TAV 01
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Situata in prossimità di un margine urbano, in una soglia nella quale si identificano due realtà eterogenee, ossia la natura e l’artificio, l’area oggetto di intervento si presenta come un interessante oggetto di indagine per il progettista, in quanto è luogo d’incontro fra l’urbanizzato e il paesaggio. “Sostenibilità” diviene il concetto comune alla nostra riflessione progettuale nella sua grande caratterizzazione etimologica. Sostenibilità morfologicocompositiva, finalizzata all’individuazione di un luogo fortemente connesso alla realtà storico urbana nella quale la nostra architettura va ad inserirsi. Sostenibilità sociale, legata all’individuazione di spazi ben strutturati nei quali il bambino possa crescere in armonia e serenità, in un luogo dotato di un’ identità e riconoscibilità che possa divenire un luogo della socialità anche per l’intero urbanizzato, una nuova centralità. Sostenibilità ambientale, tecnica ed economica, che deve definire compiutamente gli spazi precedentemente individuati, utilizzando metodologie e tecniche costruttive che salvaguardino l’eco-sistema ambientale e la salute stessa del bambino che ne usufruirà. Concordemente a quanto richiesto dal bando di concorso, il progetto muove i propri passi sulla via tracciata dal filo rosso della storia urbana della città, cercando di interpretare le logiche che la caratterizzano, divenendo quindi parte integrante del contesto urbano. Partendo dalla nozione di paesaggio così come intesa da Eugenio Turri, secondo cui “il paesaggio è un’insieme organizzato di segni che rimandano ad elementi funzionali”, è possibile quindi comprendere l’importanza di un’attenta fase di studio del luogo, in modo da reinterpretare i segni del territorio instaurando relazioni dirette con il contesto. TEMI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO In questa logica il tema progettuale è stato sviluppato partendo da una fase di lettura ed interpretazione dei “fatti urbani”, che può essere riassunta in grandi aree tematiche: - la connotazione paesaggistica evidenzia come l’area di progetto si collochi da un lato in continuità con un sistema lineare urbano caratterizzato da edifici a cortina edilizia su strada, spazi ed edifici pubblici, rappresentato dalle vie Verdi, Carebbio, Duomo e Allende. Dall’altro si confronta con un sistema di grandi spazi aperti che strutturano il paesaggio del luogo. In quest’ ottica il progetto vuole definirsi come una nuova centralità, che strutturandosi come un recinto urbano vada ad interpretare il complesso rapporto che si instaura fra la città e il paesaggio, fra la natura e l’artificio. - la lettura della morfologia urbana porta ad identificare l’urbanizzato di Cazzago san Martino come strutturato per soglie urbane successive; il nostro progetto si pone come testata e ultima soglia artificiale di questo sistema che trova poi naturale conclusione nella struttura fisica di questo territorio caratterizzato da dolci salti di quota (sistema collinare) Un recinto che crei una relazione con i diversi “attori” in gioco nell’immediato intorno, aprendo veri e propri sguardi sul paesaggio collinare a nord, inquadrando ad esempio il castello di Bornato, la torre della chiesa, il sistema dei vigneti. RELAZIONE TECNICA 2 - la definizione tipologica della scuola materna, riprendendo l’archetipo architettonico dell’inclusione, ossia attraverso l’adozione del recinto urbano. La nostra volontà è quella di identificare e definire un ‘internità da un’esternità legandola anche alla necessità di protezione e sicurezza che da un punto di vista psicologico il bambino deve sperimentare nell’arco della sua prima esperienza di vita. Un dolce abbraccio materno all’interno del quale il bambino puo’ vivere serenamente i primi anni dell’infanzia, protetto da un mondo dal quale non ha ancora la forza di difendersi. DEFINIRE IL PROGETTO Il nuovo edificio si articola in quattro grandi aree – spazi funzionali che declinano le richieste così come espresse dal bando di concorso: - SPAZIO RECINTO: costituito dal muro che definisce la tipologia dell’inclusione, il muro divisorio fra l’interno della scuola materna e la città assume uno spessore e diventa abitato. - SPAZIO EDUCATIVO: caratterizzato dalla disposizione razionale e flessibile delle aule e dei servizi ad esse connesso come richiesto da bando. Le aule presentano al loro interno dei pati (piccoli spazi verdi) all’interno dei quali il bambino puo’ trarre giovamento in termini sia di benessere psicofisico sia di benessere visuale attraverso la luce che da essi scaturirà. - SPAZIO LUDICO: lo spazio del gioco connesso a sua volta allo spazio del primo apprendimento scolastico. Nella totalità della sua composizione la scuola materna potrà essere concepita come un tutt’uno di spazi flessibili interni ed esterni messi a disposizione del bambino e di eventuali rappresentazioni e manifestazioni che possono anche coinvolgere la città. Tale spazio è interpretato in modo “ludico” anche nel disegno degli spazi interni ed esterni. Vengono infatti inseriti “giochi prospettici”, vere e proprie installazioni che richiamano alla mente l’opera di George Rousse; “disegni spaziali” che assumono forme mutavoli al cambiamento del punto di vista dell’osservatore. Questo spazio viene in larga parte lasciato all’interpretazione del bambino e della sua fantasia, sviluppata durante le attività ludiche nelle fasi del gioco in questa età, attraverso il disegno di un mondo immaginario fatto di elementi bidimensionali suscettibili di interpretazione ed elementi tridimensionali fisici, in un sistema che richiami l’ambientazione del lungometraggio cinematografico Dogville di Lars Von Trier. - SPAZIO CONNETTIVO: gli spazi di collegamento fra le varie attività comprensivi dei percorsi interni ed esterni. Nello specifico le funzioni della nuova scuola materna di Cazzago San Martino si articolano in: - PARCHEGGI …………………………………………………………………………………………. - INGRESSO .