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Melzo (MI), Italia

Alla ricerca del centro

La nuova biblioteca al centro della città

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Il rapporto con il contesto

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Il progetto intende attivare tutte le potenzialità di rapporto con il contesto pur salvaguardando l’impianto complessivo dei fabbricati esistenti. A tale fine le azioni effettuate dal progetto sono: 1. inserire lo spazio interno della corte nel sistema degli spazi pubblici di questa porzione centrale della città di Melzo. 2. attivare dispositivi architettonici in grado di realizzare un nuovo segnale urbano, seppur rispettoso delle caratteristiche storiche dei fabbricati. Il progetto assegna grande importanza alla sistemazione interna della corte come spazio pubblico dello stare e del passare, spazio di relazione quindi, costituito da parti: il corridoio, che instaura una relazione diretta tra via Pasta e via San Martino, le aie, spazi aperti pavimentati in legno e a verde organizzati da sedute utili per gli utenti della biblioteca, i bambini e per la cafeteria.

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Un nuovo luogo di ritrovo per Melzo.

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Verso l’esterno il progetto inserisce un aggetto vetrato su via Pasta, così da segnalare la presenza della biblioteca sin dal centro storico e tratta la facciata verso la chiesa di Sant’Andrea avendo consapevolezza di instaurare un nuovo rapporto tra questi due fuochi di centralità che attivano questo settore di Melzo. La traforatura della facciata verso Sant’Andrea vuole essere rispettosa della memoria storica del luogo e della condizione di riservatezza dell’ingresso della Chiesa evitando un incompatibile fronteggiamento tra funzioni diverse. Anche l’ingresso storico su via Pasta della cortina viene mantenuto, con una soluzione che consente la valorizzazione dell’androne di ingresso per le funzioni di rappresentatività della nuova biblioteca e attivare una “vetrina” sulla città aperta sull’interno della nuova struttura.

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Il concetto della biblioteca

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Il progetto intende attivare, come appare dal contenuto del bando, una biblioteca aperta: pensare alla nuova biblioteca significa pensare ad uno spazio destinato ad assolvere molteplici ma complementari funzioni complementari, sociali, di aggregazione vissuto pienamente dai cittadini di ogni età. A tale fine il progetto articola per parti le attività da sviluppare all’interno del nuovo complesso secondo un approccio di interferenza tra le funzioni, dove il ruolo dello scambio e del movimento è fondamentale per attivare esperienze, relazioni interpersonali, comunità. Lo spazio aperto esterno forma parte integrante di tale sistema di comunicazione.

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Le soluzioni adottate

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Il progetto ha inteso operare salvaguardando l’impianto della corte e degli edifici che la determinano. Sia la cortina lungo via Pasta sia la grande stalla vengono mantenute con l’obiettivo di attivare, con un processo virtuoso, il mantenimento della memoria storico-architettonica del luogo. Al piano interrato vengono disposti i locali di ricevimento, gli uffici del front office, la cafeteria e l’emeroteca. Questa prima porzione, con accesso diretto da via Pasta è sezionabile e può essere attivata anche indipendentemente dall’apertura dei corpi retrostanti. Al piano terra dell’edificio ex stalla sono collocate le postazioni internet e la consultazione cataloghi multimediali, la sala di lettura grande e lo spazio riservabile ai bambini. Al piano superiore sono collocate le altre parti della sala di lettura, gli scaffali delle raccolte di libri e una zona di lettura più riservata, appoggiata alla parete verso la chiesa di Sant’Andrea. Sempre al piano superiore sono presenti gli uffici e una sala riunioni. Tutta la biblioteca e le parti esterne sono accessibili ai disabili.

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Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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