Vista della Piazza San Cristoforo dal lato Ovest
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
LO STATO ATTUALE DEI LUOGHI La chiesa campestre di San Cristoforo sorge sulla cresta di un filone di porfido rosso nel Comune di Ilbono, nella periferia Ovest dell’abitato. L’edificio della chiesa è stato edificato alla fine del settecento su una chiesa preesistente della seconda metà del seicento, in un sito allora fuori dall’edificato urbano e fortemente rurale. Il recente sviluppo urbanistico del Comune di Ilbono, già a partire dagli anni ‘70, ha parzialmente annesso il sito nel contesto urbano e attualmente la piazza è caratterizzata dalla presenza di alcune costruzioni realizzate a ridosso della stessa ma ad una quota di giacitura molto più bassa. Questa situazione le conferisce la caratteristica di una grande “terrazza” con ampie visuali panoramiche sia verso il mare e la piana di Tortolì, sia verso i rilievi e i centri abitati di Arzana e Lanusei. L’assetto attuale della piazza è il risultato di un intervento del 1995 che l’ha frammentata in quattro spazi differenti per quota e per tipologia funzionale, privando così il sito e la chiesetta della propria identità e della opportuna fruibilità, che invece sarebbero stati meglio garantiti da un sagrato più regolare.
Vista dall'alto - lato Sud -
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
GLI OBIETTIVI Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare un sagrato più omogeneo, tale da ridare identità al piccolo edificio della chiesa e a tutto il sito e che al tempo stesso sia coerente dal punto di vista paesaggistico ed architettonico. Contestualmente si punta ad ottimizzare l’utilizzo del sito sia per i festeggiamenti del santo, sia come luogo di socializzazione e svago.
Vista dall'alto - lato Nord -
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
IL PROGETTO Si è pensato di dare maggior identità alla piccola chiesa con la realizzazione di un sagrato davanti al suo ingresso e collegando quest’ultimo alla sottostante piazza con una larga gradinata, ottenendo così una composizione tipica di questo tipo di architettura. La volontà di conferire a tutto il sito una percezione visiva di spazio organico singolo e non frammentato è stata conseguita con l’inserimento di un piano, leggermente inclinato e non in asse rispetto all’edificio della chiesa, che raccorda il livello più alto del sagrato ai livelli inferiori. La sistemazione della piazza con l’alternanza di superfici pavimentate in granito e superfici a verde alberato a raso ha il duplice scopo di valorizzare sia la qualità urbana del sito, con la creazione di un sistema del verde sufficientemente integrato, sia di arricchire la composizione della piazza con l’utilizzo di differenti “materiali”, che vengono accostati secondo allineamenti e ritmi dei segni predominanti del sito (orientamento della chiesa e delimitazioni perimetrali), ma sempre in modo tale da non produrre ostacoli alla completa fruibilità del sito da parte di tutti. Il sistema del verde a raso alberato si articola per tutta la piazza secondo calibrati slittamenti e traslazioni, in modo da non interferire eccessivamente con le visuali prospettiche e panoramiche. Anche le sedute sono state posizionate in modo tale da rafforzare il ritmo composto dall’articolazione verde-pavimento e in posizioni tali da fruire maggiormente le direttrici panoramiche del sito. Il sistema del verde è completato da due aree terminali, dove il rapporto erba/pavimento si inverte a vantaggio della prima contribuendo in questo modo a offrire una maggiore percezione di ambiente campestre. Il sito costituisce un esempio d’integrazione tra la natura del suolo e i materiali utilizzati per l’edificazione della chiesa (granito e porfido rosso), pertanto il progetto prevede il ricorso a questi materiali per le loro qualità estetiche e di resistenza e perché appartenenti alla tradizione architettonica locale. Questi materiali lapidei sono inoltre sostenibili per natura in quanto hanno la proprietà di non invecchiare e possono essere recuperati per altri impieghi.
Interno della Piazza San Cristoforo - vista dal fondo Piazza verso la chiesa -
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
Vista dal lato della chiesa verso la Piazza e verso la direttrice panoramica di Arbatax
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
La Piazza vista dall'abitato di Ilbono
© Arch. Valerio Porcu . Pubblicata il 13 Luglio 2010.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci