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Porto recanati (MC), Italia

Museo del Mare e della Pesca. Porto Recanati (MC)

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schizzo planimetria generale

L’idea di progetto persegue l’intenzione di conservare la struttura esistente del centro ittico attuando alcune modifiche che risulteranno utili alla realizzaione di uno spazio museale coerente e ricco di eventi correlati fra loro, secondo le intenzioni della municipalità di Porto recanati. Le condizioni poste dagli indici urbanistici hanno permesso la realizzazione di un ampliamento della volumetria complessiva generando un progetto che comunque rispetta appieno la presenza delle attivita’ esistenti e che dovranno continuare a svolgersi nelle fasi di realizzazione degli spazi museali e quando essi saranno ultimati e aperti al pubblico.

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schizzo dei volumi

Quindi ora, per la descrizione del progetto dal punto di vista compositivo architettonico e strutturale si seguirà il percorso dei futuri visitatori del museo, scoprendone le peculiarità e le intenzioni culturali e il fatto che esso non vuole essere solo un museo ma anche un laboratorio che illustri e renda partecipe il visitatore delle attivita’ legate al mare e alla pesca, tanto importanti nella storia e nella società del centro di Porto Recanati e che come spesso accade nella nostra epoca in varie realtà del nostro territorio stanno perdendo l’attenzione delle nuove generazioni.

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Schizzo sezione - 1

L’area esterna a quota stradale del Museo del Mare e della Pesca, da ora MdMedP, è caratterizzata dalla creazione di un canale che collega l’edificio al mare adriatico. L’idea di un elemento tra costruito e natura che esso deve rappresentare è scaturita dalle necessità tecniche di rifornimento di acqua marina per gli acquari previsti ma al contempo realizza un collegamento fisico visibile tra edificio e mare. Opportuni interventi impiantistici renderanno l’intervento idoneo al suo scopo e saranno anche realizzati su di esso attraversamenti per i mezzi nelle aree dedicate alle attività del centro ittico e dove esso si interseca con le strade, i passaggi pedonali e in alcuni punti della spiaggia, dove il canale si collegherà al mare Adriatico e potrà essere aperto. In prossimità dell’ingresso del MdMedP il canale si allarga a creare uno specchio d’acqua marina, utile anche a creare raffrescamento per questa zona orientata a sud durante i mesi più caldi. Accanto ad esso nessun pavimento ma un’area di sabbia di spiaggia, che ospita la rampa di accesso al MdMedP. L’abbattimento delle barriera architettonica serve qui a collegarsi con la quota del pavimento esistente, conservata allo stato di fatto.

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Schizo sezione - 2

Il piano terra dell’edificio è stato pensato per ospitare la sezione del museo dedicata al mare Adriatico. La struttura esistente ha suggerito l’allestimento delle zone d’acqua e rimane praticamente la stessa ma riempita, per la creazione della prima vasca con la barca tipica esposta e dell’acquario principale, dove vivranno specie ittiche locali di pesci, crostacei e molluschi in un ambiente creato secondo le caratteristiche biologiche adatte. La zona sottostante la gradinata esistente servirà all’allocazione degli impianti necessari. Un secondo acquario di minore dimensione ospiterà specie di pesci piccoli. Lo spazio lungo le pareti servirà all’allestimento di mostre permanenti che illustreranno le caratteristiche peculiari della zona dal punto di vista climatico e geografico, della fauna e flora ittica e della società di Porto Recanati, così intensamente legata al mare.

