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shanghai, China

Padiglione italiano expo Shanghai 2010

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L’idea progettuale per il padiglione italiano si sviluppa, dal punto di vista della composizione spaziale generale, intorno ad un nucleo centrale, la prima sala espositiva, la quale genera un movimento interno all’area di progetto, realizzato da strade di acqua, attraversamenti a ponte ed edifici interni dalle pareti semitrasparenti e leggere. La matrice geometrica principale è comunque la direzione del sole e quindi l’organizzazione degli spazi e delle funzioni si adegua a questo asse. La fruizione dell’area espositiva è senza interruzioni e attraversa i diversi edifici interni, creando un percorso esterno-interno su due livelli che inizia e finisce nello stesso edificio iniziale. Ulteriori collegamenti a tutti e due i livelli conducono agli altri spazi come le zone ristorazione e bar, la terrazza che guarda il fiume e la città antica, i due piani di negozi e il grande spazio eventi, adatto a convegni ma ampliabile a sala concerti, eventi promozionali e altre attività di intrattenimento. L’idea tenta così di creare un ambiente ricco di flussi e percorsi tra diverse funzioni, separate dall’acqua e quindi inaccessibili se non dalla rete di percosi a cui si accede una volta entrati nel padiglione. L’ambiente centrale, oltre ad essere il perno della organizzazione della fruizione potrà essere modificato con lo scorrimento orizzontale e verticale delle pareti a seconda delle esigenze degli eventi da svolgere. Si avrà quindi una sorta di edificio-palcoscenico che posto di fronte alla sala spettatori dovrà garantire flessibilità di configurazione. L’area espositiva è invece invariabile, fruita, come si è detto sui due livelli previsti e in contatto con gli altri spazi a cui si potrà accedere secondo preferenza. Le pareti di questo spazio saranno costituite da una strutttura in legno curvata ancorata al soffitto e ai pilastri della struttura principale e tamponate con tessuto semitrasparente, che porrà l’area expo visivamente in rapporto con il resto del ‘quartiere’ italiano creato ma al tempo stesso creerà intimità per una buona visione dei contenuti dell’esposizione. Il termine del percorso espositivo conduce ad un passaggio in quota da cui si può scegliere due direzioni: da un lato due livelli dedicati alla ritorazione e bar, delimitate dall’acqua e che offriranno anche un rapporto visivo con la fase del tramonto del sole, l’altro torna all’edificio principale da cui, dopo aver visitato l’area a soppalco si diramano nuove direzioni ancora: la rampa circolare per tornare al livello terra-acqua e volendo direttamente alla strada uscita, il ponte per la sala spettaori e la terrazza con vista verso il fiume e la città, il successivo ponte per il secondo piano dell’edificio dei negozi collegato verticalmente al marciapiede della strada di uscita. Questo sistema di percorsi crea una visione sempre nuova, arricchita dagli scorci che in ogni passaggio tra una zona e l’altra il padiglione offrirà e che attraeranno il visitatore a scoprirli. L’orientamento esatto con gli assi cardinali dell’organizzazione generale permette inoltre un corretto allestimento della superficie del tetto, in relazione a due fattori principali: i raggi del sole a sud, la luce del cielo proveniente da nord. L’impianto fotovoltaico e solare termico previsti sul tetto della zona espositiva sarà costituito da pannelli inclinati. il lato tra un pannello e l’altro sarà vetrato e lascerà penetrare la luce omogenea e senza riflessi proveniente da nord. questo gioverà alla qualità dell’illuminazione naturale degli ambienti espositivi. Nelle altre zone del tetto si avrà una fascia vetrata in corrispondenza delle strade d’acua, con pannelli apribili (ventilazione naturale) che illumineranno anche le pareti curvate degli edifici. il tetto del corpo centrale sarà coperto da pannelli fotovoltaici con proprietà di trasparenza, in modo da creare un atrio sempre luminoso di giorno ma anche produttivo a livello energetico mentre la grande superficie del tetto della sala spettatori potrà ospitare pannelli opachi poggiati sulla struttura del tetto anch’essa quì opaca, per evitare luce o riflessi durante le fasi di convegno e spettacolo. Particolare attenzione andrà rivolta anche alla ventilazione, anch’essa per la maggior parte naturale e al controllo della temperatura, considerando la grandi superfici vetrate esposte a sud, già schermate con la parete di tessuto collegate al solaio del primo piano e che dovranno avere aperture e distanze opportune per la circolazione dell’aria. sul lato nord sono previsti i magazzini, i servizi igenici, le stanze impianti e tamponamenti più consistenti, eccetto i punti prescelti per l’ammirazione del paesaggio urbano di shanghai (la terrazza della sala spettatori e il lato nord ovest con la terrazza bar al primo piano e il ristorante al piano terra. quest’ultimo pur creando una suggestiva ambientazione per il tramonto e il vicino specchio d’acqua che entra nel padiglioine ha il difetto di essere lontano dalla connessione all’impianto dell’acqua per il padiglione italia e si potrebbe prevedere il suo allocamento al lato est, spostando i negozi al suo posto a vest. L’idea disegnata in questo preliminare mostra un’intenzione generale di accordare l’organizzazione degli spazi in relazione al sole, di sfruttare le potenzialità energetica delle risorse naturali e rinnovabili e crea un ambiente suggestivo e leggero di scambio continuo tra percorsi ed attività umane differenti attraverso materiali naturali e trasparenti portati da una struttura modulare collegata o appesa, (come anche l’allestimento dovrà essere strutturato) ad una struttura portante principale, anch’essa modulare e lignea.

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Planimetrie di progetto

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Pianta Piano Terra

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Pianta Piano 1°

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Pianta Coperture

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