© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 23 Settembre 2010.
L’idea di progetto nasce dalla forte esigenza di creare una piazza che sfrutti appieno le sue potenzialità, valorizzando il carattere architettonico degli edifici che su di essa affacciano,la fruibilità di spazi e la facilità di accesso agli stessi. Il disegno della piazza Il disegno della piazza è caratterizzato da una pavimentazione in lastre di pietra, allineata con l’asse principale della chiesa, in cui sono inserite linee curve disposte in maniera tale da evidenziare sia i percorsi di collegamento alle varie funzioni presenti nella piazza (come per esempio l’ingresso all’ex municipio o ai locali posti al di sotto della chiesa) che gli spazi calmi (il sagrato o la zona della vasca d’acqua con sedute), definiti senza interporre barriere fisiche a separazione dei diversi spazi. Il disegno della piazza, nato come espressione ed enfatizzazione degli elementi in gioco, assume un rilievo artistico che rende unico il carattere del luogo. La vasca d’acqua Nella piazza è stata inserita una vasca d’acqua che circonda la preesistente scultura in bronzo, al fine di creare un effetto scenografico (immediatamente visibile dalle persone che escono dalla chiesa, da qualsiasi finestra del CDI e dalla viabilità principale del paese) ma soprattutto per completare il lato piu debole e di scarsa attrattiva della piazza. Alle spalle della fontana viene mantenuto il filare di alberi attualmente esistenti e nei pressi di questa vengono inserite sedute che seguono l’andamento del disegno della piazza. In tal modo si crea un luogo adatto alla sosta ed al riposo in cui in estate il microclima è controllato dalla presenza dell’acqua che contribuisce al raffrescamento dell’aria (l’acqua evaporando assorbe calore dall’atmosfera circostante abbassandone la temperatura). Il sagrato La chiesa,oggi, ha un sagrato delimitato da catene metalliche e siepi che di fatto lo separano dalla piazza. Al fine di eliminare questa sgradevole sensazione di rottura e di generare un luogo unitario, ibrido, che può essere di volta in volta un ampio sagrato o una Piazza civica di rappresentanza oppure un luogo di aggregazione su cui la chiesa si affaccia e di cui fa parte integrante, il sagrato è stato realizzato in continuità con la piazza ed è idealmente separato da questa solo dalle linee curve disegnate nella pavimentazione che ne individuano il perimetro. La ristrutturazione esterna dell’edificio L’edificio presenta caratteristiche architettoniche di un certo pregio che lo inquadrano nella tipologia tipica del municipio realizzato nel ventennio fascista . La facciata principale e quella laterale, caratterizzata dalla bucatura a tutta altezza in vetrocemento, hanno caratteristiche architettoniche ben definite e di pregio di cui abbiano ritenuto necessaria la conservazione e la valorizzazione. L’unica eccezione consiste nella trasformazione delle due bucature ad arco ubicate ai lati dei prospetti, attualmente ottenute con un semplice arretramento della muratura, con finestrature in vetro trasparente che di notte lasciano passare la luce, evidenziando e valorizzando il carattere architettonico originario dell’edificio senza alterarne le forme. Il fronte posteriore dell’edificio, invece, risulta privo di qualità architettoniche così come la facciata laterale rivolta verso la chiesa; pertanto su di esse si è intervenuto in maniera più decisa, cercando di dare una chiarezza architettonica ai due fronti ma soprattutto una leggibilità unitaria al fabbricato. In particolare, è stato inserito un elemento a sbalzo, che al piano terra funziona come pensilina di protezione da sole e pioggia per le persone che accedono al CDI (in particolare quelle su carrozzina o con difficoltà di deambulazione) ,mentre al piano primo diventa un balcone che si prolunga al di la del perimetro del fabbricato per creare un belvedere dal quale si può ammirare la Piazza e le colline retrostanti (Villa Cagnola-Carpinata). Questo elemento si fonde con il balcone esistente al secondo piano, creando un unico elemento architettonico che caratterizza tutta la facciata. La ristrutturazione interna del fabbricato – il C.D.I. L’ex Municipio è stato trasformato in CDI idoneo per 18 ospiti. Al piano terra sono state ubicate quelle funzioni che maggiormente hanno necessità di relazione con l’esterno, come la palestra di 37.5 Mq, dotata di spogliatoio e la zona svago di 41 Mq. La scala, per rispondere alle normative di prevenzione incendi e al fine di rispettare i parametri di distanza dalle vie di fuga, è stata spostata in posizione baricentrica ed è di tipo protetto. Nei pressi della scala ,inoltre, al fine di rispettare la normativa vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, è stato inserito un ascensore per disabili di dimensioni idonee per edifici pubblici. L’ingresso al CDI avviene dalla piazza ma è stato individuato un secondo ingresso sul retro al fine di consentire l’accesso all’edificio anche alle persone diversamente abili. I due ingressi immettono in un atrio comune in cui si trovano sia le scale che l’ascensore. Al piano superiore, che gode di una splendida vista panoramica sulla piazza e sulle colline retrostanti, sono state ubicate la sala svago, di 41 mq, e la sala mensa, di 47 mq, con tisaneria ed angolo bar. Il piano intermedio, invece, è stato destinato ad ospitare tutte le funzioni prettamente tecniche, necessarie