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Schizzo sezione - 3

Il percorso dei visitatori conduce agli ascensori per il primo piano, dove verrà allestito il museo della pesca. Utilizzando i solai esistenti e alcuni nuovi passaggi in quota si potrà vivere questo spazio in maniera utile e completa, secondo le esposizioni previste. Elemento caratterizzante dello spazio è ancora l’acqua del mare. La superficie superiore d’acqua degli acquari del piano terra diventano al primo piano spazio espositivo per barche tipiche da pesca e reti. Le barche saranno esposte galleggianti su acqua di mare. Intorno a questa situazione si sviluppano quattro aree rettangolari. Al lato ovest il laboratorio-mostra per le barche, dove si potrà osservare la costruzione e la manutenzione delle imbarcazione, a nord quello delle reti e dei macchinari per realizzarle. Queste due aree hanno lo scopo di coinvolgere da vicino l’utente che potrebbe anche essere coinvolto in attività a profilo didattico con l’organizzazione di corsi di insegnamento attivati presso il museo. Si potrebbe ipotizzare quindi un ruolo di museo-scuola dedito alla formazione di soggetti interessati a questi antichi mestieri così importanti nel contesto del nucleo di Porto Recanati. Il lato est illustrerà invece le fasi della filiera.

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Plastico di studio - 1

A questo punto il percorso arriva agli spazi del lato sud. In quest’area ci sarà una zona bar e degustazione dove la cucina tipica sarà illustrata ma anche offerta ai visitatori che potranno addentrarsi in un altro aspetto importante della cultura locale. All’angolo sud-est le vetrate potranno aprirsi e creare una terrazza che affaccia in direzione del mare creando una vista sull’Adriatico elemento generatore di tutte le esperienze vissute nella visita al MdMedP.

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Plastico di studio - 2

Le facciate del primo piano sono organizzate secondo l’orientamento. A nord compatta e chiusa, a est e ovest trasparenti e a sud vetrata ma schermata. L’elemento schermante sarà costituito dalle reti da pesca, sistemate su apposite strutture creeranno filtro e ombreggiamento e essendo il prospetto sud quello più significativo, il lato dell’ingresso, assumeranno un ruolo simbolico e rappresentativo per l’edificio. Anche la copertura per questo intervento assume un ruolo molto significativo. Le esigenze di illuminazione e areazione naturale nonché di installazione dei sistemi fotovoltaici e solare termico hanno generato una copertura complessa. E’ costituita da una struttura principale in legno che poggia su pilastri nuovi in legno che ricalcano la trama della struttura esistente poggiandosi sui punti portanti. La parte centrale sovrastante gli acquari utilizza l’impianto portante della vecchia copertura del vano a tutta altezza, è coperta in pannelli di vetro apribili per permettere massima areazione agli ambienti acquatici. Si creerà così un vasto cono di luce che servirà anche al piano terra essendo presente un’area a tutta altezza quella tra il lato obliquo della capitaneria di porto e uno dei due ponti di collegamento e attraversamento degli specchi d’acqua. Il lato ovest quello nord e quello est sono dotati di una copertura speciale realizzata da un modulo a due falde ripetuto in file. Verso sud una superfice inclinata di pannelli fotovoltaici e verso nord una parete vetrata, allo scopo di catturare la luce senza riflessi costante ideale per ambienti espositivi. Questo sistema consentirà risparmio energetico di illuminazione al primo piano e produzione di energia elettrica per gli impianti dell’edificio dedicati agli acquari agli ascensori e all’elevatore barche nonché a quelli dell’area bar e ristorazione per l’illuminazione del piano terra e comunque in generale per il fabbisogno di energia elettrica dell’edificio in cui funzioneranno anche tutti gli impianti del centro ittico.

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La copertura dell’ala sud è invece completamente opaca, renderà quindi in ombreggiamento e su di essa verranno appoggiati pannelli a solare-termico atti alla produzione di energia per il riscaldamento dell’acqua. La combinazione dei due sistemi di captazione di energia solare renderà l’edificio sostanzialmente autosufficiente e in linea con le direttive mondiali sul risparmio energetico.

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Planimetria generale

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Pianta e assonometria piano terra

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Pianta e assonometria piano primo

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Sezione

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Sezione - dettaglio acquari

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Prospettiva

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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