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Gazzada Schianno (VA), Italia

Riqualificazione urbana dell'immobile denominato “Ex Municipio”. Gazzada Schianno

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Il progetto di riqualificazione dell’edificio dell’ex Municipio e di piazza Galvaligi a Gazzada Schianno, prende le mosse dalla individuazione di alcune specifiche linee direttrici: − la riqualificazione dell’edificio dell’ex Municipio, mediante la riconversione in centro diurno integrato, attraverso la valorizzazione del suo rapporto storico con la piazza e il miglioramento dell’efficienza energetica; − l’identificazione e la caratterizzazione dello spazio pubblico, che prendono forma nella piena integrazione tra spazio edificato e spazio aperto, nella valorizzazione delle alberature esistenti, delle aree verdi e degli elementi di arredo, e nella ridefinizione delle relazioni morfologiche e spaziali tra gli edifici e la piazza; − l’introduzione di un nuovo corpo edilizio, che si configura come elemento polivalente di rinnovamento dell’ex municipio e della piazza: esso svolge al contempo la funzione di elemento distributivo per il nuovo centro diurno integrato, di spazio pubblico di relazione tra la piazza e via Italia Libera, infine di terrazza e belvedere sulla piazza; − il ripensamento della relazione tra la chiesa di Santa Croce e la piazza prospiciente: la chiesa e gli spazi annessi (giardino, sala polivalente, teatro) sono pienamente integrati nel disegno della piazza, istituendo un nuovo rapporto con lo spazio pubblico e l’edifico dell’ex municipio.

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La riqualificazione di piazza Galvaligi: il carattere dello spazio, il carattere del progetto

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Il disegno della piazza parte dell’individuazione di un principio generatore capace di identificarsi come specifico carattere del luogo. Le curve di livello che caratterizzano l’andamento altimetrico del paesaggio di Gazzada Schianno sono idealmente portate all’interno della piazza e diventano elementi di articolazione e ordinamento dello spazio. Le curve direttrici, concretamente costituite da linee ininterrotte di cordoli bianchi di granito, determinano un rapporto ideale con il contesto paesaggistico e, riverberando le linee del paesaggio all’interno dello spazio pubblico secondo un ritmo misurato, istituiscono, costituendosi quali elementi di mediazione, una correlazione con i tessuti edilizi storici situati a monte, in particolare, con la storica Villa Cagnola. L’introduzione delle curve ordinatrici individua una serie di fasce, caratterizzate dai materiali posati secondo diverse trame e tessiture. Le fasce segnano una progressione che va da via Roma, passando per il monumento ai caduti e la chiesa, verso il basamento e l’edificio dell’ex municipio, giungendo infine a via Italia Libera. Una scansione spaziale che segna un passaggio di quota dalla strada all’ex municipio e, in maniera ideale, al borgo storico e a Villa Cagnola.

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La riqualificazione dell’ex Municipio: una nuova centralità per Gazzada Schianno

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In conformità agli obiettivi dichiarati dal bando, il progetto avanza un’ipotesi di riqualificazione dell’edificio storico dell’ex Municipio basata sulla sua riconversione a Centro Diurno Integrato per anziani. La completa ristrutturazione e la nuova destinazione, in sinergia con l’intervento di riqualificazione della piazza prospiciente, può avere importanti effetti positivi in termini di valorizzazione dell’edificio e di consolidamento quale fondamentale nodo urbano, oltre che luogo di servizio, di incontro e di aggregazione sociale. L’intervento di riqualificazione è articolato in due fasi interdipendenti. La prima fase comprende gli interventi di ristrutturazione e di adeguamento dell’edificio alle esigenze tecnico-funzionali e prestazionali di un centro diurno integrato, secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente. Andranno attuati interventi di demolizione delle partizioni interne, di sostituzione delle pavimentazioni Grande rilievo assume inoltre la tematica della sostenibilità e dell’efficienza energetica. La seconda fase concerne la definizione dell’uso degli spazi interni. Le destinazioni dei diversi spazi rispetta i criteri stabiliti dalle Deliberazioni di Giunta Regionale 8494/02 e 12903/03, che disciplinano i requisiti minimi per l’istituzione di un C.D.I. per anziani. La collocazione degli spazi è stata definita sulla base dei diversi tempi di utilizzo degli spazi (diurni o pomeridiani), e delle diverse funzioni e attività da svolgere, attività di tipo terapeutico-sanitario o di carattere sociale, occupazionale o ricreativo: Le parti esterne dell’edificio, in osservanza al vincolo vigente di interesse storico artistico dell’immobile, saranno interamente conservate ed eventualmente valorizzate mediante intervento di restauro. Il progetto, come richiesto nel bando, mantiene intatti l’aspetto del basamento e la relazione tra piazza ed ex municipio, conservando le scalinate attuali e limitando le demolizioni alle parti strettamente necessarie alla realizzazione del nuovo corpo distributivo di accesso. Gli spazi distributivi (scale e ascensore) sono infatti stati spostati dall’edificio attuale e inseriti in un nuovo corpo esterno ottenendo un duplice vantaggio: ricavare ulteriore spazio interno all’edificio da destinare a spazi per servizi e attività; adeguare l’edificio, attualmente privo di ascensore e dotato esclusivamente di scale piuttosto anguste, a standard sufficientemente adeguati di accessibilità, in particolare per i futuri ospiti del centro diurno, persone disabili e persone anziane con mobilità eventualmente limitata.

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