………………………………………………………………………………………..…. - PIAZZA INTERNA …………………………………………………………………..….…….. - GIARDINO INTERNO ……………………….………………………….……………………… - AULA MICRONIDO E SERVIZI …………………… ……………………….………… - ATRIO RECEPTION………………………………………………..…………………….……… - DEPOSITO CARROZZINE/MAGAZZINO………..………………………….…..… 3 - DORMITORIO MICRONIDO……………………………….…………………………….……. - WC………………………………………….…………………………….…………………………….…… - PERCORSO DIDATTICO…….…………………………….…………………………….…… - CUCINA…………………………………..…………………………….…………………………….….. - SPOGLIATOI/WC………………..…………………………….…………………………….…… - INFERMERIA……….………………..…………………………….…………………………….…… - UFFICIO/SEGRETERIA……….…………………………….…………………………….…… - AULA SCUOLA MATERNA…………………………….…………………………….……. - PATIO AULE…….………………..…………………………….…………………………….……. - WC AULE….………………..…………………………….………….………………………….……. - SPOGLIATOI AULE………………………………………….…………………………….……. - MAGAZZINI AULE………………..………………………….…………………………….……. - SPAZIO ATTIVITA’ LIBERE………………...……….…………………………….……. - SERRA-REFETTORIO………………..…………………….…………………………….……. CALCOLI URBANISTICI Rc max = 50 % Uf = 0,6 mq/mq SLP max = 6890×0,6 = mq 4134 Rc max = 6890×0,5 = mq 3445 Parcheggi pertinenziali minimi = 30% SLP = 1240 mq. SLP progetto = 2300 mq verificata Rc progetto = 2100 mq verificato Parcheggi pertinenziali progetto = 1250 mq verificato SOSTENIBILITA’ TECNICO – AMBIENTALE La parola che sintetizza e riassume nella totalità la nostra volontà progettuale nell’ ideazione della proposta della nuova scuola materna di Cazzago San Martino è sostenibilità. Sostenibilità però nel suo significato più vasto, legato a scopi compositivi, sociali, spaziali – funzionali, tecnologici, ed economici. Come affermato precedentemente, l’architettura che andiamo ad inserire in questo margine urbano ha il compito primario di doversi relazionare in primis al contesto storico, urbano e morfologico che la caratterizza, cercando di individuare una sostenibilità in termini di relazioni che il nostro edificio va ad instaurare con l’urbanizzato che lo genera. In secondo luogo una sostenibilità sociale; il nostro edificio deve saper creare dei luoghi dotati di una riconoscibilità ed un ‘identità nei quali il bambino possa prendere cognizione della realtà e allo stesso tempo possa trovare un luogo di tranquillità e serenità nella prima “tappa” di apprendimento cognitivo. Arriviamo all’ultimo livello di sostenibilità, legato strettamente alla vita dell’edificio, che è la sostenibilità ambientale maggiormente efficace se a livello progettuale si è salvaguardata la sostenibilità morfologico sociale che ne ha determinato la sua forma-essenza, ossia la sua spazialità. Il nostro edificio oltre a garantire una performance energetica di consumo al di sotto della normativa di riferimento della regione Lombardia riuscendo a soddisfare un consumo energetico annuo di 20 KWh/mq, rientrando in tal modo George Rousse – istallazione visiva Pianta di “DogVille” tratto dall’omonimo film del 2003 4 nella classe energetica A da DGR 8745 e successive integrazioni, vuole essere concepito per quanto possibile come un ‘archittettura bio-sostenibile ossia che anche nel suo ciclo di vita assuma un comportamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema antropico – ambientale andando pertanto a privilegiare la qualità della vita e il benessere psico-fisico del bambino. Questi obiettivi vengono raggiunti utilizzando componenti costruttive naturali, risorse legate all’ecosistema ambientale, evitando in tal modo emissioni dannose per l’ambiente e per le persone. Già in fase realizzativa si utilizzerà una costruzione a secco che ci permetterà di evitare gli eccessivi e insostenibili (sia da un punto di vista ambientale che economico) scarti della produzione costruttiva canonica. In tal modo l’edificio viene concepito in modo flessibile sia per eventuali rimozioni, sostituzioni sia per successive integrazioni impiantistiche e spaziali. La struttura portante della nuova scuola materna sarà realizzata in legno lamellare e acciaio per la travatura del solaio in modo tale da poter coprire luci abbastanza importanti, permettendoci di sfruttare lo spessore della trave per inserire gli opportuni accorgimenti in termini di impiantistica e di isolamento al fine di garantire una ventilazione naturale continua dell’intercapedine del solaio e attraverso uno studio particolareggiato di frangisole abbiamo l’opportunità di deviare i raggi del sole caldo d’estate garantendo allo stesso tempo una illuminazione indiretta delle aule in qualsiasi stagione. Grande importanza è stata data al pacchetto murario di cui se ne esemplifica una schematizzazione di una porzione tipo. L’utilizzo di materiali naturali ci permette di garantire un comfort termico e acustico ottimale non solo fra interno ed esterno ma anche fra un’ aula ed un’altra.
TAV 02
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
TAV 03
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Pianta al Suolo
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Profili
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Vista a Volo d'uccello
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Vista della Corte Interna
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Vista Interna alla Serra
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Il Muro Rosso
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Diagrammi Concettuali
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
© Andrea Fradegrada . Pubblicata il 16 Luglio 2010.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci