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San Giuliano Milanese (MI), Italia

Riqualificazione aree centrali S.Giuliano Milanese, Milano

Rifacimento delle piazze centrali Di Vittorio, Della Vittoria e Italia, e delle vie Don Bosco e via Turati
sergio fumagalli, Marco Castelletti, Stefano Santambrogio

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Il progetto si occupa della riqualificazione urbana delle aree centrali di S.Giuliano Milanese, per una superficie complessiva di circa 18.000 metri quadrati e prevede il rifacimento delle piazze e delle vie che contraddistinguono il nucleo urbano più importante della città, sia dal punto di vista storico che civico. Il progetto è stato premiato al concorso bandito dalla Amministrazione Comunale nel 1995; a seguito dell’affidamento dell’incarico professionale, il progetto è stato approvato in fase esecutiva e realizzato tra il 1999 ed il 2000. Il progetto cerca di legare e unificare gli ambiti centrali attraverso un sistema di interventi che ne permettano una immediata e chiara identità , di fare emergere, fisicamente, lo spazio aperto attraverso la creazione di differenti piani leggermente inclinati, di dislivelli, muri e porticati di confine e di separazione non solo per dare una leggibilità immediata della costruzione dello spazio ma anche per evidenziare le possibilità che ogni città possiede, ma che non appaiono altrettanto evidenti fino a quando non sono state esaltate dal progetto e rese manifeste dall’intervento. Il progetto si orienta verso la scelta di materiali di finitura “poveri”, più consoni alla città contemporanea che acquistano valore con tecniche di lavorazione e di messa in opera che ne fanno risaltare le qualità espressive senza ricadere nella facile e distorcente equazione tra il pregio dei materiali e il valore degli spazi. Per piazza Della Vittoria, attorno alla quale si è sviluppata la storica pieve attorniata da elementi rappresentativi della vita collettiva costruiti in diverse, il progetto cerca di ricucire e riunificare i singoli episodi edilizi attraverso pavimentazioni omogenee che evidenziano attraverso linee di pietra bianca le giaciture storiche dell’accesso dalla via Emilia verso la chiesa e dell’asse perpendicolare di via Matteotti che si ricollega alla piazza Di Vittorio e di definire al contempo ambiti e domìni differenti che tendano a valorizzare i singoli elementi; la chiesa con il suo sagrato, l’ex-municipio e lo spazio antistante, l’ex accesso dalla via Emilia, la torre. La piazza assume in questo modo una tripartizione spaziale correlata agli edifici che la contornano : l’area del sagrato diventa un spazio “metafisico” sopraelevato con una pavimentazione chiara differente dalla restante piazza, una sorta di vassoio che valorizza la facciata della chiesa; una lunga seduta verso l’asilo delimita il sagrato verso l’accesso veicolare all’oratorio.

Dettaglio_p

Piazza Di Vittorio che è un grande vuoto centrale creatosi in conseguenza della sostituzione del vecchio tessuto edilizio con gli interventi a grande scala degli anni settanta costituisce lo spazio aperto più esteso presente nel centro di San Giuliano Milanese. Essa viene ridefinita come una area prevalentemente “verde”; questa scelta è giustificata dal carattere intrinseco dello spazio preesistente; per la mancanza di edifici pubblici e religiosi al contorno, (a differenza di Piazza Della Vittoria) che ne richiedano specificamente la pavimentazione, per l”economicità” intrinseca della proposta, anche in relazione alla notevole dimensione, e per l’assenza di aree a verde all’interno del centro. Il verde così progettato è concepito non come elemento “naturalistico” ma come finitura di una composizione geometrica e pertanto artificiale, che consente un uso piu’ libero (sosta, gioco, piccole esposizioni, manifestazioni varie) rispetto ad una costosa superficie pavimentata piu’ idonea ad essere attraversata piuttosto che essere usata. I limiti fisici della piazza vengono valorizzati con l’inserimento di parti di pavimentazione fortemente inclinata che fungono in parte da separazione tra spazi pedonali interni ed ambiti veicolari di contorno e che vengono comunque mantenuti in connessione con le vie circostanti mediante scale e rampe pedonali. Un pergolato, copre la parte più rialzata creando una zona d’ombra per la sottostante seduta. Il progetto di Piazza Italia se da un lato tende a conservare il verde e le essenze esistenti, dall’altro ridisegna completamente il tratto delimitato dalla recinzione della scuola. Tale tratto completamente pedonalizzato viene a configurarsi come elemento significativo della piazza – parco. Tutta la composizione triangolare confluisce nel vertice verso via Cervi dove emerge uno sperone, una prua sul cui piano inclinato e’ posta una fontana ad alti getti d’acqua. Il segnale rappresenta la testa del sistema pedonale che si irradia lungo la via Turati e la via Don Bosco per collegarsi con le piazze della Vittoria e Di Vittorio e fa percepire a chi arriva dalla via Cervi di essere arrivato al punto di ingresso dell’ area centrale. La previsione di rendere la via Don Bosco a senso unico di circolazione verso piazza Italia consente di risistemare il lato sinistro a viale alberato pedonale, allargando il marciapiede esistente. Via Turati è l’asse commerciale della città dove i negozi si concentrano maggiormente sugli incroci che diventano punti singolari lungo la via .Il progetto rafforza la loro identità prevedendo una pavimentazione, alla stessa quota dei marciapiedi, tagliata da linee diagonali sulle quali pali luminosi delimitano la sede adibita alle auto.

Fontana_con_concerto_serale_large

Il progetto degli elementi di arredo e la scelta dei materiali di finitura tende alla definizione di un sistema che si basa sulla scelta di pochi elementi che si ripetono e rendono riconoscibile il centro : le pavimentazioni con il mattone (di costa e disposto a spina di pesce su sottofondo in cls armato con rete per le parti a traffico veicolare limitato, usato di piatto per le parti pedonali) per le connessioni e la pietra chiara ( marmo bianco di Verona) per le zone speciali, i corpi illuminanti (in particolare il lampione/segnale, su disegno alto 6 metri di forma ovale, che all’occasione può diventare anche segnale di informazione urbana mediante l’utilizzo grafico delle sue pareti di rivestimento esterno in alluminio naturale ed il lampione a testa/palo h. 4 metri per gli spazi pedonali e per tutte le situazioni con traffico limitato, composta da diffusore di serie e palo su disegno), Il disegno degli elementi corrisponde a criteri di semplificazione e riduzione del linguaggio che ben si adattano al contesto di S.Giuliano.

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Incrocio_v

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