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Roma (RM), Italia

Concorso Internazionale di Progettazione Tibutino III

PASS Progetto per abitazioni sociali e sostenibili
Arch. Marco Pietrolucci, Arch. Giacomo Gajano Saffi, Pietrolucci Studio Associato (Marco Pietrolucci, Paolo Pietrolucci) , SMT studio, Giacomo Gajano Saffi Mauro Gastreghini architetti associati, Andrea Calò,Pamela Liguori, Maurizio Sibilla

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Il Tiburtino III nasce secondo le logiche urbanistiche degli anni 70/80 che miravano a creare delle grandi enclaves monofunzionali all’interno della città, chiuse su se stesse e fortemente definite da un disegno urbano. Rispetto a questa situazione, la proposta qui presentata intende proporre delle azioni che portino a: - Ricucire i margini sconnessi in maniera da creare continuità spaziale e funzionali tra l’area di progetto e l’immediato contesto. Questi margini hanno un ruolo importante in quanto sono intesi come fasce di transizione tra il Tiburtino III, gli insediamenti circostanti e le funzioni pubbliche esistenti; - Integrare attività varie, ridurre lo zooning e proporre una forte mixitè funzionale tra residenza, servizi, commercio e funzioni diverse per permettere integrazione sociale ed un uso continuo dell’area e dei suoi spazi pubblici; - Mescolare classi di età e promuovere l’integrazione di diversi fruitori all’interno dell’area di progetto tramite la vicinanza, per esempio, tra aree gioco bambini con aree per anziani, zone per studenti, giovani ed, al tempo stesso promuovere solidarietà tra i residenti attuali e quelli nuovi residenti, che potranno essere emigrati e persone socialmente ed economicamente disagiate. - Attutire la”grande scala” a favore di una scala urbana più ridotta tramite il frazionamento dell’area di intervento in tre parti più piccole corrispondenti alle tre corti, divise da fasce est/ovest che contengano i servizi di base e favoriscano la penetrazione con flussi e funzioni all’interno dell’area stessa; - Innescare nuovi corpi edilizi che aiutino a definire il carattere del parterre e creino degli ambiti spaziali maggiormente definiti come spazi pubblici per la socializzazione e l’incontro. Queste scelte mirano ad offrire una condizione di contesto aggiornata rispetto all’originaria situazione del Tiburtino III per fare in modo che questo brano urbano venga letto in assoluta continuità con la città circostante ed in coerenza con tutti i requisiti attuali della progettazione urbana che ruotano intorno ai concetti di integrazione funzionale, solidarietà sociale, e qualità degli spazi pubblici.