alla vita del CDI, quali lo spogliatoio per il personale, il bagno assistito, il locale per la terapia occupazionale e l’ufficio amministrativo. I parcheggi I parcheggi sono stati completamente eliminati dalla piazza per renderla un luogo esclusivamente pedonale, altamente fruibile, sicuro anche per anziani e bambini, che possono liberamente circolare e giocare senza alcun pericolo di incidente. Sono stati ricollocati, nella misura del 50% rispetto a quelli precedenti, ai margini della strada, la quale è stata dimensionata su due corsie di 3.50 m ciascuna. Per ottenere maggiore spazio è stata leggermente ridotta la superficie dell’area verde a lato della piazza. Il verde Gli alberi che si trovano sulla piazza vengono mantenuti, con l’esclusione di due elementi antistanti la chiesa in quali, presumibilmente, in passato definivano un filare che concludeva la piazza, separandola visivamente e fisicamente dal sagrato. Anche l’area verde che si trova a lato della chiesa viene mantenuta, ma profondamente trasformata (attualmente collocata ad quota superiore rispetto a quella stradale e separata da un muretto-inferriata). La soluzione progettuale prevede di realizzare questa area in pendenza, in modo tale da raccordare la quota della chiesa con quella della piazza-strada, eliminando il muretto che le separa ed ottenendo così una maggiore visibilità della chiesa e una buona fruibilità del verde, che diventa anche elemento di arredo urbano. I materiali della Piazza La pavimentazione della piazza è in pietra di due colori: il fondo è di colore chiaro per intonarla alla tonalità dell’Ex Municipio e della Chiesa, mentre le fasce curve possono essere realizzate con pietra più scura, come per esempio San Pietrini in porfido di piccole dimensioni (che consentono di realizzare agevolmente le linee curve previste in progetto). Bordo della vasca e sedute sono realizzate con la stessa pietra utilizzata per la pavimentazione di fondo della piazza. L’interno della vasca è rivestito con un mosaico a composizione mista di colori variabili tra il color ghiaccio e il color oro: questa particolare pigmentazione renderà particolarmente brillante l’acqua in essa contenuta. I materiali del CDI Il Municipio verrà realizzato in intonaco a base di calce naturale con aggiunta di grani di sughero, con proprietà isolanti particolarmente elevate (conseguente riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento) e aspetto di intonaco tradizionale. In interno, le pareti sono realizzate con intonaco a base di gesso (traspirante) mente i pavimenti sono in linoleum per consentire una buona lavabilità delle superfici utilizzando un materiale naturale e traspirante. La copertura è in coppi, all’interno dei quali sono alloggiati i pannelli solari integrati nella copertura. Gli infissi del CDI sono realizzati con infissi in alluminio a taglio termico e camera d’aria, i quali garantiscono un ottimo livello di isolamento. Tecnologia per il contenimento dei consumi energetici: Illuminazione Tutta l’illuminazione del CDI è dotata di sensori di luminosità , i quali faranno accendere le luci gradualmente man mano che la luce naturale presente nell’ambiente diminuisce, al fine di ridurre al massimo i consumi energetici per l’illuminazione artificiale. Tutti i corpi illuminanti utilizzano tecnologia a led a risparmio energetico. Tecnologia per il contenimento dei consumi energetici: Riscaldamento e acqua calda sanitaria Gli impianti di riscaldamento sono costituiti da una caldaia a condensazione collegata ad un impianto di riscaldamento a pavimento che offre un ottimo livello di comfort ambientale, producendo bassissimi consumi energetici. Alla Caldaia è collegato un accumulatore di acqua calda che riceve anche l’acqua scaldata dai pannelli solari posti sulla copertura del fabbricato. Quest’ acqua verrà utilizzata sia per la produzione di acqua calda sanitaria, che per l’impianto di riscaldamento: in tal modo la calderina riceverà acqua già tiepida e impiegherà una minore quantità di energia per scaldare il fabbricato. Climatizzazione passiva del fabbricato Come già detto, l’intonaco esterno del fabbricato viene sostituito da intonaco isolante per una corretta coibentazione. Inoltre gli infissi sono dotati di particolari aperture poste sia nella parte alta che in quella bassa. Nel periodo invernale queste piccole aperture resteranno chiuse in modo da mantenere il calore interno del fabbricato, mentre nel periodo estivo verranno aperte. In tal modo, per effetto Bernoulli – Venturi, si ingenera un effetto camino che consente la fuoriuscita dell’aria calda dalle bucature poste in sommità dell’infisso e l’ingresso di aria fresca nelle bucature poste nella parte bassa di questo. In tal modo l’edificio manterrà una temperatura gradevole per quasi tutta la stagione estiva, contribuendo alla riduzione dei consumi per la climatizzazione interna. Climatizzazione passiva della piazza All’interno della piazza è stata inserita una vasca. Questa contribuisce, nella stagione calda, al raffrescamento dell’aria circostante in quanto nel processo di evaporazione assorbe calore dall’aria abbassandone la temperatura. Le sedute sono state poste nei pressi della vasca proprio per garantire la presenza di un microclima gradevole per le persone che vi sostano
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 23 Settembre 2010.
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