© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
I temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico nella pianificazione urbana e nella definizione di tipologie di insediamento o di riqualificazione, sono diventati molto importanti e determinanti nella definizione delle linee progettuali. Prova ne sono le disposizioni normative, sia a livello nazionale sia regionale, che attraverso delle linee guida marcatamente “sostenibili” cercano di influenzare sia il progetto urbano e architettonico, con l’intento di sprecare il meno risorse possibili e di migliorare l’ambiente urbano e il confort degli abitanti. Concetti e principi che si possono applicare alle diverse scale, nelle nuove pianificazioni urbane o nella ristrutturazione e riqualificazione di quelli esistenti.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Il nostro progetto si pone l’obiettivo di migliorare gli spazi esterni e quelli interni secondo specifiche linee di sostenibilità ambientale e di qualità architettonica e urbana degli spazi.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
La nostra proposta si pone l’obiettivo primario di aumentare le aree a verde cercando di moderare i carichi definibili “inquinanti” di occupazione del suolo, che determinano inquinamento. Si è cercato, pertanto di organizzare al meglio i percorsi carrabili per limitare le zone di asfalto, che surriscaldano l’aria quando sono irraggiate dal sole. Le aree verdi, invece, dissipano il calore, migliorano l’area e l’ambiente, sia dal punto di vista della qualità dell’aria che della qualità architettonica dei luoghi. Si parla di verde fruibile, di aree utilizzabili e godibili.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Il bando prevede l’edificazione di nuove volumetrie all’interno del tessuto consolidato del quartiere per l’inserimento di nuovi servizi. Pertanto, è stato necessario analizzare questo aspetto dal punto di vista della sostenibilità ambientale, all’interno di un processo di pianificazione che si pone in contrasto e in continuità con quanto già esistente, con l’intento di migliorare la qualità dell’ambiente e il confort degli abitanti.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
La presenza dei nuovi volumi all’interno delle due corti contrasta con il nostro intento di ridurre la pressione insediativa sul sistema naturalistico e ambientale, seppur rivestito da una componente che identifica il luogo quale ambito urbano. Il nuovo “carico” volumetrico, seppur dissimulato da opportuni interventi di mitigazione (tetti giardino) sottrarrebbe comunque all’ambiente attuale un valore aggiunto, una naturalità e un uso del suolo già radicato.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
La corte ha un’influenza molto importante sulla qualità dell’aria e sul microclima; il suo comportamento climatico è molto complesso, caratterizzato da molteplici variabili, ma comunque capace di migliorare la qualità dell’aria, in termini di temperatura, ventilazione naturale e umidità. All’interno di una corte, la presenza di zone d’ombra contrapposte a zone soleggiate fa si che si generino movimenti d’aria benefici dovuti al gradiente di temperatura e quindi di densità che si viene a formare tra l’aria in ombra e quella soleggiata. Un aspetto molto importante che la presenza di nuova volumetria, seppur di modeste dimensioni, verrebbe a modificare.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Un aspetto che contrasta con la volontà di esprimere una pianificazione sostenibile, soprattutto in presenza di una tipologia urbana, la corte, seppur aperta sul fronte est, che deriva da caratteri storici e topologici, molto influenzati dalla necessità di regolare il microclima attraverso la forma dell’architettura e il rapporto con i fattori climatici del sito. Principi e ispirazioni che ci hanno guidato anche nella definizione della tipologia edilizia degli alloggi da collocare in copertura. Segni di una pianificazione urbana che non possono e non devono essere cancellati soprattutto in ragione di ciò che possono significare dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Pertanto l’edificazione delle corti oltre a contrastare con l’idea di non aumentare la pressione insediativa nel quartiere, sottraendo aree verdi fruibili, turba il microclima favorevole all’interno delle corti stesse, in contrapposizione con i principi di sostenibilità ambientale legati agli insediamenti urbani, dove devono essere privilegiate quelle tipologie che facilitano i raffrescamenti naturali, e ottimizzano gli apporti gratuiti.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Per tali ragioni la nostra proposta progettuale contrasta con l’indicazione del bando di edificare le corti. Si propone di spostare, strategicamente, su un altro fronte dell’insediamento, i nuovi volumi, approfittando della possibilità di migliorare un altro aspetto importante che riguarda, invece, gli edifici esistenti, sempre rimanendo nello stesso ambito delle corti. Queste, nel progetto urbanistico originario, risultano completamento chiuse sui tre lati con un unico edificio continuo a forma di “C”. Sono state realizzate, invece, tre stecche perpendicolari tra loro, con gli angoli non edificati. In questo modo su ogni spigolo si sono venuti a creare dei fronti di muri liberi, prive di finestrature, e completamente disperdenti. Si propone di edificare tali angoli con la volumetria disponibile (1200 mq), destinando i piani a nuove abitazioni e spostando i nuovi servizi negli spazi disponibili ai piani terra. In questo modo l’intervento ci consente anche di “tamponare” le dispersioni” termiche dei muri di testa delle stecche. Approfittare della opportunità di realizzare nuove volumetrie per definire un intervento di riqualificazione energetica. Le tipologie edilizie identificate all’incrocio delle stecche sono state definite “torri”. In ogni torre sono ricavati 5 singoli appartamenti, uno per piano di circa 50 ma ciascuno, per un totale di circa 300 mq di superficie utile (300×4 = 1200 mq previsti).
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
La sistemazione del basamento e delle aree pertinenziali, oltre a realizzare gli intenti di pianificazione sostenibile, molto bene enucleati nell’art. 3 della L.R. 6/08, esprime una serie di azioni concrete per attuare il risparmio idrico, istallare fonti di energia rinnovabile, operare la raccolta differenziata, migliorare la qualità dell’ambiente e l’accessibilità e la fruibilità dei servizi.
© Massimiliano Saracino . Pubblicata il 19 Luglio 2010.
Nelle tre corti saranno realizzati dei laghetti artificiali nei quali sarà convogliata una parte dell’acqua proveniente dagli scoli delle terrazze, che sarà poi utilizzata per l’irrigazione. Gli specchi d’acqua serviranno anche a regolare il microclima interno alle corti (raffrescamento dell’aria per evaporazione). Ci saranno isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti e piccoli parcheggi solari, dove saranno istallati dei piccoli impianti fotovoltaici associati a servizi di car sharin, con piccole auto elettriche che si possono ricaricare quando vengono parcheggiate.
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