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LO SPAZIO PUBBLICO Una grande importanza viene data al disegno dello spazio pubblico, quale elemento principale della ri-progettazione del Tiburtino III e quale strategia generale per il recupero e riqualificazione di un qualsiasi insediamento urbano. Lo spazio pubblico viene quindi concepito come luogo primario della socializzazione, dello stare all’aperto, delle attività sportive e ricreative e del tempo libero in generale, ma soprattutto spazio dell’identità della comunità e del luogo. La proposta qui presentata intende fare una fondamentale distinzione, tra il parterre generalizzato a quota 0.00 ed una quota rialzata di piazze-salotto, posizionate a quota +0.70. (in parte già esistente) e corrispondente agli ingresso degli edifici. Il parterre a quota 0.00 occupa l’intera area di progetto, con la sola esclusione delle corsie e rampe automobilistiche che conducono ai garage. Esso è disegnato quale estensione della trama delle funzioni del piano terra degli edifici che proiettano all’esterno delle linee e fasce di dimensioni e spessori diversi. Questi tracciati servono a strutturare lo spazio pubblico, a definirne ambiti e funzioni, comprendendo spazi più grandi per attività che lo richiedano e spazi più contenuti per esigenze più ristrette. Inoltre, queste linee hanno un loro importante ruolo impiantistico in quanto contengono, nel sottosuolo, tutti i sottoservizi e gli impianti necessari (idrico, elettrico, telematico, telefonico, raccolta acque, ecc.) per far funzionare lo spazio e le attività che esso contiene. La programmazione delle funzioni del parterre viene lasciata alquanto libera e prevalentemente determinata in maniera consorziale dai residenti e dai fruitori dello spazio stesso. Questi potranno, in base ad esigenze e temporalità, scegliere diverse funzioni suggerite all’interno di un abaco di possibilità alquanto diversificato; le stesse funzioni potranno modificarsi con il tempo, permettendo una trasformabilità dello spazio sia a seconda dei cicli stagionali e sia per far fronte a necessità diverse che si possano emergere nel tempo. Tra le funzioni si possono prevedere aree per il gioco bambini, aree fitness, campi bocce, aree per mercatini, aree pic-nic, area di natura libera, orti urbani, aree fresche (con nebulizzatori d’acqua), aree per il compostaggio, vasche per la raccolta dell’acqua piovana, ecc. La quota rialzata a +0.70 tende a risolvere le numerose differenze altimetriche esistenti nell’area. Il progetto ha voluto creare, all’interno di ciascuna delle corti, un’area principale di socializzazione e di incontro, una sorte di piazza-salotto all’aria aperta in assoluta continuità con gli ingressi degli edifici ed i corpi scala. Quest’area, considerata come uno spazio di raccordo tra le corti e le aree interne, offre anche una condizione di confort ambientale in quanto protetta, sia tramite gli edifici e le alberature, dai venti durante l’inverno e dall’irraggiamento solare durante le giornate estive. Queste piazze-salotto, che hanno una forma più naturalistica, saranno pavimentate in pietra e ghiaia stabilizzata, avranno rampe di collegamento con il parterre, avranno panchine, alberature, illuminazione, ecc. in maniera tale da fornire una condizione ottimale per la socializzazione dei residenti. Servizi I servizi principali sono disseminati all’interno dell’intera area di progetto, in modo da creare e favorire quella mixitè funzionale prima descritta e favorire l’integrazione tra residenza ed altre attività. Sotto gli edifici orientati est/ovest (edifici 1A, 6A, 11A, 14A) sono concentrati i servizi di quartiere a carattere generale ed attività commerciali al minuto. Questi servizi, concepiti per l’intera collettività ed anche per possibili residenti esterni, dovranno favorire quei flussi di penetrazione prima descritti che attiveranno ulteriori contatti ed integrazione tra gli abitanti dell’intera zona. I servizi sociali ed assistenziali, prettamente per i residenti del Tiburtino III, sono invece disposti all’interno delle due corti (quella compresa tra gli edifici 3B, 4B e 5B e quella compresa tra gli edifici 8B, 9B e 10B) e quindi in un contesto di verde, tranquillità e privacy. Questi sono servizi tipo ludoteca ed asilo condominiale, piccolo centro anziani, sale per feste e riunioni, ecc.

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Percorsi carrabili e pedonali Tutta la circolazione carrabile interna all’area di progetto è stata ridefinita come tracciato e come dimensione delle carreggiate, in modo tale da ridurre al minimo le superfici asfaltate. Anche le rampe di accesso ai garage sono state ridimensionate in larghezza ed in parte coperte quando l’altezza lo consentiva. Questo permetterà di ridurre al massimo l’attuale presenza molto pervasiva di superfici adibite alla mobilità carrabile ed ai parcheggi. Le aree di sosta saranno lungo le nuove carreggiate ed un parcheggio più capiente è previsto nella parte meridionale dell’area di progetto. La rimanente superficie a quota stradale sarà libera da macchine per favorire la mobilità pedonale e creare spazi pubblici e di svago.

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Ingressi, androni, corpi scale e cantine Gli ingressi ai corpi scala e gli androni hanno avuto una particolare attenzione quali elementi di riconoscibilità e quali luoghi per una socializzazione alla piccola scala. Infatti gli androni esistenti sono stati semplificati internamente tramite l’eliminazione di pareti, tramezzature interne e scalette. Un’unica rampa lineare permette l’ingresso e l’attraversamento degli stessi, salendo dalla quota stradale 0.00 a quella di +0.70. Questi androni si proiettano verso l’esterno, costituendo dei nuovi volumi traslucidi, anche colorati con una chiara segnaletica urbana che identifica il numero civico ed il relativo corpo scala. Le cantine sono state accorpate e riorganizzate con una nuova distribuzione interna servita direttamente dai corpi scala. La differenza di quota tra il livello stradale e la quota di ingresso è stata mitigata da un piano inclinato verde che rigira verticalmente e copre i volumi delle cantine tramite del verde rampicante, attutendo il senso di chiusura di questi volumi.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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