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Gland, Switzerland

Edificio plurigenerazionale a Gland

TETRIS
SM-ARCH, Maria Flaccavento, Salvatore Ingrao, Serafino Sgarlata, Vania Santangelo

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1. L’orientamento: l’edificio si colloca all’interno del lotto in profondità, in modo che i fronti lunghi siano orientati ad est e ad ovest; 2. Il rapporto con la dimensione del costruito: il fronte corto sulla strada si confronta con la misura degli edifici esistenti, mentre quelli lunghi, aprendosi verso la campagna, dialogano con la scala del paesaggio. Da questi due aspetti si è generato il principio insediativo. 3. Il volume deriva da un solido elementare, sul quale si è lavorato fino ad arrivare ad un prisma irregolare che si piega in grandi superfici inclinate e nel quale si annulla la distinzione tradizionale tra tetto e corpo del fabbricato. L’edificio è attraversato da un vuoto che corrisponde al percorso di distribuzione interno, concepito come metafora dello spazio urbano, in cui la circolazione avviene attraverso una sequenza luce-ombra, compressione-dilatazione. 4. Le cellule abitative si compongono attraverso una molteplicità di combinazioni che permette a ciascun livello di articolare la circolazione di volta in volta sui fianchi o al centro dell’edificio, lasciando che attraverso dei grandi vuoti verticali piova luce zenitale sul percorso. 5. L’involucro esteriore avvolge il corpo come una pelle. Vi si affronta il tema della materia e del suo modo di reagire alla luce, una volta piegata e bucata. 6. Al piano terra si ricerca una relazione di continuità con l’intorno, attraverso lo studio dell’accessibilità e la trasparenza del volume dell’asilo che si apre verso il giardino instaurando un rapporto di permeabilità con l’esterno. L’asilo è pensato come un continuum, dove gli ambienti, destinati per fasce di età, possono essere utilizzati separatamente o riuniti in un grande spazio comune per le attività collettive. Il giardino, estensione dell’asilo, diviene il luogo di molteplici esperienze percettive, tattili, visive, sonore: il soffice, il duro, l’umido, il secco, il suono prodotto dal bambù, i colori delle foglie che cambiano in relazione alle stagioni, assieme alla forma delle chiome degli alberi a foglia caduca.

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studio volumetrico

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pianta piano terra - asilo nido

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viste degli spazi pubblici interni

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