© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
1. Un nuovo significato. Città e territorio erano strettamente legati sebbene le mura, che circondavano e proteggevano la città, identificassero con chiarezza il limite tra i nuclei abitati e il territorio. La città trovava le sue risorse nella campagna o nel sottosuolo, come nel caso di Massa, il paesaggio era il risultato dell’antropizzazione. Le mura costituivano la vera barriera fisica all’assalto dei nemici e per questo il loro tracciato corrispondeva alle postazioni con maggiore apertura visuale verso il territorio, ma – se grandiose e imponenti – riuscivano per forza simbolica a scoraggiarne gli assalti. E oggi quali significati devono prevalere e quali valori possono assumere nella città contemporanea?
© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
Le mura raccontano la storia. Le fortificazioni, risultato degli eventi drammatici che hanno caratterizzato la storia della città, sono un monumento da salvaguardare e da conservare. La narrazione della storia delle mura coincide con quella della città e della sua forma, quale risultato di successive stratificazioni condizionate dagli eventi ma anche dalla morfologia del suolo, dai materiali da costruzione locali, dalle opportunità di dominio sul territorio circostante. La loro forma quindi deriva dalla combinazione di tecnica militare e configurazione del sito. Nel caso di Massa la doppia cerchia si configura in due tracce ad anello che si intersecano per un tratto, alla saldatura fra la città vecchia e la città nuova, dando luogo a una forma “a farfalla” di straordinario potere evocativo che la rende unica.
© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
• Le mura sono uno straordinario osservatorio tra città e territorio. Il fatto che la città sia in posizione elevata rende la percezione del paesaggio straordinaria. Un osservatorio lineare da cui scoprire un paesaggio duplice: da una parte la natura, dall’altra la città; e il loro rapporto appare del tutto esplicito.
© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
• Attraversare la mura come esperienza. Nel tratto meridionale del tracciato la continuità delle strutture, ancora ben conservate e la quasi assenza di nuove costruzioni, mantiene invariato il limite fisico tra città e territorio. Sebbene attraversarle assuma un diverso significato rispetto al passato, l’ingresso e l’uscita dalla città costituiscono una transizione importante tra artificio e natura, tra un luogo compresso e stratificato – la città – e il paesaggio aperto caratterizzato dalla dilatazione, dall’apertura, dalla luce che abbaglia – la campagna. Due città vicine, il borgo vecchio e il borgo nuovo, modellate dalle mura, un paesaggio – quello toscano – delicatamente antropizzato e di grande presenza: organizzarne la migliore fruizione ed esplicitarne le connessioni è obiettivo principale di questo progetto.
© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
2. Il restauro delle mura come occasione per ripensare la città e il processo temporale di realizzazione. Una delle azioni necessarie per una migliore valorizzazione è l’integrazione del manufatto murario nel sistema di percorrenze della città, utilizzando al meglio le aree adiacenti alle mura per offrire spazi pubblici utili alla vita degli abitanti e alla fruizione dei turisti. Il progetto può diventare allora l’occasione per la definizione di un programma che, seguendo la scia degli interventi già realizzati e previsti dal Piano regolatore, con coerenza definisca un sistema continuo e integrato di spazi, percorsi, eventi. Tre fasi temporali identificano il progressivo sviluppo del progetto, dall’area indicata dal bando alle connessioni con i percorsi principali della città vecchia, alla valorizzazione delle aree prossime alle mura.
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3. Come riscoprire le mura: nel progetto esistono tre modalità possibili di percezione delle mura:
© MTA Associati - Giancarlo De Carlo e Associati . Pubblicata il 22 Settembre 2010.
• dal centro storico con percorsi radiali resi riconoscibili con segnali caratteristici di forte attrazione che conducano direttamente alle mura concludendosi con episodi significativi;
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• dalla via Massetana riqualificando e pedonalizzando il margine a ridosso delle mura e ripensando all’illuminazione del percorso e delle mura stesse;
• seguendo l’antico percorso di ronda. Il futuro recupero del manufatto e le indicazioni del piano regolatore che prevedono la realizzazione di una fascia di verde pubblico a ridosso delle mura, fanno pensare che sia possibile avere sul margine interno alcuni tratti di percorso che consentano una visione ampia del territorio circostante.
4. La lettura della città monumentale e delle mura in rapporto al territorio: gli itinerari Il tratto delle mura interessato dal concorso ha oggi un ruolo marginale essendo attraversabile solo dalla Porta di San Bernardino. La vita della città si svolge essenzialmente sugli assi principali che si snodano dalla Porta all’Arialla verso il Candeliere e la Città Nuova, interessando i principali monumenti. Questi percorsi consentono di scoprire la città dall’interno, con la straordinaria unicità delle sue testimonianze, ma raramente offrono affacci sul doppio anello delle mura e sul territorio, finchè appunto non si raggiungono le strutture fortificate della sommità. Pensiamo che a questo itinerario sia possibile affiancarne un altro, mirato essenzialmente alla riscoperta delle mura e del territorio: percorrendo i margini si rende evidente la continuità del manufatto murario, si consente la vista di scorci panoramici unici sulla campagna circostante, si offre una lettura della città ad oggi sconosciuta. I due itinerari potrebbero essere identificati da segnali evidenti: tracce nella pavimentazione (di notte anche luminose), brevi tratti di corrimano nei punti chiave, pannelli che ci informano sulla storia e le particolarità dei luoghi, il ripetersi di un logo che raffigura le mura, ma che appare stilizzato come una farfalla. Nel progetto si intrecciano e si sovrappongono • l’itinerario della città monumentale, che incrocia il piccolo giardino adiacente la Via Parenti; • quello delle mura che si snoda a cavallo del settore interessato e, attraverso un nuovo varco ipotizzato in prossimità dell’area attualmente occupata dal distributore, si riconnette al sistema del Cassero Senese e al settore delle mura più recente.
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