acqua ad incontrare l’elemento organico, rompendo la rigidità e la monotonia delle sponde, e il nuovo costruito ad affacciarsi al centro storico. Acqua e costruito disegnano percorsi nuovi, si adattano ai percorsi storici recuperati, diventano passeggiata, viale, piazza, molo, banchina. Uno sguardo alla planimetria generale consente di cogliere l’ampiezza dell’intervento, che comprende il porto fluviale con sei pontili fissi e cinque mobili per 350 imbarcazioni, a sud troviamo il “borgo” dei servizi: 1) Edificio direzione e controllo (pronto soccorso, guardia costiera, uffici, bar-ristorante e stazione meteorologica); 2) Edificio per sala espositive e auditorium; 3) Edificio residenziale. Il progetto realizzato scaturisce da analisi effettuate da organi statali che hanno previsto nell’area di intervento la realizzazione di un porto fluviale con annesse funzioni. Concepito come elemento di collegamento tra il porto e il centro storico, il “borgo” dei servizi è composto da tre parallelepipedi sfalsati volti a produrre effetti d’ombra, e definiscono una piazza aperto verso il porto e il centro storico. L’edificio direzione e controllo è distribuito su cinque livelli funzionali: 1) seminterrato con ampie vetrate che si collega con la sala espositiva e l’auditorium; 2) piano terra che contiene il pronto soccorso e guardia costiera; 3) I livello con uffici per guardia di finanza e guardia costiera, 4) II livello abbiamo il bar e il ristorante; 5) III livello contiene la stazione meteorologa. L’edificio è un parallelepipedo disposto in modo orizzontale che sembra sollevato da terra grazie alla vetrata situata al piano terra, presenta in facciata vari tagli disposti in modo verticale e sfalsati. L’èdificio delle sale espositive è composto da due parallelepipedi affiancati disposti in modo orizzontale; un parallelepipedo e composto da un piano seminterrato che contiene una sala espositiva, segreteria, direzione, deposito ecc. e un piano fuori terra con una sala espositiva e servizi; l’altro parallelepipedo contiene l’auditorium e presenta una copertura irregolare. In fine abbiamo l’edificio delle residenze anch’esso un parallelepipedo posto in modo orizzontale che sembra sollevato da terra, presenta alloggi a ballatoio ed è composto da quattro livelli: 1) seminterrato per parcheggio residenti; 2) I-II-III livello presentano sei alloggi per piano di 35 mq. La facciata presenta vetrate di vari colori apribili in modo scorrevole alte come gli interpiani e generalmente corrispondenti agli ambienti delle abitazioni. Tre edifici per tre modi di confrontarsi con l’appoggio al suolo.

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