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roma (RM), Italia

Liceo Scientifico "Farnesina"

concorso internazionale- nuovi sapazi didatici- ampliamento e nuove funzionalità
Francesco Cuturi WiLL Walking Ideas Live Lab, Alessia Affinita, Claudia Alvino

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Attento a risolvere i delicati rapporti di convivenza soprattutto con il plesso scolastico esistente, il progetto di ampliamento del liceo Farnesina sceglie la strada della semplicità instaurando con l’intorno una relazione di dipendenza ed interscambio. Così sono l’ edificio già presente e l’orografia dell’aerea ad influenzare le scelte relative a proporzioni, sviluppo verticale ed articolazioni tridimensionali. Intenzione progettuale è , infatti , recepire le condizioni che il sito impone ed intervenire attraverso scelte mirate ad una coerente ed armonica integrazione tra l’edificio preesistente all’interno dell’area ed il tessuto urbano esterno. La proposta progettuale è caratterizzata da un impianto planimetrico che organicamente si inserisce nell’area d’intervento ad est del preesistente plesso scolastico, lungo il confine della proprietà privata Villa Cassia. L’articolazione volumetrica proposta è il risultato di una serie di riflessioni ; in primo luogo elemento fondamentale è l’andamento altimetrico del sito il cui movimento viene risolto mediante una rampa ,con pendenza inferiore all’otto per cento, rispettando la corretta fruibilità e accessibilità dell’area in coerenza con le normative per il superamento delle barriere architettoniche, che collega le differenti quote. Il nuovo edificio scolastico si colloca, infatti, ad una quota inferiore rispetto alla quota di calpestio del’area in cui ricade l’edificio preesistente, una misura che permette di realizzare un piano orizzontale di collegamento tra la vecchia e la nuova struttura. Divenute le differenti quote,quella della scuola esistente e quella del nuovo edificio le linee guida della progettazione si è cercato pertanto di colmare il “vuoto connettivo” tra la struttura presente e la nuova ,pensando quest’ultima come un terrapieno che raggiungesse la quota del piano terra dell’ edificio esistente per raccordarsi alla quota del primo piano del nuovo edificio. L’edificio ha uno sviluppo prevalentemente longitudinale lungo l’asse est-ovest ed è pensato su 4 piani , di cui due livelli interesseranno i lavori per il primo stralcio e gli altri due quelli relativi al secondo lotto; la sua forma semplice e regolare, riprende le geometrie e l’immagine dell’ edificio esistente , solo alcuni fattori più dinamici interrompono puntualmente questa rigidità, come la composizione della facciata ventilata con elementi frangisole caratterizzata dalla ricerca della massima leggerezza e semplicità.

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Il nuovo edificio tende a conciliare qualità estetica con esigenze di fruibilità, flessibilità, benessere interno, principi ergonomici, risparmio energetico e semplicità costruttiva. La concezione del polo scolastico si basa infatti su una decisa sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale, requisiti ritenuti essenziali per una consapevole e coerente attività progettuale e realizzativa. Il controllo del comfort e il soddisfacimento delle prestazioni,infatti, per quanto riguarda il riscaldamento e la climatizzazione, attinge non solo alle tradizionali tecniche impiantistiche ma ha condotto all’elaborazione di una soluzione specifica per la facciata dell’edificio. La realizzazione di un una facciata ventilata attiva in vetro ci permette un controllo climatico naturale sfruttando principi di termodinamica. Il sistema si comporta in maniera diversa a secondo delle stagioni, in inverno lo strato interno costituito da lamelle si apre permettendo all’aria dell’intercapedine, riscaldata dal sole, di fluire verso gli ambienti interni. In estate invece lo strato interno è chiuso in modo da generare un camino di ventilazione capace di creare aria in movimento all’interno dell’edificio, il passaggio del flusso di immissione attraverso un plenum interrato consente l’inserimento di aria fresca all’interno. Dal punto di vista compositivo gli automatismi diventano una componente integrata del fare architettura,il sistema è ipotizzato gestito da un software che regola l’apertura o la chiusura delle lamelle interagendo con sensori termici e fotosensibili, il funzionamento si avvale di tecnologie non complesse e già sperimentate mentre i riflessi danzanti donano un vivace effetto visivo offrendo alla struttura un immagine “quasi viva”. Per ciò che concerne gli spazi di distribuzione interni l’ organismo edilizio è stato progettato per aggregazione funzionale di unità didattiche disposte secondo una logica di fruibilità e collegate tra loro attraverso un’agevole distribuzione orizzontale e verticale che permette agli alunni di fruire di tutti gli ambienti e raggiungere facilmente le aree all’’aperto.

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La sistemazione dell’ aerea esterna oltre a prevedere la realizzazione di un campo sportivo polivalente con annessa struttura destinata ad ospitare gli spogliatoi,lascia spazio anche alla disposizione di nuove alberature e sistemazioni a verde. Per ciò che concerne infatti la presenza della natura all’interno dell’aerea oggetto dell’intervento, la soluzione proposta di un nuovo accesso dal parco suggerisce l’inserimento di nuove soluzioni compositive e paesaggistiche che diventano parte integrante dell’ iter progettuale. L’ingresso da Via dei Giuochi Istmici oltre a consentire una visione completa del nuovo edificio scolastico, fondato sul rapporto fra muro perimetrale massivo e aggregazione di elementi leggeri, permette anche un accesso diretto al micronido, la cui forma e collocazione coniuga l’esigenza per i bambini di avere sia aree coperte organizzate ed attrezzate come ambiente educativo, sia piccole postazioni per il gioco inserite nel verde adiacente l’edificio. Da Via dei Giuochi Istmici si accede , inoltre, al parcheggio sotterraneo sviluppato su tre piani ciascuno per 70 posti auto destinato ad ospitare autovetture del personale docente e non – docente.

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