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Oderzo (TV), Italia

Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

Pasquale Onorato, Massimiliano Prioreschi

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Ripensare alle dinamiche funzionali e spaziali di Piazza Castello, per la città di Oderzo rappresenta un fondamentale percorso di riqualificazione degli spazi urbani del Centro Storico. Un “vuoto urbano”, nato dalla sovrapposizione di usi e dalla mancanza di regole che determinano l’assenza di un’identità precisa del luogo. Il progetto tende a dare una nuova identità funzionale, una qualità spaziale e morfologica atta sia a rivitalizzare questa parte di città, che, in particolare, a costituire una “nuova centralità urbana”, attraverso un rinnovato uso e qualità dello spazio pubblico. L’idea è quella di realizzare un nuovo ambito tra Piazza Castello, edifici circostanti e Piazza Grande, un luogo urbano di incontro ampio, aperto alla città, luogo di mercatini e fiere, luogo di eventi, in continuità con l’aggregato cittadino di Oderzo. Il progetto prevede un intervento unitario di ristrutturazione della piazza, evitando nuove “occupazioni” ingombranti, che ridefinisce il rapporto fisico, funzionale e percettivo tra la piazza e il centro abitato e il fiume, oltre che essere generatore di una nuova identità del luogo, inserendosi nell’ampia e complessa questione del ripensamento sulla forma e l’uso degli spazi pubblici. L’ideazione di un vuoto urbano capace di contenere e rappresentare la complessità urbana di Oderzo, riconfigurandola come organismo utile ed effettivamente appartenente alla contemporaneità, sia dal punto di vista della forma che da quello dell’uso e della sua capacità attrattiva. Il progetto si compone di differenti elementi che puntano a risolvere le carenze della piazza, che nel complesso danno una visione omogenea dell’intervento. La piazza , il fiume e il sistema stradale La riconfigurazione dell’attuale sede stradale con una nuova disposizione a parcheggi divide in due ambiti la piazza, permettendo la conformazione di due spazi dove vengono collocate due fontane con getti d’acqua a raso, in modo da identificare i due luoghi come centri di attrazione, bilanciando e uniformando lo spazio, dando una sensazione di unitarietà, rafforzata dall’uso di tracheite euganea alternata a ricorsi in pietra bianca d’istria sia nelle aree pedonali che sul tratto carrabile comprendente la piazza stessa, prevedendo la possibilità in cui ci sia necessità di una pedonalizzazione temporanea dell’intera piazza per manifestazioni o altro. All’incrocio presso il fiume viene disegnata una rotonda in modo da regolarizzare il traffico e allo stesso tempo dare un punto identificativo riconoscibile della piazza. Il progetto tende a formare una nuova relazione tra la città e il fiume Monticano, costituendo una passeggiata pavimentata sull’argine con discese in gradoni, di pietra bianca d’istria,in modo da poter raggiungere le sponde del fiume, e una piattaforma in legno di larice che affaccia sul fiume, in modo da dare continuità alla piazza e un nuovo rapporto tra città e fiume.

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L’arredo urbano: i materiali, gli elementi.

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In Generale, le scelte dei diversi materiali e delle finiture che andranno a comporre l’esecuzione dell’opera, sono state fatte tenendo presente le esigenze del luogo. Inoltre si è tenuto conto nella scelta dei materiali di tre cose: della loro facilità di approvvigionamento e lavorazione, della facilità nella posa in opera e della calibrazione dei loro costi. Tutto ciò senza mai perdere di vista il disegno generale della piazza.

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Le pavimentazioni sono realizzate in lastre di pietra (la scura in Trachite euganea grigia, quella chiara in pietra bianca d’Istria) a correre con larghezza e lunghezza variabile e spessore di 3 cm per entrambe le pietre. La finitura è di tipo bocciardato o ruvido per migliorarne l’attrito in caso soprattutto di pioggia o neve e sarà costituita da un cordolo sui bordi delle aree delle piazze e dei marciapiedi. Le lastre sono fissate su un letto di malta posizionato sopra un massetto in cemento armato. Il sottofondo è in misto granulare separato dal terreno naturale con un geotessuto non tessuto. Il superamento dei dislivelli viene effettuato a mezzo gradonate o a mezzo rampe. Le rampe hanno pendenze intorno al 8 %, per garantire l’accesso alle aree anche ai diversamente abili. Le pavimentazioni inoltre terranno conto delle differenze di quota che ogni singola soglia di accesso agli esercizi commerciali o abitazioni presenta. L’arredo urbano svolge una doppia funzione nel progetto, quello di delimitare ed identificare gli spazi di relazione della piazza e quello della loro funzione intrinseca stessa degli oggetti. Gli arredi prevedono: a) sedute realizzate in opera, rivestite in pietra bianca d’Istria, della dimensione di 200×50cm circa, utilizzate anche come elementi luce, con luci incassate al loro interno. Saranno disposte in maniera uniforme su tutta l’area di progetto. b) fontane ornamentali: posizionate agli estremi della piazza fungono da elemento focalizzatore e contemporaneamente delimitano l’area degli spruzzi d’acqua a raso con un muro seduta di uguale fattura delle panche in muratura, con luce incassata alla base. c) paletti luminosi dissuasori disposti sull’area pedonale semicarrabile che permette il collegamento-transito da piazza Castello attraverso via dall’Ongaro a piazza Grande. d) illuminazione: sono previste varie tipologie d’illuminazione a seconda delle esigenze, sempre nel rispetto delle normative per il risparmio energetico e diminuzione dell’inquinamento luminoso, pali a doppia lampada disposti a una distanza di circa 8 m che serviranno per l’illuminazione sia della sede stradale che della piazza, inoltre è prevista una illuminazione a raso con lampade collocate ad incasso nelle panche e fontane in modo da dare un effetto scenico alla piazza. f) Il verde: vengono mantenuti tutte le alberature a bordo fiume e incrementate attraverso nuova piantumazione di alberature di tipo Carpino nero, sempre secondo il criterio di utilizzare elementi componenti la piazza di provenienza locale che bene si integrino nel contesto.

Conclusioni ed obiettivi del progetto:

La coerenza dell’intervento, in conclusione, dipende da tre punti, messi alla base della progettazione: • far conciliare le due diverse scale urbane a confronto, con cui la piazza dovrà dialogare; • la riorganizzazione del complesso sistema pedonale e carrabile da affiancare al nuovo intervento, senza intaccare le funzioni principali che caratterizzano l’area; • restituire alla città un nuovo spazio pubblico, ottenuto dalla compresenza di nuovi segni architettonici, inserendo, spazi aperti, verde, luoghi d’aggregazione,così da ottenere un unico spazio polivalente con una piena autonomia.

L’idea, a fondamento di questo progetto, è quella di recuperare lo spazio pubblico come scenario di aggregazione. In particolare, si vuole dare al paese un luogo flessibile, che permetta la vita di piazza sia agli abitanti che ai visitatori, rendendo possibile l’organizzazione di attività utili alla vita della città. L’intervento dunque, non è ridotto ad una semplice operazione di design, difatti lo stato della morfologia del sito, le funzioni che orbitano intorno ad esso ed infine la posizione centrale che l’area stessa occupa all’interno della città, hanno orientato le strategie di intervento verso la composizione di spazi concepiti come generatori di urbanità consegnando all’architettura il ruolo di motore dell’attività umana.

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